Si avvicina il termine per versare l’acconto sui rendimenti del TFR

di Alessandra Manco 1

 C’è tempo sino al 16 dicembre (quindi 17 visto che 16 cade di domenica) per il versamento dell’acconto fiscale sui rendimenti del Tfr dei dipendenti. La somma, ricordiamo, non è assoggettata all’ordinaria Irpef, ma ad una imposta sostituiva pari all’11%.
L’obbligo riguarda naturalmente tutti i datori di lavoro che si configurano anche responsabili di imposta, restando fuori solo chi non si configura come sostituto (parliamo quindi di colf e badanti). L’unica deroga sul versamento riguarda quindi i datori di lavoro che sono diventati sostituti durante l’anno precedente a quello cui è dovuto l’acconto. Questi dovranno versare direttamente il saldo entro il 16 febbraio, data di scadenza prevista per il saldo.
Occorre inoltre ricordare che, in base alle disposizioni previste dalla finanziaria 2007, le imprese con più di 49 addetti a partire dal 1° gennaio 2007 dovranno liberarsi del Tfr in cassa all’azienda. Questo sia in caso i dipendenti versino il proprio trattamento di fine rapporto in un fondo pensione sia nel caso il Tfr sia conservato come retribuzione differita. Nel secondo caso il Tfr sarà versato ad un fondo di tesoreria statale gestito dall’Inps.
Per determinare l’acconto da versare può scegliere uno dei due metodi previsti. I metodi previsti sono:
Metodo Storico- In base al quale l’acconto viene calcolato sul 90 % delle rivalutazioni maturate nell’anno solare precedente, tenendo conto anche di rivalutazioni relativi ai TFR erogati nel corso dello stesso anno;
Metodo previsionale – In base al quale l’acconto è determinato presuntivamente avendo riguardo al 90 % delle rivalutazioni che maturano nello stesso anno per il quale versa l’acconto.
Nel primo caso il calcolo dovrà essere effettuato attraverso la somma di tutti i Tfr dell’anno precedente tenendo conto anche di eventuali trattamenti erogati a seguito di licenziamento o dimissioni. Nel secondo caso invece l’imponibile da utilizzare è costituito dal Tfr maturato sino al 31 dicembre dell’anno precedente relativo ai dipendenti in forza sino alla data del 30 novembre dell’anno in corso

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