Come è noto ormai da diverso tempo, la cedolare secca sugli affitti è andata a sostituire di fatto l’Irpef e altre due imposte, quella di registro e di bollo, per quel che concerne appunto le abitazioni e gli edifici da affittare: in questo caso, il locatore può scegliere di pagare nella maniera consueta, sfruttando il 730 o il modello Unico, con tutti i relativi adempimenti, oppure può optare per questo specifico regime fiscale, il quale semplifica enormemente la vita ai contribuenti, oltre a contrastare il grave problema degli affitti in nero. L’aliquota a cui bisogna far riferimento in questa ipotesi ammonta al 21% del canone annuo che è previsto per i contratti a canone libero, mentre scendere fino al 19% nell’ipotesi di un canone che è stato concordato tra le parti.
Agevolazioni Fiscali
Imposta assicurazione veicoli Firenze ridotta
In un momento di crisi come quello che stiamo passando ora la pressione fiscale sui cittadini è un macigno che frena la ripresa ed i consumi. Il Governo Monti poi ha contribuito a rendere la situazione generale al limite dell’insopportabile andando a colpire le classi più deboli in maniera netta tralasciando invece i benestanti che ancora non sentono il peso fiscale delle novità introdotte negli ultimi mesi. Che il lavoro di Monti e del Governo sia riuscito comunque a rimettere in gioco l’Italia raccogliendo pareri positivi anche fuori dai confini poco vuol dire se la popolazione poi deve “soffrire”.
Ancora la crisi non è passata e nessuno si aspetta miglioramenti nei prossimi mesi sulla pressione fiscale, anche se qualcosa sembra muoversi; l’assessore al Bilancio della Provincia di Firenze ha presentato la novità sullo sconto dell’imposta sulle assicurazioni dei veicoli decisa dall’esecutivo di Palazzo Medici Riccardi. Così Tiziano Lepri alla stampa:
La Chiesa pagherà l’ICI sugli immobili
Dopo le manovre del finanziarie di Monti le critiche mosse a sfavore del nuovo Governo Tecnico sono state molte (anche se a dirla tutta molti elementi sono stati invece elogiati dagli stati esteri, forse per il fatto che non sentono il peso sopra le loro spalle come invece succede ai cittadini italiani). Tra queste le due più importanti riguardano ben due caste; quella dei politici e dei loro privilegi (per non parlare dei loro stipendi) e quella legata allo Stato Vaticano, che si è scoperto avere dei privilegi che vanno ben oltre la decenza.
Mentre tutta l’Italia è in ginocchio per la crisi economica e viene chiesto un ulteriore sacrificio a chi non ha quasi più nulla da dare (vedi certe fasce di pensionati) c’è chi per decenni ha avuto agevolazioni fiscali su tutto il territorio italiano per un risparmio che viene valutato in milioni di euro.
EX regime dei minimi verso il semplificato
Gli ex-minimi costretti a fuoriuscire dal regime e che entrano a partire da quest’anno nel nuovo regime agevolato, conservano alcune delle agevolazioni previste dalla disciplina originaria dei minimi. Rimane la possibilità di optare per il regime ordinario, l’esonero della registrazione e tenuta delle scritture contabili, delle liquidazioni e dai versamenti periodici Iva, dell’Irap; si dovrà comunque addebitare l’Iva in fattura (i minimi invece non sono soggetti a fattura). Il regime semplificato potrà essere utilizzato anche da coloro che provengono dal regime delle nuove iniziative produttive o da quello ordinario. Si può accedere al nuovo regime semplificato se, nell’anno solare precedente:
Fisco e risparmio energetico: il requisito della residenza
Le spese per il risparmio energetico degli edifici richiede in maniera tassativa che vengano rispettati dei requisiti. Quali sono questi ultimi, in modo da capire come si può ottenere la detraibilità del 55% dell’Irpef? Una domanda importante può sorgere in merito alla prova dell’utilizzo reale dell’immobile stesso, vale a dire quello che viene sottoposto a tale intervento; allo stesso modo, ci si può chiedere se anche la residenza non sia forse un elemento essenziale per la prova dell’uso dell’immobile stesso da parte del contribuente.
Regime forfettino: la scadenza del 10 gennaio
Mancano appena tre giorni alla scadenza fiscale che fa riferimento al cosiddetto regime “forfettino”: si tratta, in pratica, del termine ultimo che è stato issato per quei contribuenti che beneficiano di regimi tributari in forma agevolata e della contabilità semplificata, in quanto protagonisti di nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo. Le ultime ore a disposizione si riferiscono alla trasmissione attraverso la modalità elettronica dei dati della contabilità che sono stati registrati nel corso degli ultimi tre mesi del 2011; in questo modo, infatti, i soggetti interessati possono ricevere l’assistenza adeguata dal punto di vista fiscale dagli uffici della nostra amministrazione finanziaria.
Bonus energetico: si pensa a una proroga per l’agevolazione del 55%
Il bonus fiscale del 55% relativo alle spese per la riqualificazione energetica degli edifici potrebbe beneficiare di una proroga di altri tre anni: la Commissione Territorio e Ambiente del Senato ha infatti avanzato questa specifica ipotesi, vale a dire quella di spostare al 31 dicembre del 2014 questa detrazione, uno degli elementi salienti dell’ultima manovra finanziaria del governo. L’esecutivo guidato da Mario Monti è intenzionato a prorogare il tutto al 31 dicembre del prossimo anno, ma evidentemente un solo anno non viene ritenuto sufficiente da tutti. Il suggerimento è quello di rendere addirittura permanente tale agevolazione tributaria, la quale esiste ormai da cinque anni, più precisamente da quando è stata varata la Legge Finanziaria per il 2006.
Le scritture contabili degli enti non profit
La nostra amministrazione finanziaria ha chiarito alcuni aspetti di rilievo in merito agli adempimenti in vigore dal punto di vista contabile per i cosiddetti enti non profit: la risoluzione 126/E di cinque giorni fa, infatti, ha messo in evidenza come queste stesse scritture debbano sempre essere conservate, senza dimenticare l’obbligo fondamentale della rendicontazione. Per quel che concerne la tenuta delle scritture in questione, c’è da precisare che gli enti non commerciali devono redigerle solamente nel caso in cui viene posta in essere un’attività commerciale simile a quelle delle imprese che realizzano volumi di affari.
Legge di stabilità: cosa cambia nella deduzione dell’Irap
I riferimenti tributari della Legge di Stabilità sono precisi e meriti, ad esempio merita un approfondimento quello che riguarda l’Irap, l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive: in particolare, il testo normativo in questione parla di tale tassa in relazione alle defiscalizzazioni per le nuove autostrade di cui saranno beneficiare le società di progetto che investono in tale settore (anche l’Iva viene ricompresa in tal senso). Volendo essere ancora più precisi, c’è da dire che il contenuto di questa materia si trova all’interno dell’articolo 18 della legge stessa. In pratica, l’intento è quello di agevolare la costruzione delle infrastrutture autostradali con la finanza di progetto; il sistema in questione prevede che si taglino o addirittura si eliminino del tutto gli importi del contributo pubblico che viene stanziato a fondo perduto.
Agevolazioni fiscali, bonus per l’aquisto della prima casa
Comprare una casa oggigiorno diviene sempre più difficile, la precarietà del posto di lavoro, gli stipendi bassi e il contesto di austerità in cui vive il nostro Paese non creano i presupposti giusti per l’acquisto di una dimora. La soluzione é quella di ricorrere a un un mutuo per arrivare alla tanto agognata casa di proprietà, ma anche in questo caso i problemi non mancano. E’ necessario un impiego a tempo indeterminato o un garante e non di rado anche con queste condizioni risulta difficile poter comprare casa. La legge italiana per favorire ed aumentare l’acquisto di immobili per uso abitativo, ha introdotto delle agevolazioni fiscali.
Benefici fiscali, riforma sull’assistenza
Secondo le analisi presentate dal Forum Terzo settore, i benefici fiscali ammontano complessivamente a 13,6 miliardi di euro annui, di questi la maggior parte, più di 11 miliardi è destinata alle detrazioni per i familiari a carico. In un documento che analizza il possibile impatto della delega assistenziale su popolazione, spesa pubblica e welfare, il Forum Terzo settore sottolinea la propria contrarietà, il documento, secondo i tecnici risulta infondato perché “si basa su considerazioni astratte e teoriche, non é conforme alla Costituzione e la sua attuazione richiederebbe un ampio quanto inutile sforzo a tutti i soggetti operanti nel welfare”. Già attualmente in Italia la spesa pubblica per il welfare è molto più bassa rispetto alla media europea, in particolare nei settori della non autosufficienza.
Contribuente minimo 2012, cosa cambia
Il regime dei minimi entrato in vigore con la finanziaria del 2008 la quale prevedeva per i professionisti che aderivano le seguenti agevolazioni: nessun pagamento di IVA, niente libri contabili (ma occorre conservare i documenti di acquisto e le fatture emesse e fare comunque la dichiarazione dei redditi), nè Irap e studi di settore, imposta sostitutiva del 20% sul reddito. Tra gli svantaggi invece per questa categoria di contribuenti prevista l’impossibilità di detrarre l’IVA sugli acquisti, la perdita degli oneri deducibili e detrazioni di imposta per familiari a carico.
Chiodi ottiene proroga tasse per L’Aquila

“Io sono il Sindaco della città terremotata e voi, come me, siete tutti terremotati. Io penso che sia umiliante con i tanti problemi che abbiamo, che noi ogni sei mesi siamo costretti a scendere in piazza – si é rivolto alla popolazione aquilana il primo cittadino Massimo Cialente alla Villa Comunale -. Non è possibile che ogni volta che noi organizziamo una mobilitazione, da Roma arriva una carta che dice state tranquilli. E’ ufficiale. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha firmato poco fa l’ordinanza di proroga.Tale provvedimento andrà a coprire il lasso di tempo che va dalla scadenza attuale, fine novembre, all’entrata in vigore della Legge di Stabilità.
Germania taglia le tasse per 6 mld
I tre partiti del governo di coalizione tedesco, Cdu, Csu e Fdp, hanno nella giornata di ieri un accordo per ridurre le tasse di 6 miliardi di euro a partire dal 2013. Sembra un annuncio in controcorrente, specialmente in una fase di congiuntura economica di austerità per vari Paesi europei, dove spesso risulta necessario dover aumentare le tasse, per rinforzare le casse dello Stato prosciugate dalla crisi. Evidentemente la situazione per la Germania é diversa: nell’annunciare l’accordo, Angela Merkel ha sottolineato che le misure previste vanno nella direzione di “rafforzare la crescita in Germania“, ma se continuerà comunque a mantenere maniera rigorosa il piano di consolidamento delle finanze pubbliche. La riduzione delle tasse sarà a beneficio soprattutto delle famiglie con redditi medio-bassi.