Modello Eas: nuova proroga, invio entro il 31 dicembre 2009

di giannip Commenta

Riguardo alla trasmissione, in via esclusivamente e rigorosamente telematica, del modello Eas, c’è ancora più tempo rispetto al previsto e rispetto all’ultima proroga concessa dall’Amministrazione finanziaria. In data odierna, infatti, l’Agenzia delle Entrate, con un comunicato ufficiale, ha reso noto che il termine di invio del modello viene ulteriormente differito fino a fine anno. I soggetti obbligati alla trasmissione del modello Eas avranno così tempo fino e non oltre il 31 dicembre 2009; la decisione da parte dell’Agenzia delle Entrate è strettamente correlata al fatto che è amplia la platea di soggetti che devono inviare i dati, ragion per cui in merito sono state accolte le richieste formulate dal Forum del Terzo settore.

Di conseguenza, fino a fine anno, al fine di fornire informazioni ed assistenza, specie alle piccole realtà asssociative, sulla compilazione e trasmissione del modello, l’Agenzia delle Entrate rimane a disposizione di chi è obbligato all’inoltro del modello Eas attraverso i propri uffici locali sparsi su tutto il territorio nazionale. Ed in merito alla trasmissione del modello, ci sono alcuni Enti associativi che hanno la possibilità di trasmettere un “modello Eas easy“, ovverosia nella sua forma semplificata nel caso in cui l’Associazione risulti iscritta presso appositi registri o risulti già “riconosciuta” dalle Amministrazioni pubbliche.

Ad esempio, l’easy Eas può essere trasmesso sia dalle Associazioni di ex militari in congedo, sia dalle federazioni sportive nazionali che risultano essere riconosciute dal CONI, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano. L’invio del modello in versione ridotta, allo stesso modo, è ammesso sia da parte dei movimenti e dei partiti che si sono presentati alle ultime elezioni, sia da parte delle associazioni sindacali e quelle di categoria che sono presenti nel Cnel. C’è invece esonero di invio del modello Eas per le Onlus ma anche per i patronati, a patto però che questi ultimi non svolgano alcuna delle attività istituzionali delle Associazioni sindacali che li promuovono.