Fisco e welfare: nuovo redditometro toscano dal 2011

di giannip Commenta

A partire dal prossimo anno nella Regione Toscana entrerà in vigore un nuovo redditometro a seguito di linee guida contenute nella finanziaria regionale che renderà da un lato molti redditi non più esenti, e dall’altro farà scattare sconti a favore sia degli anziani non autosufficienti, sia dei figli piccoli. A darne notizia è stata l’Amministrazione regionale nell’ambito della riforma dell’Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente, ai fini dell’accesso al welfare, da parte della Giunta. Di conseguenza, l’Isee di oggi domani andrà in pensione in quanto verrà rivisto e diventerà un nuovo indicatore chiave per andare a determinare le tariffe a carico dei cittadini che accedono alle prestazioni, nonché al fine di poter effettuare la misura dei mezzi economici a disposizione da parte di ogni nucleo familiare residente nella Regione Toscana.

La novità è in linea con quanto già annunciato e dichiarato lo scorso mese di settembre da Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana, che non avrebbe aumentato le tasse ma, a fronte dei tagli ai trasferimenti da parte del Governo, l’obiettivo è quello di andare a chiedere un maggiore contributo da parte di chi guadagna di più.

Il nuovo redditometro toscano dal 2011, quindi, punta sia a far fronte al calo delle entrate, sia a garantire nello stesso tempo maggiore equità per i cittadini nell’accesso alle prestazioni con particolari e specifiche agevolazioni per chi è in difficoltà o vive in situazioni di disagio fisico o economico. Questo al fine di far pesare di più all’interno dei nuclei familiari la presenza di anziani, disabili e minori in modo tale che, tra l’altro, il nuovo strumento permetta di rendere alcuni specifici redditi non tassabili e, quindi, “fare la differenza” nell’accesso al welfare. In futuro per il “nuovo Isee” potrebbero esserci comunque degli aggiustamenti tali da tener conto, ad esempio, di spese particolari o di presenza in famiglia di beni di lusso.