Regime forfettino: la scadenza del 10 gennaio

di Redazione 1

Mancano appena tre giorni alla scadenza fiscale che fa riferimento al cosiddetto regime “forfettino”: si tratta, in pratica, del termine ultimo che è stato issato per quei contribuenti che beneficiano di regimi tributari in forma agevolata e della contabilità semplificata, in quanto protagonisti di nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo. Le ultime ore a disposizione si riferiscono alla trasmissione attraverso la modalità elettronica dei dati della contabilità che sono stati registrati nel corso degli ultimi tre mesi del 2011; in questo modo, infatti, i soggetti interessati possono ricevere l’assistenza adeguata dal punto di vista fiscale dagli uffici della nostra amministrazione finanziaria.

L’aggettivo “forfettino” è stato introdotto da una decina d’anni circa, più precisamente da quando è stata varata la Legge Finanziaria per il 2001. Lo scopo di tale regime fiscale è già stato spiegato, ora bisogna capire la reale applicabilità dello stesso: il primo periodo d’imposta e i due che seguono sono quelli utili in tal senso, con la previsione specifica che si provveda al versamento dell’imposta sostitutiva dell’Irpef (l’aliquota è pari al 10%). Ovviamente, il contribuente interessato alle varie agevolazioni deve essere in possesso di alcuni requisiti. Anzitutto, si deve trattare di una persona fisica o al massimo di una impresa di tipo familiare; inoltre, gli ultimi tre anni non devono essere stati caratterizzati da attività artistiche o professionali, neanche in forma associata (l’impedimento, invece, non ha senso nel caso di una qualità di socio in società di persone o di capitali).

In aggiunta, non bisogna dimenticare che l’opzione tributaria in questione non può mai rappresentare la continuazione di un’altra attività che è stata posta in essere come lavoro dipendente oppure autonomo. Infine, anche i compensi e i ricavi attesi hanno ovviamente la loro importanza. Nel dettaglio, essi non possono superare i 30.987,41 euro per i lavoratori autonomi e i 61.974,83 euro per quel che riguarda le imprese che hanno ad oggetto altre attività.

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