Gli stati europei alzano le tasse ai ricchi

di Redazione Commenta

Il caso dei contribuenti francesi emigranti per motivi fiscali è sicuramente quello più noto. Tuttavia non rimane un caso isolato visto che la crisi e la volontà di accaparrarsi i contribuenti più ricchi stanno portando ad un vero e proprio dumping fiscale. A riprova di quanto succede la raccomandazione Ue n. 771/2012 del dicembre prevede che i paesi europei adottino norme di buona governante fiscale in modo da non penalizzare eccessivamente altri Stati.

 
Il caso più noto di tale fenomeno è sicuramente quello dell’attore Depardieu che ha chiesto asilo e residenza ad altri stati europei per evitare la tassazione “monstre” prevista dal novo governo francese per i cittadini più ricchi. Sebbene la corte costituzionale transalpina abbia giudicato illegale tale norma, il presidente Hollande ha dichiarato che riproporrà la legge con i correttivi previsti. E allora le varie nazioni hanno incominciato a darsi da fare. L’Irlanda da tempo propone alle società commerciali ivi residenti una tassazione del 12,5 %, mentre la Grecia potrebbe proporre addirittura una esenzione totale dei redditi esteri per i pensionati che trasferiscono la propria residenza nel paese ellenico.

 
Già allo stato attuale le differenze per un contribuente sono molto variabili da uno Stato europeo all’altro. In Svizzera ad esempio un pensionato con 20 mila euro pagherebbe zero euro di imposta, in Olanda e Lussemburgo poco di più (rispettivamente 438 euro e 1.015 euro). Per gli altri paesi europei la situazione è molto simile mentre è differente se si considerano i redditi più alti. In questi casi i vari Stati Europei hanno previsto contributi di solidarietà aggiuntivi rispetto alla tassazione ordinaria.

 

In Francia oltre 250 mila euro di reddito è previsto un aggravio del 4 %, in Irlanda si ha un extra aliquota che va da un minimo del 2 ad un massimo del 7 %, in Portogallo oltre i 153 mila euro si applica un 4 % aggiuntivo (sopra i 150 mila euro di reddito) ed un 6 % se si superano i 300 mila euro annuali.