Modello Eas: Terzo Settore, nuova circolare Entrate

di giannip Commenta

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare numero 51/E, emessa nella giornata di ieri, ha fatto il punto sul modello Eas e sulla relativa presentazione fornendo al riguardo una nuova “bussola” per le Associazioni. Alcuni soggetti obbligati alla presentazione del modello Eas possono inviarlo nella versione ridotta, che l’Amministrazione finanziaria ha definito come “Easy Eas”; in particolare, il modello in versione ridotta può essere trasmesso, tra l’altro, sia dalle federazioni sportive nazionali che sono riconosciute dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), sia dalle Associazioni di ex militari in congedo. Di contro, la Circolare spiega che non c’è invece obbligo di presentazione per i patronati a patto però che non vengano svolte le attività istituzionali delle associazioni sindacali che li promuovono.

L’Eas, inoltre diventa “Easy”, come precisato con una precedente circolare, anche per quelle organizzazioni di volontariato che sono iscritte negli appositi registri della Legge numero 266, le associazioni di promozione sociale che, allo stesso modo sono iscritte nei rispettivi registri, e lo stesso dicasi per le associazioni di categoria e quelle sindacali che sono presenti nel Cnel, i partiti politici ed i movimenti che si sono presentati nell’ultima tornata elettorale, e le associazioni che, riconosciute da confessioni religiose, hanno stipulato accordi, intese o patti con lo Stato italiano.

Fuori dall’obbligo di presentazione del modello Eas, sia nella versione integrale, sia in quella ridotta, ci sono invece le Onlus, gli enti di diritto pubblico, le fondazioni e quegli enti che risultano essere destinatari di specifici regimi a livello tributario. In ogni caso, per quanto riguarda la compilazione e la trasmissione del modello Eas, compreso quello semplificato, l’Agenzia delle Entrate già nelle scorse settimane, a seguito di alcuni incontri avvenuti nell’ambito di un tavolo ad hoc istituito con il Terzo Settore, ha confermato la massima disponibilità, attraverso gli uffici sparsi sul territorio, a fornire tutta l’assistenza necessaria per adempiere a tale obbligo.