Modello Eas: Entrate Emilia-Romagna a disposizione del Terzo Settore

di giannip Commenta

Nei giorni scorsi in Emilia-Romagna si è svolto un incontro tra la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate ed il Forum Terzo Settore; l’incontro, in particolare, è stato incentrato sul modello Eas che, da parte dei soggetti obbligati, dovrà essere presentato entro la metà del prossimo mese. Si è parlato della trasmissione e della compilazione del modello, e nello specifico della piena collaborazione offerta dalla Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate dell’Emilia-Romagna, e quindi dagli Uffici presenti sul territorio, riguardo al supporto ed all’attività di assistenza da fornire a tutti gli enti associativi che ne faranno richiesta. Il modello Eas, lo ricordiamo, è stato introdotto con il relativo Decreto Legge al fine di permettere all’Agenzia delle Entrate di effettuare un vero e proprio censimento su quelle Associazioni per le quali è ammessa la possibilità di avvalersi delle agevolazioni fiscali, al contrario di quelle che invece non sono ammesse per statuto o per forma giuridica.

La trasmissione del modello, quindi, è obbligatoria per gli Enti che sono chiamati ad inviarlo, ma i modelli pervenuti non saranno utilizzati dall’Amministrazione finanziaria per finalità di avvio di campagne di accertamento. L’introduzione del modello, infatti, si è resa necessaria anche in virtù di casi di evasione fiscale, rilevati tra l’altro proprio quest’anno, da parte di società che, pur spacciandosi per enti associativi, erano poi attive nel settore del commercio con la conseguenza di dribblare il fisco, e contestualmente, di competere in maniera sleale con i commercianti.

Il modello Eas, a seguito di una proroga annunciata nelle scorse settimane, potrà essere trasmesso, in via rigorosamente telematica, entro il prossimo 15 dicembre 2009; inoltre, fermo restando che le Onlus sono esonerate dall’obbligo di trasmissione del modello, per alcune tipologie di enti c’è la possibilità d inviare un modello Eas ridotto in virtù del fatto che questi enti risultano essere già iscritti presso appositi Albi o sono già censiti nei database delle amministrazioni pubbliche.