Contribuenti italiani alle prese coi debiti del Natale 2009

 Il Natale 2010 è alle porte, ma molti contribuenti italiani sono ancora alle prese con il saldo dei debiti del Natale 2009, ovverosia quello dello scorso anno. A sostenerlo è Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, in forza ad uno studio che è stato condotto da KRLS Network of Business Ethics, e da cui è emerso come i contribuenti alle prese con il rimborso dei debiti pregressi di un anno fa siano in Italia ben 3,7 milioni. Questo, in particolare, è dovuto al cosiddetto “denaro di plastica“, ovverosia alle carte di credito che, con la modalità revolving, permettono di fare acquisti durante il Natale e poi rimborsare a rate a poco a poco nei mesi successivi con interessi salati e con la conseguenza che poi il rientro dal debito slitta sempre di più fino ad arrivare addirittura al Natale successivo.

Londra 2012, esenzione fiscale per i partecipanti

 Manca poco più di un anno e mezzo alle Olimpiadi di Londra, evento sportivo che si terrà appunto nella capitale britannica nel 2012, ma qualche merito viene già assegnato agli atleti: si tratta, infatti, delle “medaglie tributarie” che i ministri e i responsabili dell’economia del Regno Unito intendono consegnare a tutti coloro che parteciperanno a questi giochi olimpici. Atleti, membri dello staff e le altre categorie coinvolte non saranno dunque oberati da oneri fiscali in questo caso, visto che l’intenzione è quella di attuare una esenzione completa dei redditi e dei guadagni che saranno conseguiti nell’ambito delle gare in questione. Il progetto era già stato pensato da tempo, ma alcune pratiche burocratiche lo avevano rallentato; ora, invece, la procedura è sulla buona strada, tanto che il Fisco vuole essere ridotto al rango di grande assente. Come verrà a funzionare tale esenzione?

Agenzia Entrate e Guardia di Finanza, giro di vite sulle fiduciarie

 L’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza, con un comunicato congiunto, emesso in data odierna, giovedì 16 dicembre 2010, hanno reso noto che sono in corso in cinque Regioni del nostro Paese dodici interventi presso delle società fiduciarie. In particolare questi dodici interventi, equamente distribuiti tra l’Amministrazione finanziaria dello Stato e la Guardia di Finanza, sono in corso nelle Regioni Lazio, Liguria, Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte con obiettivo nel mirino quello relativo alle corrette comunicazioni all’anagrafe dei rapporti finanziari. L’attività avviata, che non è nuova per il Fisco e per la Guardia di Finanza, rientra nell’ambito delle iniziative di lotta e di contrasto all’evasione fiscale internazionale attuando una “stretta” sulle società fiduciarie che amministrano beni per conto di terzi e che, quindi, possono essere utilizzati per fini di evasione fiscale internazionale.

Unico Società di Capitali: scompare il quadro RG dal modello

 Il 2011 riserverà un importante novità alle società di capitali e ai relativi adempimenti fiscali: più precisamente, il modello tributario pensato proprio per questa tipologia di contribuenti, Unico SC, subirà alcune modifiche a partire dal nuovo anno, soprattutto per quel che concerne i fondi comuni di investimento chiusi del settore immobiliare. Come dovranno divincolarsi le società? Anzitutto, bisogna precisare che la modulistica in questione è praticamente completa, tanto che il sito web dell’Agenzia delle Entrate ha già messo a disposizione la bozza da utilizzare in questo senso, anche se, a voler essere precisi, si tratta di una versione soltanto provvisoria. Le innovazioni principali hanno preso spunto da quelle che sono già state apportate in relazione ai documenti sfruttati dalle società di persone e dagli enti non commerciali.

Bonus tessile anche per chi fabbrica bottoni

 Bonus tessile anche per chi fabbrica i bottoni, ma non per chi produce le sopracciglia finte, i bastoni da passeggio, gli ombrelli e le parrucche. Questo è quanto l’Agenzia delle Entrate, con una circolare, la 57/E, emanata nella giornata di ieri, martedì 14 dicembre 2010, ha chiarito in merito alla Legge di conversione del decreto che allarga i potenziali beneficiari del bonus tessile fruibile da parte di chi, come sopra accennato, fabbrica bottoni, siano essi automatici o a pressione, sia a chi opera negli articoli in pelle e pelliccia ed articoli di abbigliamento anche se tale attività non viene svolta ed esercitata dall’impresa in maniera prevalente. Inoltre, contrariamente a quanto fissato in precedenza, la richiesta del bonus tessile, utilizzando il nuovo modello Crt, non deve essere presentata entro il 20 gennaio 2011, ma entro e non oltre il 31 dicembre del 2010. La maturazione del bonus richiedibile al Fisco non è solamente strettamente legata alla realizzazione dei campionari, ma anche al luogo visto che tale realizzazione deve comunque avvenire all’interno del territorio dell’Unione Europea.

L’Agenzia delle Entrate in Veneto per incontrare i comuni del Piave

 Il Piave è celebre nel nostro paese soprattutto per essere stato uno dei fronti principali della Prima Guerra Mondiale: ora, il fiume veneto non mormora più al passaggio dei fanti, ma dei funzionari della direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate. In effetti, la città di Oderzo, in provincia di Treviso, ha accolto il meeting che ha visto coinvolti la stessa direzione veneta e il comune per confrontarsi sulle strategie da adottare in merito alla lotta all’evasione fiscale. L’incontro in questione è stato improntato soprattutto al carattere formativo, visto che si intende collaborare in maniera più proficua e attiva in tal senso, in particolare mediante l’attivazione dei Consigli Tributari, introdotti di recente dal Decreto 78 del 2010 (si tratta delle misure urgenti in tema di stabilizzazione finanziaria: il riferimento principale va all’articolo 18, vale a dire la partecipazione dei comuni agli accertamenti tributari).

La denuncia di Contribuenti.it: evasione fiscale +10.1%

 Lo ha rilevato una ricerca di Krls per conto di Contribuenti.it, nel 2010 gli italiani sono stati i più grandi evasori fiscali d’Europa (159 miliardi di euro di mancato introito per il Fisco). Secondo quanto riscontrato dall’indagine, da gennaio a novembre 2010 in Italia l’evasione fiscale é aumentata rispetto a quanto avvenuto nel 2009, del 10,1%. Con un livello di evasione pari al 54,5% del reddito imponibile, gli italiani si confermano così i più grandi evasori d’Europa.

La classifica europea al primo posto l’Italia col 54.5% del reddito imponibile evaso, seguita da Romania con il 42.4%, dalla Bulgaria col 39.8%, Estonia col 38.2%, Slovacchia al 35.4%. In Italia evadono soprattutto – si legge nella nota di Contribuenti.it – : gli industriali (per il 32.8%) e i bancari ed assicurativi (28.3%), seguiti poi dai commercianti (11.7%), artigiani (10.9%), professionisti (8.9%) e lavoratori dipendenti (7.4%). A livello territoriale l’evasione è diffusa nel Nord Ovest dell’Italia, per il 29.4% dell’evasione nazionale, seguita dal Sud col 24.5% e dal Centro col 23.2%, chiude il Nord Est col 22.9%.

Tasse lavoro: giornalista di notte trova lo sconto Irpef

 Per i giornalisti di notte il lavoro viene tassato con l’Irpef più leggera, al 10%, se questo avviene nell’ambito dell’incremento della produttività e se questo viene attestato dal datore di lavoro. A farlo presente con una risoluzione, la numero 130/E, è stata in data odierna l’Agenzia delle Entrate nel sottolineare come per il lavoro di notte del giornalista il beneficio della detassazione della produttività, con l’imposta ridotta al 10%, sia in grado, per così dire, di “passare il turno”. Questo perché, come spiega nella risoluzione l’Amministrazione finanziaria dello Stato, l’agevolazione Irpef sul lavoro legato ad incrementi della produttività riguarda non solo mansioni svolte per i turni misti e per quelli notturni, ma anche per quelle che vengono rese dal lavoratore di notte nell’ambito di un’occupazione non soggetta a turnazione; il tutto come sopra accennato, a patto che questo lavoro risulti essere legato ad incrementi di competitività e di produttività dell’azienda, e che sia il datore di lavoro, con la relativa documentazione nel Cud, ad attestare tale aumento di produttività.

Brasile: Lula chiede nuove tasse per finanziare il settore sanitario

 Il mandato presidenziale di Luiz Inacio Lula da Silva è praticamente agli sgoccioli in Brasile (Dilma Rousseff subentrerà il 1° gennaio del 2011), ma anche le ultime iniziative sono di rilievo: il leader della nazione sudamericana è infatti intenzionato a rinvenire nuove fonti fiscali in modo da finanziare in maniera adeguata il settore sanitario interno, venendo incontro, in particolare, alle esigenze dei più poveri. L’annuncio è giunto ieri direttamente dallo stesso Lula, intervenuto nel corso di una cerimonia a Brasilia:

Visto che mi accingo a lasciare a breve la presidenza della Repubblica, posso affermare che non c’è alcuna alternativa valida per il miglioramento della sanità brasiliana se non con l’aumento delle tasse.

Il discorso, riportato per intero da Agencia Brasil, collima con le precedenti politiche adottate dall’ex sindacalista di Caetes.

Equitalia presenta il primo rapporto agli azionisti

 In futuro Equitalia fornirà ancora più supporto alle istituzioni per quel che riguarda la lettura in tempo reale dell’economia del territorio, ma anche più assistenza ai contribuenti e recupero dall’evasione. Sono questi i capisaldi del primo rapporto di Equitalia presentati ai suoi azionisti, ovverosia all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS), ed all’Agenzia delle Entrate in vista dell’avvio di una task force per la sostenibilità sociale. In particolare, anche al fine di evitare che venga chiesto proprio ad Equitalia di svolgere il ruolo improprio di ammortizzatore sociale, la task force per la sostenibilità sociale servirà per andare ad anticipare i riflessi delle situazioni di crisi che vanno ad incidere sia sul piano sociale, sia sui tempi inerenti la riscossione. Al riguardo contribuirà il lavoro di intelligence e quello finalizzato a prevenire conflittualità di rilievo sul piano sociale.

Evasione fiscale: nel 2011 verrà introdotto lo spesometro

 I consumi privati diventeranno il nuovo punto di riferimento del 2011 per l’Agenzia delle Entrate e la sua lotta nei confronti dell’evasione fiscale: il nuovo anno verrà infatti caratterizzato da uno strumento piuttosto innovativo, quello che in molti hanno già ribattezzato come “spesometro”. Di cosa si tratta esattamente? Lo spesometro verrà utilizzato per dar vita a un accertamento sintetico ancora più approfondito, visto che altro non è che l’elenco da trasmettere all’amministrazione finanziaria da parte degli operatori economici, un novero che dovrà ricomprendere le stime più importanti in relazione all’Iva. Le novità in previsione sono già molte: si va dalla richiesta del codice fiscale al contribuente privato nell’ipotesi di acquisti di importi particolari, fissati adeguatamente dalle stesse Entrate, fino ad altri approfondimenti minuziosi, anche se la procedura in questione deve essere ancora limata e ultimata.

Inps: più riscossioni e più recupero da evasione

 Il 2010 sarà un anno positivo per i conti dell’Inps, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, ed in particolare per le riscossioni che, nei primi undici mesi del corrente anno, hanno superato di 1,5 miliardi di euro quelli incassati dall’Istituto nello spesso periodo del 2009; il tutto a fronte di una performance che, tra l’altro, risulta essere superiore dell’1,3% rispetto al dato preventivato e stimato dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale. Nel dettaglio, nel periodo dal gennaio a novembre 2010 gli incassi da contributi sono stati pari a 114 miliardi di euro rispetto ai 112,5 miliardi di euro previsti, ed ai 112,8 miliardi di euro dello scorso anno. Allo stesso modo, sono buoni anche i dati relativi alle azioni di lotta e di contrasto all’evasione contributiva con un incremento del 10% ad oltre 4,5 miliardi di euro, nel periodo gennaio – novembre 2010, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno quanto l’incremento era stato del 66% rispetto all’anno 2008. Secondo quanto dichiarato da Antonio Mastrapasqua, Presidente dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, i dati conseguiti sono importanti e confermano la tendenza registrata negli ultimi mesi nell’ambito anche di una maggiore efficienza dell’Istituto.

Krls Network: prevista una crescita delle tasse locali nel 2011

 Oltre sette punti percentuali di incremento: ammonta a tanto la crescita che le tasse e le imposte locali del nostro paese faranno registrare nel corso del 2011 (per essere più precisi, bisogna precisare che l’aumento sarà pari al 7,2%). In effetti, in base a quanto emerge dall’ultimo studio del Krls Network of Business Ethics, ci sono delle importanti novità per il nuovo anno fiscale del nostro paese. Il network interprofessionale appena citato, composto in larga misura da professionisti e specialisti del settore, ha condotto l’indagine per conto dell’Associazione Contribuenti Italiani, un rapporto che dovrebbe essere illustrato a breve e nel dettaglio da Contribuenti.it. In particolare, queste stime parlano chiaro: le tasse locali subiranno una crescita sostanziale, passando da 111,8 a 119,9 miliardi di euro, mentre l’andamento al rialzo da parte delle imposte statali sarà più sostenuto, ma comunque interessante (+3,6%).

Cassazione: niente Irap per il medico convenzionato Ssn

 L’ultima ordinanza della Corte di Cassazione ha riguardato da vicino la vasta platea di contribuenti che svolgono la professione di medico: in effetti, la pronuncia in questione, la quale reca la data di due giorni fa, è entrata nel merito dell’adempimento dell’Irap, ribadendo che l’imposta in questione non deve essere versata dai medici convenzionati, ma soltanto nell’ipotesi in cui l’organizzazione dello studio rispetti le convenzioni del Servizio sanitario nazionale. La Suprema Corte è dovuta intervenire alla luce di una vicenda che aveva riguardato appunto un medico, intenzionato a non rimborsare il tributo a causa dell’assenza di una struttura organizzata.