Fisco, le scadenze di lunedì 30 novembre

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Irpef, Ires, Irap, Cedolare secca, Gestione separata dell'Inps. Sarà un lunedì nero per i contribuenti?

Sarà l’ultimo giorno del penultimo mese dell’anno, ma anche una data cerchiata in rosso nel calendario: lunedì prossimo, 30 novembre 2015, i contribuenti italiani dovranno prestare molta attenzione a numerose scadenze fiscali, dal momento che si tratta del termine ultimo messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per pagare diverse tasse.

Ecco, dunque, le scadenze da rammentare:

Irpef
Entro il 30 novembre bisogna pagare il secondo acconto dell’Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche). Le possibilità sono due, il pagamento in un’unica rata (l’intero importo dunque) oppure in due o più rate (se l’importo supera i 257,52 euro). Gli acconti inferiori a 51,65 euro, invece, non prevedono versamenti e scadenze imminenti.

Ires
L’Ires è l’Imposta sul Reddito delle Società e deve essere quindi pagata da società ed enti pubblici e privati. Il 30 novembre è la scadenza del secondo acconto. Ancora una volta le possibilità di versamento sono due: fino a 257,52 euro c’è l’unica rata, per importi superiori due o più rate. L’acconto non va saldato entro lunedì se l’importo è inferiore a 20,66 euro.

Irap
L’Irap è l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive, altra tassa a carico delle imprese. Il 30 novembre rappresenta l’ultimo giorno per versare il secondo acconto. L’unica rata è possibile per cifre comprese tra 51,66 e 257,52 euro; il Fisco concede il pagamento con due o più rate per importi superiori a 257,52 euro. Gli importi fino a 51,65 euro non vanno saldati.

Contribuenti Minimi
I lavoratori autonomi e gli imprenditori individuali che hanno aderito alregime dei nuovi contribuenti minimi non devono dimenticare la data del 30 novembre, dato che è la scadenza per la loro imposta sostitutiva (5% del loro reddito). Le cifre sono le stesse viste sopra, sia per quel che riguarda la rata unica che per le due o più rate. Il secondo acconto può non essere pagato se si presume che il reddito sarà più basso di quello dell’anno precedente.

Cedolare secca
La cedolare secca è la tassa che grava sulla locazione di immobili. In questo caso l’unica rata prevede un versamento pari al 95% del totale dell’imposta, per la precisione fino a 257,52 euro. Due o più rate (60% dell’importo) sono invece consentite per importi superiori.

Gestione separata dell’Inps
Chi è iscritto alla Gestione Separata dell’Inps dovrà versare entro il 30 novembre l’acconto dei propri contributi. Non si tratta di una tassa, ma il funzionamento non è diverso dagli acconti fiscali visti finora. Il primo acconto (40% dell’importo) va saldato entro lunedì, anche se la scadenza può essere differita, mentre non può esserlo per il secondo acconto (un altro 40%).