Assegni familiari Inps 2013

di Massimo Parolisi 1

Sono cambiati dal 1° gennaio 2013 sia i limiti di reddito familiare ai fini della cessazione o riduzione del pagamento degli assegni familiari 2012-2013, sia i limiti di reddito mensili per l’accertamento del carico ai fini del diritto agli assegni nei confronti di coltivatori diretti, coloni, mezzadri e piccoli coltivatori diretti e dei pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi.

Gli importi degli assegni familiari cambiano in pratica ogni anno ed è bene aggiornare le fonti per capire in che fascia si è inseriti di volta in volta. Per il diritto all’assegno si è soggetti ad un’analisi che prevede la considerazione della prima abitazione, dei redditi soggetti all’IRPEF, le borse di studio, le pensioni per invalidi ed anche i proventi da investimento. Il calcolo dei figli a carico prevede che oltre i quattro con età inferiore ai 26 anni si rientrerà nelle caratteristiche richieste per ricevere l’assegno.

E’ stato direttamente l’Inps a rivedere i requisiti di reddito, tenendo sempre uguale la base che viene calcolata sull’indice dei prezzi al consumo elaborati dall’Istat ed è risultato che la variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo è del 3 per cento, variazione che modifica anche gli standard per ottenere l’assegno mensile.

Ad esempio, una famiglia con ambedue i genitori e almeno un figlio minore,  si vedrà corrispondere un assegno di 137,50 euro al mese per redditi no superiori a 14.198,48 euro ma ovviamente se aumenta il numero dei componenti, cresce anche l’entità dell’assegno erogato.

Colui che fa richiesta deve recarsi al Comune di residenza entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’assegno e per avere diritto all’assegno deve risultare che almeno il 70 per cento del reddito del nucleo familiare sia costituito da redditi da lavoro dipendente o da pensione.

 

 

 

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