Inps, presentazioni telematiche anche per i piccoli coltivatori

di Redazione 1

Una delle note di due giorni fa che sono state pubblicate dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale è entrata nel merito degli adempimenti relativi ai piccoli coltivatori diretti: nel dettaglio, a partire dal prossimo 1° gennaio verrà resa effettiva la modalità per la presentazione delle domande degli assegni familiari destinati a questi soggetti in formato telematico, in nome della dematerializzazione che l’Inps stesso ha avviato da diverso tempo. Come dovrà avvenire nello specifico questa presentazione? I documenti cartacei non saranno più ammessi, ma sarà necessario provvedere a tutto mediante l’utilizzo dei servizi telematici: ovviamente, il riferimento va a quei cittadini che sono in possesso di un pin, altrimenti quest’ultimo può essere ottenuto collegandosi direttamente al portale dell’ente in questione.

I servizi elettronici sono comunque disponibili presso ogni patronato, altrimenti si può sempre fare ricorso al numero verde messo a disposizione in questo caso (per la precisione si tratta del numero 803164). Come sta accadendo anche per altri adempimenti simili, comunque, l’Inps consentirà un periodo di transizione, in modo che le modalità classiche di presentazione possano essere sfruttate ancora per un certo periodo (non più di un mese, almeno fino al 31 gennaio) dai soggetti che sono coinvolti. Una volta scaduto questo arco temporale aggiuntivo, i canali che sono stati citati in precedenza diventeranno esclusivi e non si potrà provvedere in un altro modo quando si avrà a che fare con queste istanze.

I piccoli coltivatori diretti non sono altro che imprenditori che si dedicano in maniera diretta ed abituale alla coltivazione dei loro fondi: il loro ruolo è quello di proprietari, affittuari, usufruttuari, ma anche enfiteuti, dunque le casistiche sono molto differenti tra di loro. Ci sono, infine, dei requisiti specifici, oggettivi e soggettivi, da rispettare per quel che riguarda l’assicurazione generale obbligatoria del coltivatore diretto e di coloro che appartengono alla sua famiglia (fino al quarto grado di affinità).

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