Se tutti pagassero tasse ne pagheremmo un po’ meno

 Lo ha detto Berlusconi, alla cui frase non possiamo far altro che aggiungere quella nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi qualche tempo fa, quando il presidente del Consiglio affermò testualmente:

Se si chiede una pressione del 50% ognuno si sentirà moralmente autorizzato ad evadere. Se chiediamo ai cittadini di pagare il 33% di tasse tutti si convinceranno che è giusto e doveroso, che è corretto pagare per i servizi che ottiene.

Sicuramente il presidente non voleva giustificare l’evasione, ma far capire che 50% di tasse sono vermanente eccessive. Nel 2009 la pressione fiscale arriva al 43,2%, ben tre punti superiore al 40,2% dell’area euro. Tra il 2000 e il 2009 la pressione fiscale in Italia è salita di 1,6 punti, in Europa è scesa del 2%, é il risultato emerso da un’indagine condotta dall’ufficio Studi di Confartigianato.

Evasione fiscale: operazione Halloween in Emilia-Romagna

 In Emilia-Romagna nei giorni scorsi gli “007” del Fisco, assieme ai funzionari della SIAE, hanno messo a punto quella che è stata definita come l’operazione Halloween. Nel mirino sono finiti otto locali nella notte del 31 ottobre scorso in concomitanza con spettacoli caratterizzati da un elevata affluenza di pubblico. In particolare, sono state rilevate diverse infrazioni ed irregolarità: dai lavoratori in nero ai biglietti non contabilizzati nella fase di prevendita, e passando per gli scontrini non battuti e le discoteche camuffate da circoli associativi; ed al posto della ricevuta fiscale, ai clienti in certi casi veniva applicato un semplice timbro sulla mano. I “trucchi” di Halloween rilevati dal Fisco e dalla Siae rientrano nell’ambito di una collaborazione divenuta ufficialmente operativa dopo che nello scorso mese di settembre le Entrate e la Società Italiana Autori e Editori per il territorio emiliano-romagnolo hanno siglato un apposito protocollo d’intesa per il recupero dell’evasione contributiva e di quella fiscale nei settori dell’intrattenimento, dello spettacolo, ma anche per le manifestazioni sportive dilettantistiche.

Germania e Svizzera aumentano l’aliquota sulla vendita di sigarette

 Giacché mi fa male, non fumerò mai più, ma prima voglio farlo per l’ultima volta: Italo Svevo descrive in questo modo il difficile tentativo di Zeno Cosini di tenersi lontano dalle sigarette. Se lo stesso Zeno si fosse trovato a vivere oggi in Germania o in Svizzera avrebbe sicuramente avuto un motivo in più per smettere, visto che i due stati hanno mostrato una comunione di intenti per quel che concerne la vendita dei tabacchi. Da poco più di un mese ormai, in territorio elvetico è stata aumentata l’aliquota dell’imposta relativa a questo monopolio, tanto che già dal primo giorno del 2011 ogni pacchetto di sigarette verrà a costare venti centesimi in più rispetto al prezzo attuale. La Confederazione svizzera confida molto in questo inasprimento tributario, una soluzione che è stata adottata per far confluire nelle casse nazionali almeno cinquanta milioni di franchi ogni anno.

Equitalia: servizi potenziati per artigiani e commercianti genovesi

 A Genova, per i delegati Ascom e Cna, è stato attivato un “canale preferenziale” in materia di riscossione dei tributi. A darne notizia è stata Equitalia dopo che questa ha comunicato d’aver sottoscritto uno specifico protocollo d’intesa con l’Ascom, Associazione commercio, turismo, servizi e logistica della provincia di Genova, e con la Cna Genova al fine di poter andare a potenziare l’assistenza a favore degli artigiani e dei commercianti genovesi. Questo, in particolare, avviene grazie al fatto che i delegati delle associazioni sopra citate possono recarsi presso lo sportello di Equitalia Sestri, di pomeriggio, e porre domande e rivolgere delle richieste formulate dai propri associati. Inoltre, alla possibilità di recarsi presso lo sportello fisico di Equitalia si aggiunge anche un comodo servizio di inoltro delle domande direttamente via posta elettronica. Al riguardo, infatti, il protocollo d’intesa, del quale è stata data notizia mercoledì scorso, 3 novembre 2010, prevede che sia i delegati dell’Ascom, sia quelli di Cna, dispongano di un indirizzo di posta elettronica dedicato.

Confesercenti contro il federalismo: aumenta le tasse delle pmi

 L’ultimo studio approntato dalla Confesercenti mette in luce una realtà piuttosto amara per quel che concerne il progetto di federalismo fiscale che l’attuale esecutivo si appresta a porre in essere; in effetti, l’associazione di categoria, la quale rappresenta gli interessi delle piccole e medie imprese attive nel commercio, nei servizi e nel turismo, ha messo nero su bianco dei dati che testimoniano come il progetto in questione porterà a un inasprimento tributario nei confronti di alcuni contribuenti. In particolare, in base a questo rapporto, i lavoratori autonomi e le stesse pmi dovranno far fronte a un maggior carico in questo senso, con l’addizionale Irpef regionale ancora più salato di quello attuale.

Indebitamento imprese: prestiti per difendersi dal fisco

 Nel nostro Paese ci sono Province dove l’indebitamento medio delle imprese risulta essere superiore alla media nazionale. Trattasi, nello specifico, di aree dell’Italia dove, in accordo con quanto rilevato da Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, il fisco risulta essere più “aggressivo” e dove il contenzioso tributario è più elevato. Come diretta conseguenza, il Presidente dell’Associazione, Vittorio Carlomagno, ritiene che in queste zone la crescita superiore alla media nazionale dell’indebitamento delle imprese derivi dal fatto che molte PMI, al fine di potersi difendere dal Fisco, sono costrette a dover contrarre dei prestiti quando i ricorsi non permettono una sospensione delle procedure della macchina della riscossione. Ad esempio, in accordo con quanto denuncia Contribuenti.it, ci sono Province come quelle di Caserta dove l’indebitamento delle imprese è aumentato del 26,2% nei primi dieci mesi del corrente anno rispetto ad una media nazionale del 21,4%.

PA: il 15 novembre scade il versamento delle ritenute alla fonte

 Tra le scadenze fiscali più importanti di questo mese spicca sicuramente quella del prossimo 15 novembre: quest’ultimo giorno, infatti, rappresenta il termine ultimo per un adempimento fondamentale, vale a dire il pagamento delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e quelli assimilati, un’operazione che deve essere posta in essere necessariamente dagli enti pubblici e dalle pubbliche amministrazioni. In particolare, il riferimento in questione va a tutti quei compensi che sono stati realizzati nel corso del mese di ottobre appena terminato; inoltre, tra i vari redditi ricompresi vi sono anche quelli di lavoro autonomo. Come si può provvedere a questo versamento? La procedura è completamente telematica e si usufruisce in pratica del cosiddetto modello F24EP (la cui sigla identifica appunto gli enti pubblici), da completare in maniera corretta in tutte le sue sezioni.

Equitalia annuncia più fair play con i contribuenti

 La percentuale di cartelle di pagamento di Equitalia contestate, su tutto il territorio nazionale è in percentuale prossima allo zero se si considera che ogni anno gli invii sono 18 milioni circa. A farlo presente è stata proprio Equitalia nel sottolineare gli effetti positivi della cosiddetta direttiva anti-burocrazia, in vigore da sei mesi, che permette al cittadino di avere vita facile quando si vanno a verificare eventuali disfunzioni del sistema di riscossione e di accertamento. In particolare, Equitalia ha rilevato che in tutta Italia le cartelle contestate sono appena 15 mila circa su un totale di 18 milioni di invii ogni anno. E intanto, per venire sempre più incontro ai cittadini, e per garantire più far play tra Equitalia ed il contribuente, la società provvederà ad affiggere presso gli sportelli il Programma delle iniziative 2011 che già si può andare a consultare sul sito Internet di Equitalia nella apposita sezione “Cosa facciamo”. Nel dettaglio, con il Programma delle iniziative 2011 Equitalia ha messo ufficialmente nero su bianco le strategie ed i progetti grazie ai quali garantire agevolazioni alle imprese ai cittadini.

Tremonti: abbassiamo le tasse e portiamole al 30%

 Dal 52% al 60%, la tassazione societaria italiana è la più alta in Europa, dove è invece costante la tendenza al ribasso, prevedibile intorno al 30%. Tutti in Italia ci lamentiamo che i costi di beni e servizi siano tra i più cari d’Europa, ma questa é una ovvia conseguenza del Paese dove c’è la più alta tassazione alle imprese, é “normale” ci siano anche i costi più alti. In Italia la tassazione è diretta ed indiretta, spalmata in decine e decine di voci ed é difficile anche il sole elencarle.

Oggi siamo di fronte a un meccanismo che non sta in piedi, peggio che irresponsabile. Un sistema nel quale i poveri delle regioni ricche finanziano i ricchi delle regioni povere – ha sottolineato Tremonti-. Non è più la politica che viene prima dei numeri. Ma sono i numeri che in specie vengono prima della politica. Ed i numeri della finanza pubblica non lasciano grandi spazi di manovra. Prima della crisi, l’Europa era un continente geografico, aveva un mercato comune ma non aveva una governance comune. Dopo la crisi, si sta configurando in Europa una nuova architettura non solo economica, ma anche politica. Prima di disegnare, con la riforma, la nuova struttura del nostro sistema fiscale e’ necessario avere una idea precisa, la piu’ precisa possibile, sulle risorse finanziarie disponibili e/o mobilizzabili per la riforma.

Ungheria, nuove misure fiscali dal secondo plan action

 Gli ultimi lavori del Parlamento ungherese sono stati intensi, se è vero come è vero che da Budapest sono giunte novità importanti che riguardano da vicino l’ambito fiscale: in particolare, le innovazioni sono state di larga portata, comprendendo sia le persone fisiche che quelle giuridiche, ma anche le imprese. Analizziamo dunque nel dettaglio queste misure. Una delle introduzioni più interessanti è senza dubbio quella della flat tax, la quale verrà applicata nella misura del 16% sui redditi dei contribuenti, ma anche la cosiddetta “crisis tax” avrà degli effetti di rilievo per il sistema economico nazionale. Tutte queste novità sono contenute nel second economic action plan, il quale si è posto come obiettivo principale quello di allineare il bilancio dell’Ungheria ai dettami dell’Unione Europea entro la fine del 2011.

La corruzione in Italia ostacola la riduzione delle tasse

Se tutti pagassimo le tasse, imprenditori compresi, ci sarebbe meno corruzione perche’ la corruzione e’ fortemente legata all’evasione fiscale. Ci sarebbe piu’ rispetto delle regole. La legalita’ e’ un elemento fondamentale per far ripartire l’Italia anche dal punto di vista economico – ha sottolineato l’ex amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, intervenendo in questi giorni a Torino al convegno promosso dall’associazione Rena -. Occorre più rispetto delle regole e piu’ legalita’ per far ripartire il Paese.

In Italia la corruzione é però un allarme che non cessa di attanagliare il Paese: anche il nuovo presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino é tornato nelle scorse settimane su questo argomento che ormai è la storia che si ripete della magistratura contabile. E l’unica risposta possibile è l’onestà, ha sottolineato il presidente.

Contrasto evasione Entrate-Comuni: Monza tra gli alleati

 Nell’ambito della lotta e del contrasto all’evasione ed all’elusione fiscale e tributaria delle Entrate con la collaborazione dei Comuni, anche Monza si aggiunge ai Comuni lombardi alleati con il Fisco e contro chi non paga o elude le tasse. Nello scorso mese di ottobre, infatti, il Comune di Monza da un lato, e la Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate della Lombardia dall’altro, hanno stipulato l’apposita convenzione grazie alla quale in materia di accertamento tributario si viene ad attivare un canale di scambio di dati e di informazioni finalizzato all’individuazione di situazioni anomale e potenzialmente evasive. A fronte di tali situazioni il Comune di Monza potrà inviare al Fisco delle segnalazioni qualificate che, nel caso in cui portano alla riscossione di somme a titolo definitivo, fanno scattare a favore del Comune di Monza il riconoscimento di una percentuale pari a ben il 33%. Così come avviene nell’ambito dell’alleanza con gli altri Comuni della Lombardia e del resto d’Italia, l’Agenzia delle Entrate ai fini dell’individuazione delle situazioni anomale e potenzialmente evasive mette a disposizione le registrazioni di atti, le dichiarazioni dei redditi e le utenze.

Nessuna agevolazione fiscale per gli immobili antichi e lussuosi

 L’Agenzia delle Entrate ha presentato di recente un ricorso presso la Corte di Cassazione che aveva a che fare con le principali imposte a livello immobiliare: in effetti, la nostra amministrazione finanziaria ha voluto contestare la pronuncia di una Commissione Tributaria Regionale in merito all’annullamento della liquidazione per quel che concerne l’imposta di registro, quella ipotecaria e quella catastale, in riferimento a un trasferimento di nove anni fa. Secondo l’ufficio, ai contribuenti non poteva essere riconosciuta l’agevolazione fiscale sulla prima casa, visto che si trattava, nel caso di specie, di una abitazione di lusso, in base alle definizioni contenute nel Decreto Ministeriale del 2 agosto 1969 (recante appunto le “Caratteristiche delle abitazioni di lusso”).

Taglio tasse al ceto medio statunitense ma anche ai ricchi

 Barack Obama, nella conferenza stampa alla Casa Bianca ha ribadito come il suo obiettivo immediato è l’esclusione di un aumento delle tasse per i ceti medi che sarebbe un peso enorme per la middle class ma anche per l’intera economia statunitense. Il presidente Usa Barack Obama è aperto all’idea di discutere un’estensione dei tagli alle tasse dell’era Bush per tutti i livelli di reddito, prendendo così in considerazione un compromesso con i repubblicani, per la riduzione delle tasse non solo per la middle-class ma anche per gli americani più ricchi. Ha però sottolineato che non vuole rendere permanente la riduzione delle tasse per i più ricchi ma é aperto ad un’estensione temporanea.