Prossima scadenza per il pagamento della seconda rata ICI a titolo di saldo: il 16 dicembre prossimo é il termine ultimo per versare il saldo dell’Imposta Comunale sugli Immobili pari al 50% della somma dovuta per l’anno 2011. È possibile effettuare il pagamento utilizzando il Modello F24 ordinario distribuito da Banche e Agenzie Postali o scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Per chi invece preferisce pagare con il più classico bollettino, é possibile effettuare un versamento in c/c postale n. 1001761053 intestato al Concessionario per la Riscossione SIXT SPA – COMUNE DI CORATO – ICI ORDINARIA.
Entrate e Figc rinnovano il loro protocollo d’intesa
La Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc) e la nostra amministrazione finanziaria sono ancora più vicine dal punto di vista contabile e fiscale: in effetti, i due enti sono stati protagonisti di un importante rinnovo, quello dell’intesa per la cooperazione in fatto di vigilanza sui conti delle società sportive professionistiche. In pratica, Entrate e Figc potranno liberamente scambiare dati e informazioni sui principali adempimenti da questo punto di vista, in modo da capire se ogni società sarà in linea con l’equilibrio finanziario. Non è raro veder stravolgere le composizioni e le classifiche dei campionati a causa di inadempimenti fiscali e mancati versamenti, la speranza è che il protocollo in questione riesca a garantire la regolarità di ogni svolgimento.
Tasse locali in aumento, aperta la questione federalismo
Il decreto legge del governo Monti inciderà sui bilanci delle regioni: il 2012 porterà un aumento molto consistente delle tasse locali, ben 13,2 miliardi di euro in più saranno richiesti ai cittadini, secondo i calcoli effettuati dalla Confartigianato di Mestre. La reintroduzione dell’ICI sulla prima casa, la rivalutazione del valore catastale e l’anticipo dell’IMU avranno il loro impatto nei prossimi 12 mesi e se dovesse entrare in vigore l’aumento dell’IVA a settembre del prossimo anno, i costi per le famiglie aumenteranno ancora.
Proroga a tutto il 2012 per la detrazione del bonus energetico
L’agevolazione fiscale relativa alla riqualificazione energetica degli edifici (il cosiddetto “bonus energetico”) beneficerà di una proroga temporale piuttosto importante: la detrazione in questione, infatti, durerà per tutto l’arco del 2012, dopo l’opportuna modifica alle disposizioni inizialmente previste dalla Legge 220 del 2010. Questa misura, come ormai è noto da tempo, si riferisce alle varie ristrutturazioni e agli efficientamenti che possono essere realizzati dal punto di vista energetico: la detrazione ammonta al 36% dell’Irpef per quel che concerne tutte le spese poste in essere in tal senso, ricordando però che l’ammontare complessivo non può essere superiore ai 48mila euro per ogni singola unità abitativa.
Collegi sindacali, le disposizioni per il 2012
Il 2012 sarà un anno molto particolare per quel che concerne società, compagnie e collegi sindacali: come opportunamente precisato dal Consiglio Notarile di Milano, infatti, i sindaci in carica nelle società a responsabilità limitata non dovrebbero decadere, ma l’innovazione sembra solamente rimandata in questo senso. In pratica, si tratta di interpretare in maniera corretta l’articolo 2477 del codice civile (“Mancato pagamento delle quote”): il testo in questione è stato rinnovellato e ora contempla anche la composizione di tipo uni personale dell’organo sindacale della società di capitali. Vi sono, in particolare, dei principi ben precisi a cui fare riferimento.
L’Ici sulla prima casa e le politiche per le famiglie
Si sta parlando e discutendo molto in questi giorni del ritorno dell’Ici sulla prima casa e della sua nuova versione, l’Imu (Imposta Municipale Unica): l’intenzione del governo Monti, resa chiara dalla recente manovra finanziaria, è quella di apportare una rivalutazione catastale pari al 60%, visto che ormai sono passati ben tre anni dall’ultimo momento in cui l’Imposta Comunale sugli Immobili doveva essere pagata. La nuova tassa andrà a colpire in maniera inevitabile un numero davvero alto di famiglie, ma non mancano le proposte di cambiamenti e modifiche in corso d’opera.
Iva al 23% partirà da settembre 2012
Sta facendo discutere molto l’aumento dell’IVA al 23%: l’imposta era già stata aumentata di un punto percentuale a settembre di quest’anno, posto in essere dal governo Berlusconi e ora il nuovo premier ha pensato di rincarare la dose. La grande distribuzione ha in genere ammortizzato questo punto percentuale e non ci sono stati grandi sconvolgimenti, ma un IVA al 23% é di più ampio spessore ed é al centro delle polemiche di vari settori, nonchè dei cittadini. L’IVA passerà dal 21% al 23% dal primo settembre 2012 e c’è da precisare, per stemperare almeno un po’ gli animi, che la misura entrerà in vigore solo se necessaria per coprire la delega fiscale del governo precedente.
Transazioni: uso del contante ridotto a mille euro
L’articolo 12 della manovra finanziaria varata dal governo Monti si intitola laconicamente “riduzione del limite per la tracciabilità dei pagamenti a mille euro e contrasto all’uso del contante”: la disposizione è di sicuro rilievo e merita ovviamente un approfondimento dettagliato. In pratica, sono state fissate nuove regole che devono essere seguite per utilizzare il denaro contante. Esiste già un testo a cui fare riferimento in questo caso, vale a dire il Decreto legislativo 231 del 2007, il quale ha introdotto la normativa antiriciclaggio per il nostro paese. L’uso dei contanti non può essere sconsiderato, ma si deve andare a basare su soglie e limiti ben precisi, con delle sanzioni previste in caso di inottemperanza.
Blocco adeguamento all’inflazione per le pensioni
Un provvedimento che andrà a colpire le tasche dei pensionati: dal governo Monti in arrivo il blocco dell’adeguamento all’inflazione per tutte le pensioni superiori al doppio del minimo Inps. Non stiamo parlando di bazzecole, riguarda il 76,5% degli assegni e garantirà alle casse dello Stato 3,8 miliardi nel 2012. Nel 2013 invece il gettito lordo dello Stato ammonterà a 6,7 miliardi di euro.
Manovra finanziaria: l’abbonamento speciale al canone Rai
La manovra finanziaria varata dal governo Monti contempla molti tipi di tasse, anche una di cui non si sta parlando moltissimo, il canone Rai: il tributo in questione viene infatti menzionato nell’articolo 17 del decreto, con particolare riferimento all’abbonamento speciale che solitamente viene sottoscritto da aziende e imprese. La richiesta che il governo fa a queste ultime è quella di inserire all’interno delle loro dichiarazioni dei redditi il pagamento che è stato versato in tal senso, con la relativa categoria di appartenenza. Il tutto dovrebbe servire a far comprendere qual è la tariffa effettiva dell’abbonamento.
Aumento accise benzina e diesel con il decreto Salva Italia
Con la manovra Monti arriva una variazione con effetto immediato sulle accise: le aliquote su benzina e diesel salgono rispettivamente a 704,20 euro (registrando un aumento di 8,2 cent al litro) e 593,20 euro per mille litri (un aumento di 11,2 cent). Le nuove accise entreranno in vigore sin da subito, il decreto-legge ‘Salva-Italia’ inoltre porta l’accisa sul gasolio auto a 593,20 euro, quella sul Gpl auto a 267,77 euro e quella sul metano auto a 0,00331 euro per metro cubo. Dal prossimo anno inoltre, ci sarà un ulteriore aumento solo su benzina e gasolio auto di 0,5 euro per mille litri. L’effetto sui prezzi alla pompa? Per la benzina dovremo pagare di 9,9 centesimi al litro in più, per il gasolio di 13,6 centesimi al litro, per il Gpl di 2,6 centesimi al litro.
Bonus Irap per l’assunzione di giovani e donne
Il decreto legge appena ufficializzato dal presidente della Repubblica, tra le varie manovre correttive, prevede uno sconto IRAP per le imprese che assumono a tempo indeterminato. Questo tipo di contratto é diventato ormai quasi un miraggio sempre più difficile da concretizzare, a causa dell’esistenza di vari tipi di collaborazione che, spesso non in maniera del tutto legittima, lo sostituiscono a oltranza. Questo nuovo bonus potrebbe, forse, incentivare le imprese ad assumere finalmente a tempo indeterminato, giovani e donne. Vediamo i dettagli tecnici del nuovo bonus.
Con la manovra Monti le tasse per salvare l’Italia
Il nuovo esecutivo ha finalmente presentato in conferenza stampa tutte le novità contenute nella manovra anti-crisi. Il premier ha spiegato ai cronisti che questo potrebbe essere chiamato “decreto salva-Italia”, le cifre rispecchiano in toto le richieste della Commissione Europea, che nutre parecchie speranze sul nostro Paese. Meno di un mese fa, i governatori di Francia e Germania avevano sottolineato che se l’Italia avesse dichiarato default, per l’euro non ci sarebbero state più speranze. La sintesi? L’Italia é costretta a prendersi questa responsabilità e il nuovo premier, nella cosiddetta manovra “salva Italia” ha inserito una serie di provvedimenti per rimpinguare le magre casse dello Stato.
La Commissione di Esperti approva i nuovi studi di settore
La Commissione di Esperti ha giudicato idonea la nuova versione degli studi di settore: la riunione a cui si sta facendo riferimento si è tenuta proprio nel corso della mattinata, quando i sessantanove parametri fiscali che entreranno in vigore per quel che concerne quest’anno hanno ricevuto il via libero definitivo, dopo quello del ministro dell’Economia e delle Finanze, il premier Mario Monti. L’evoluzione di questi studi era stata posta in essere almeno tre anni fa, ma ora si ha una ripartizione ben precisa: in effetti, diciassette di essi fanno riferimento alle attività dei servizi, altri diciotto alle attività relative al comparto manifatturiero, ben ventotto al settore commerciale e infine gli ultimi sei alle cosiddette “attività professionali”.