Monti ha deciso di portare l’Italia fuori dalla crisi, o almeno, da quella crisi economica che sta mettendo in discussione la presenza del nostro Paese nell’area euro. Grazie a una “squadra snella e forte”, quella composta da una serie di ministri tecnici, avrà l’arduo compito di portare il bilancio italiano in pareggio entro il 2013. Meno di una settimana fa è iniziata alla Camera la discussione sulla riforma dell’articolo 81 affinchè venga introdotto il principio del pareggio di bilancio in Costituzione.
Riforma sul lavoro: dal PD presto proposta unitaria
Si parla in questi giorni delle tasse che saranno introdotte dal governo Monti, Iva al 23%, patrimoniale o non patrimoniale e, quello che ci si aspetta più di tutti, una riforma sul lavoro. Soprattutto che sia una riforma che agevoli il lavoro. Il Pd esprimera’ in Parlamento una posizione unitaria sulla riforma del mercato del lavoro, come ha affermato con certezza il giuslavorista e senatore Pietro Ichino il quale, a una domanda precisa a margine di una conferenza dedicata alla presentazione del suo libro ‘Inchiesta sul lavoro‘ si é così espresso:
Cassazione: nulla la notifica al vecchio domicilio fiscale
Un’altra sentenza della Cassazione ha chiarito nuovi aspetti del settore fiscale: la pronuncia in questione, la quale risale a quattro giorni fa, ha messo in luce come la notifica di un avviso tributario a quel contribuente che ha cambiato residenza non ha alcuna validità. Dunque, nel braccio di ferro tra la nostra amministrazione finanziaria e il soggetto coinvolto, l’ha spuntata quest’ultimo, visto che le stesse Entrate erano state protagoniste di una notifica presso il vecchio domicilio fiscale. L’assenza di validità, inoltre, dipende essenzialmente dal fatto che la variazione di domicilio era divenuta efficace nel periodo precedente all’entrata in vigore della riforma Bersani.
Marcegaglia a favore delle misure Monti
Il mondo dell’imprenditoria freme a causa delle nuove misure del premier Monti, le quali prevedono, tra l’altro, l’aumento di due punti percentuali per l’IVA. Aumento che non viene accolto troppo felicemente dalle imprese, i cui animi però vengono presto rassicurati direttamente da Emma Marcegaglia, leader degli industriali, la quale in un videomessaggio all’assemblea della Cna ribadisce l’urgenza di provvedimenti di riforma ed esprime la propria approvazione verso le misure del nuovo esecutivo.
Lavori usuranti: Welfare e Tesoro istituiscono il modello
Via Veneto e Via XX Settembre: sono giunte da questi due indirizzi romani le disposizioni relative alle domande per l’accesso in via anticipata alla pensione di quei dipendenti che sono attivi nei cosiddetti lavori “usuranti”. Si tratta, infatti, delle due sedi ufficiali del Ministero del Lavoro e di quello dell’Economia, i quali hanno voluto tracciare un percorso netto e ben delineato per quel che concerne il comportamento che devono assumere le relative imprese. C’è un testo specifico a cui fare riferimento in questo caso, con all’interno tutte le semplificazioni dal punto di vista procedurale e le varie esigenze che sono state soddisfatte in merito alle richieste di imprese e organizzazioni sindacali.
Riforma pensioni e metodo contributivo
Sembrava che per quanto riguarda le pensioni e soprattutto relativamente alla soglia di età necessaria per ritirarsi dal lavoro non ci fossero dubbi. L’Italia deve adeguarsi agli altri stati europei e dopo l’incontro tra il premier italiano Mario Monti e i vertici europei ci si interroga sulle riforme che il nuovo esecutivo proporrà in merito, soprattutto, su come cambiera’ il sistema pensionistico visto che l’Europa, spinge a prendere delle misure. Il nuovo Ministro, Elsa Fornero, in un documento stilato prima della sua nomina si é espressa a proposito della riforma delle pensioni che ora come non mai, a detta del ministro, si rivela utile per il nostro Paese.
Dagli albergatori di Maiori un secco no alla tassa di soggiorno
La tassa di soggiorno trova ogni giorno di più un numero crescente di detrattori, specialmente per quel che riguarda gli operatori attivi nel settore turistico. L’ultima contestazione a questa imposizione tributaria giunge direttamente dall’Associazione Albergatori della città di Maiori (siamo nella provincia di Salerno), la quale ha fatto sentire la propria voce insieme ad Assotravel: in pratica, la levata di scudi si basa sul fatto che questa imposta è destinata a provocare effetti negativi sulle attività in questione, in particolare una netta riduzione delle presenze nelle strutture alberghiere e, di conseguenza, una occupazione in calo per quel che concerne il comparto in questione.
Tasse sugli animali domestici: é solo una bufala
Tasse a destra e manca pur di uscire dalla crisi economica e risanare i conti pubblici. Non bastano l’aumento dell’IVA e il ritorno dell’ICI. Se l’Italia sta male, gli italiani devono pagare. E devono pagare pure gli animali che si portano al guinzaglio. Questo il pensiero di chi, fino a poco fa, leggeva le news dell’ultima ora sul pc, mentre accanto il proprio fido rimaneva allibito. Sembrava infatti che sarebbe stata proposta una tassa sugli animali domestici. Le polemiche dei padroni non sono tardate ad arrivare. Tutto però ha inizio alcuni mesi fa. Ripercorriamo la storia.
Inps, presentazioni telematiche anche per i piccoli coltivatori
Una delle note di due giorni fa che sono state pubblicate dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale è entrata nel merito degli adempimenti relativi ai piccoli coltivatori diretti: nel dettaglio, a partire dal prossimo 1° gennaio verrà resa effettiva la modalità per la presentazione delle domande degli assegni familiari destinati a questi soggetti in formato telematico, in nome della dematerializzazione che l’Inps stesso ha avviato da diverso tempo. Come dovrà avvenire nello specifico questa presentazione? I documenti cartacei non saranno più ammessi, ma sarà necessario provvedere a tutto mediante l’utilizzo dei servizi telematici: ovviamente, il riferimento va a quei cittadini che sono in possesso di un pin, altrimenti quest’ultimo può essere ottenuto collegandosi direttamente al portale dell’ente in questione.
Iva al 23%, quale impatto sui consumi?
L’aumento dell’aliquota dell’Iva potrebbe essere una delle prime misure adottate dal governo Monti per cercare di aiutare le finanze dello Stato. Un Paese in piena crisi con un debito pubblico che ha raggiunto livelli troppo alti. Sono quasi certe anche la reintroduzione dell’Ici (che prenderà il nome di Super Imu) e la revisione delle rendite catastali degli immobili. Le famiglie a causa del periodo di crisi economica che il nostro Paese sta attraversando, tendono a evitare o almeno rimandare l’acquisto di beni, e questo ulteriore aumento potrebbe ancora rimandare l’acquisto di beni di consumo durevoli, come automobili o elettrodomestici, e il settore del credito al consumo ovviamente ne viene danneggiato.
Acconto Irpef: le disposizioni del Ministero dell’Economia
L’ultimo comunicato del Ministero dell’Economia e delle Finanze non poteva essere più chiaro: l’ultimo decreto che è stato presentato dal presidente del Consiglio Mario Monti e che prevede il taglio di ben il 17% dell’acconto dell’Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) per quel che concerne il periodo d’imposta di quest’anno, non è altro che un’attuazione concreta di quanto contenuto all’interno del Decreto Legge 78 del 2010, il testo normativo che prevede le misure attuate nel nostro paese per la stabilizzazione finanziaria e la competitività economica. Come è stato modificato in maniera precisa dalla recente Legge di Stabilità (la numero 183 dello scorso 12 novembre), infatti, vi sono delle disposizioni ben precise in tal senso.
Berlusconi: se Monti tassa troppo rischia di cadere
Un gruppo di professori, tecnici di primaria competenza, é questa la composizione del nuovo governo Monti. Un esecutivo su cui ripone la propria fiducia anche l’ex premier Berlusconi, che però precisa: “Se questo governo tassa troppo, rischia di cadere.” Il governo Monti rischia di diventare impopolare e le forze politiche che lo stanno appoggiando potrebbero non essere rielette. Si parla molto in questi giorni della reintroduzione dell’ICI, che obbligherebbe i cittadini a pagare la tassa sulla prima casa. Non solo ICI, un’altra tassa protagonista della cronaca degli ultimi giorni é la patrimoniale, anche questa “spettro” dell’ex premier.
Leasing e noleggio: la comunicazione all’Anagrafe Tributaria
Il contratto di leasing viene disciplinato nel nostro paese dall’articolo 1571 del Codice Civile: si tratta, nello specifico, nella locazione finanziaria che prende spunto dal Common Law anglosassone e che prevede appunto un contratto tra due parti e il pagamento di un canone periodico. Tutti i dati relativi a questa fattispecie devono ora essere comunicati dai soggetti interessati all’Anagrafe Tributaria, includendo in tale novero persino gli operatori commerciali che sono soliti noleggiare delle autovetture, navi e aeromobili. La trasmissione fiscale a cui si sta facendo riferimento deve avvenire entro e non oltre il prossimo 31 gennaio, avendo cura di elencare tutte le informazioni relative al 2009 e al 2010.
Porto di Taranto: eliminata la tassa di ancoraggio
Gettare l’ancora nel porto e non pagare neanche un euro di tasse è il sogno di molti diportisti, ma sta diventando la realtà concreta a Taranto: l’offerta in questione è quella avanzata dal comitato portuale della città pugliese, il quale è intenzionato a ridurre del 99% le tasse di ancoraggio per l’intero 2012, una iniziativa davvero allettante. Il nuovo piano delle tariffe sta per essere reso noto in tutti i suoi dettagli e fa parte di un progetto più ampio che prevede un miglioramento della competitività dell’hub in questione, il quale deve far fronte alla concorrenza degli altri porti del Mediterraneo che possono già vantare delle tasse davvero ridotte per quel che concerne i traffici commerciali.