Sanzioni Imu 2013

di Simone 1

 Dell’Imposta Municipale Unica (Imu) si sta parlando quasi allo sfinimento, ma cosa succede se si effettua il pagamento in ritardo? Ogni singolo ritardo, visto che ve n’è può essere più d’uno, determina le differenze tra le conseguenze possibili, visto che pochi giorni rendono praticamente irrilevanti le sanzioni pecuniarie, mentre queste ultime rimangono tutto sommato contenute nel caso di un anno di sforamento (vedi anche Sanzioni della dichiarazione Imu).

Esiste infatti il cosiddetto “ravvedimento operoso”, il quale consente ai contribuenti di sanare la loro situazione tramite il pagamento di quanto dovuto, aggiungendo ad esso una multa in forma ridotta rispetto a quella ordinaria, la quale ammonterebbe al 30% per la precisione. C’è però una condizione ben precisa da rispettare, vale a dire la non rilevazione del ritardo da parte della nostra amministrazione finanziaria in un momento precedente, oltre al fatto che accertamenti e ispezioni non devono già essere cominciati. I ravvedimenti per l’Imu, come anche per altre imposte e tributi, sono tre. Il primo viene definito “ravvedimento sprint”, in quanto si consente il versamento fino a quattordici giorni dopo la scadenza normale. In questo caso la multa che ci si deve sobbarcare ammonta a 0,2 punti percentuali per ogni singolo giorno di ritardo.

C’è poi il ravvedimento breve: in pratica, i versamenti che vengono ammessi sono quelli compresi tra il quindicesimo e il trentesimo giorno oltre la scadenza normale (dunque dal 2 al 17 luglio prossimi), con una sanzione pecuniaria che arriva al 3% di quanto realmente dovuto. La terza tipologia è quella del ravvedimento lungo, per i pagamenti pervenuti dopo il trentesimo giorno e fino a un anno dalla scadenza (non oltre il 17 luglio del 2014), per cui si applica una sanzione del 3,75%. I contribuenti, poi, non possono dimenticare gli interessi legali (2,5% annuo), i quali vanno calcolati sui giorni di ritardo e a cui bisogna prestare la massima attenzione.

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