Il regime forfettario degli autotrasportatori nuovi minimi

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Vi sono degli autotrasportatori che fanno parte del regime dei cosiddetti “nuovi minimi” (vedi anche Le Entrate fanno chiarezza sul regime dei nuovi minimi): come è noto, si tratta di un regime pensato per coloro che hanno avviato una nuova attività imprenditoriale, oppure hanno provveduto a farlo dopo la data del 31 dicembre 2007. Ma nel caso dei già citati autotrasportatori, questi ultimi possono beneficiare del rimborso forfettario giornaliero che di solito è previsto anche in presenza dell’agevolazione?

Ebbene, tali soggetti hanno diritto a una deduzione forfettaria dal loro reddito d’impresa per quel che riguarda i trasporti che sono stati realizzati in via personale dall’imprenditore (come previsto espressamente dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Gli importi possibili sono sostanzialmente tre, le uniche differenze si possono riscontrare in relazione al luogo che caratterizza l’operazione. In effetti, si può trattare del comune in cui ha sede l’impresa, la regione o le regioni confinanti, oppure oltre tali confini territoriali. La deduzione, poi, viene concessa in contabilità semplificata, o, in alternativa, in contabilità ordinaria per opzione.

Nel caso in cui il reddito d’impresa e quello di lavoro autonomo vengono prodotti da quei contribuenti che applicando il regime dei “nuovi minimi” (la disciplina si trova all’interno del Decreto legge 98 del 2011), esso viene ottenuto dalla differenza tra l’importo dei ricavi e dei compensi che sono stati guadagnati nel corso del periodo d’imposta e quello delle spese che sono state sostenute nel periodo in questione. Ecco perché al suo interno possiamo far rientrare persino le plusvalenze e tutte le minusvalenze di quei beni che sono relativi all’impresa oppure all’esercizio dell’arte o della professione. Questo vuol dire che le spese, i ricavi e i compensi devono essere necessariamente imputati al periodo d’imposta sfruttando il cosiddetto principio di cassa (si considera il momento in cui ricavi e compensi sono effettivamente percepiti e quello in cui si sostiene il costo o la spesa).