Commercianti e artigiani: i contributi relativi al 2010

di Simone Commenta

Ci sono delle importanti conferme per quel che riguarda le aliquote contributive relative alle gestioni pensionistiche di commercianti e artigiani iscritti all’Inps: anche nel 2010, infatti, non verrà modificata la misura del 20% fissata dalla legge 296 del 2006 (si tratta della Finanziaria per il 2007), con un minimale pari a 14.334 euro e un versamento di 2.874 e 2.997 euro. La circolare di riferimento, in questo caso, è quella che è stata pubblicata dallo stesso ente previdenziale lo scorso 2 febbraio: le aliquote sono del 20% per gli artigiani e del 20,9% per i commercianti, mentre le stesse diminuiscono rispettivamente al 17% e al 17,9% nell’ipotesi di giovani collaboratori che non hanno un’età superiore ai 21 anni. Inoltre, rimane ancora valida la riduzione del 50% per quei lavoratori di età superiore ai 65 anni e già pensionati presso le gestioni dell’Istituto. Il reddito minimo da prendere in considerazione è dunque quello di 14.334 euro: riguardo poi la quota che eccede il reddito minimo e che arriva fino al limite di retribuzione annua pensionabile (per un ammontare pari a 42.364 euro), i contributi devono essere calcolati applicando le aliquote del 20% sui redditi di impresa che sono stati prodotti nel 2009.

 

Se invece lo stesso reddito eccede la somma appena citata, fino a un massimo di 70.607 euro (si tratta del massimale entro cui sono dovuti i cosiddetti contributi Ivs, Invalidità, Vecchiaia e Superstiti), le aliquote aumenteranno di un punto percentuale come lo scorso anno; c’è comunque da dire che questa eventualità vale solamente per coloro che possono vantare un’anzianità contributiva alla data del 31 dicembre 1995.

 

Il pagamento di tali contributi deve essere necessariamente effettuato tramite il consueto modello F24, ma con l’ausilio di quattro rate, tre nel 2010 (16 maggio, 16 agosto e 16 novembre) e una nel 2011 (16 febbraio). I termini per i contribuiti sul redditi che eccede il minimale sono quelli relativi al pagamento delle imposte sui redditi di persone fisiche.