L’Agenzia delle Entrate chiarisce alcuni punti sul 730/2009

di Redazione 1

Non c’è dubbio che il modello 730 per la dichiarazione dei redditi abbia destato numerosi dubbi e perplessità nei contribuenti: molte difficoltà sono nate nella comprensione delle detrazioni da effettuare e nelle deduzioni. È proprio per questo che l’Agenzia delle Entrate è intervenuta con una circolare ad hoc (per la precisione si tratta della circolare 18/E del 21 aprile), la quale ha portato maggiore chiarezza per quel che riguarda gli aspetti principali del modello 730. Elenchiamo ora quelli che sono stati i punti più interessanti affrontati dalla circolare. Anzitutto, molti dubbi erano sorti riguardo i familiari a carico residenti all’estero: come ha spiegato la stessa Agenzia, il contribuente che risiede fiscalmente in Italia e che corrisponde degli assegni alimentari per il sostegno dei familiari a suo carico e che sono invece residenti all’estero, può godere delle detrazioni d’imposta previste nell’ambito degli “altri familiari a carico”. In tal caso, però, egli deve provare che ha inviato le somme tramite la presentazione di un’apposita autocertificazione.

 


Un altro chiarimento è arrivato poi sul dato di residenza: in tal senso, i Caf possono richiedere al contribuente, con un apposito documento, i dati relativi alla residenza (tutto ciò è indicato nelle istruzioni del modello). E veniamo alle questioni che avevano messo maggiormente in difficoltà i contribuenti: le detrazioni e deduzioni. Per quel che concerne le detrazioni, l’Agenzia ha chiarito soprattutto quelle relative alla formazione dei docenti e ai canoni di locazione: nell’ambito dell’insegnamento, le spese relative possono essere detratte dall’Irpef nella misura del 19% mediante una dichiarazione del docente che attesti la sua professione e incarico.

 

Passando invece a parlare dei canoni di locazione, l’Agenzia ha specificato che il beneficio della detrazione del 19% ad essi relativo non si estende ai contratti di affitto di immobili che si trovano all’estero (tale beneficio riguarda in particolare gli studenti fuori sede), anche se l’agevolazione è stata ampliata ad altri contratti abitativi.

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