Per tutti i soggetti che non sono persone fisiche mancano oramai poche ore, per chi non l’avesse ancora fatto, per mettersi in regola con le procedure abilitazione ai servizi Fisconline ed Entratel; scade infatti il 31 ottobre prossimo il termine per la comunicazione dei gestori che sono incaricati all’accesso. Non comunicando i dati, scatta inesorabile la perdita dell’abilitazione ai servizi Fisconline ed Entratel per poter effettuare con il Fisco le transazioni telematiche. L’Agenzia delle Entrate provvederà alla revoca d’ufficio dal prossimo 2 novembre 2009 dell’abilitazione dopo che nel giugno scorso, adottando le prescrizioni del Garante per la Privacy, il Fisco ha detto stop all’accesso ai servizi Fiscoline ed Entratel attraverso delle credenziali generiche. L’accesso è possibile solo ed esclusivamente attraverso una lista di incaricati che il soggetto non persona fisica deve necessariamente comunicare all’Amministrazione finanziaria entro sabato prossimo.
New York: tasse alte? E noi emigriamo
A partire dal 2000, oltre un milione di persone hanno abbandonato New York e i sobborghi, ma non per trasferirsi in un posto dove magari c’è più lavoro (come da noi Nord e Sud) o dove si vive meglio (meno violenza, criminalità…) bensì il fisco. Secondo una recente ricerca del New York Post gli americani fuggono per pagare meno tasse. Il giornale parla di un massimo esodo americano del primo decennio, l’inverso di quello avvenuto nel corso degli anni Sessanta, quando la popolazione si spostava dal Sud al Nord, un pò come in Italia.
Il giornale riferisce un esempio eclatante: Manhattan, una delle città americane più ricche, è costretta, ovviamente a pagare più tasse, essendo esse proporzionali al reddito. Gli abitanti che sono fuggiti al salasso fiscale avevano un reddito medio di 92 mila dollari annui e hanno lasciato il posto ai nuovi arrivati che guadagnano “solo” 72 mila dollari.
La situazione ha contribuito alla riduzione dei prezzi delle case a Manhattan sono molto diminuiti e il sindaco Mike Bloomberg, spera di rifarsi quest’anno con le tasse sulle grandi banche, che hanno registrato enormi profitti ma che andranno comunque cumulati con le notevoli perdite dello scorso anno.
Modello Iva 2010: è online la bozza con novità e modifiche
Il sito internet dell’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione la bozza del modello Iva 2010: si tratta di un’importante iniziativa telematica, volta a illustrare quali sono le principali novità e modifiche rispetto a un anno fa. Si tratta di una versione molto più semplificata e razionalizzata, la quale, tra l’altro, è stata introdotta per venire incontro al nuovo regolamento in materia di compensazione del decreto legge 78 del 2009 (“Provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali”). Quali novità sono state apportate nel nuovo modello relativo al 2010? Anzitutto, bisogna sottolineare la riduzione delle informazioni da inserire nel quadro VA, ovvero quello che solitamente contiene i dati generali sulle attività che vengono svolte da chi compila la dichiarazione; ora sarà possibile indicare le informazioni nei quadri dedicati (ad esempio, i dati sulle operazioni attive vanno inseriti nel quadro VE, mentre il quadro VF è dedicato alle operazioni passive). Un’altra novità riguarda l’eliminazione del rigo VA4, che finora era stato pensato per i contribuenti che provvedono a versare l’Iva ogni trimestre per operazioni di subfornitura: col modello Iva 2010, il versamento dell’imposta viene effettuato tramite appositi codici tributo.
Evasione fiscale: banche nel mirino agenti del Fisco
La Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate, con un comunicato congiunto, hanno reso noto in data odierna che, nell’ambito delle azioni di contrasto e di lotta all’evasione fiscale su scala internazionale, hanno provveduto ad effettuare dei controlli su ben 76 tra filiali ed uffici bancari. Nel mirino degli agenti del Fisco e della Guardia di Finanza sono in particolare finite sia le banche italiane di emanazione elvetica, sia le filiali bancarie di istituti di credito svizzeri o che, comunque, risultano essere ricollegabili ad intermediari svizzeri; centinaia di agenti del Fisco, inoltre, hanno controllato anche le filiali e gli uffici bancari situati nei pressi di San Marino. Ma come mai questo vero e proprio blitz?
Agenzia delle entrate: un fumetto per diventare buoni contribuenti
A breve gli abitanti della costiera amalfitana mentre si rilassano dinanzi agli splendidi tramonti che il territorio offre, non saranno più intenti a leggere gazzette, magazine o giornali gossipari: ora sarà più trendy leggere delle avventure di Tax e Pag: l’Agenzia delle Entrate ha fatto stampare diecimila copie di una striscia con protagonisti i due eroi ideati per educare gli studenti a diventare dei buoni contribuenti.
In giacca, cravatta e badge di riconoscimento i due protagonisti guideranno i lettori a una maggiore comprensione del sistema fiscale e sottolineeranno l’importanza di pagare le tasse e di essere buoni cittadini. Il fumetto, nato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, accompagnerà quindi i ragazzi lungo il cammino dell’educazione civica e fiscale.
Zone franche esentasse per 22 città italiane
Il governo ha fornito il suo assenso per il via libera alle cosiddette “Zone Franche Urbane”: per essere più precisi, la decisione è stata presa dal ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, il quale provvederà a firmare i relativi contratti nel corso della giornata di domani, alla presenza del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. In sostanza, si tratta di 22 zone dell’Italia e, per l’appunto, i contratti verranno posti in essere con i sindaci dei 22 comuni interessati dal progetto. Cosa sono queste “zone franche”? L’annuncio è arrivato direttamente dallo stesso ministero, il quale ha spiegato che l’iniziativa va a inserirsi nell’ambito del piano straordinario approntato dal Governo per il sud del nostro paese.
Evasione fiscale: Lombardia, scatta accertamento sintetico
Nei primi nove mesi di quest’anno, a carico di oltre duemila contribuenti lombardi, per l’esattezza 2.063, è scattato l’accertamento sintetico da cui sono emerse maggiori imposte non dichiarate per un controvalore pari a quasi quaranta milioni di euro. Come rivela la Direzione Regionale Lombardia dell’Agenzia delle Entrate, gli oltre duemila contribuenti avevano presentato regolarmente la dichiarazione dei redditi, e questa sembrava “in regola”. Ma poi, invece, si è scoperto che, a fronte di un reddito dichiarato incompatibile a conti fatti con il proprio stile di vita, questi contribuenti possedevano vetture di grossa cilindrata, appartamenti di lusso e yacht. Insomma, trattasi di contribuenti che agli occhi del fisco, prima dell’avvio dell’accertamento sintetico, sembravano come tutti gli altri.
Taglio tasse: prima ai lavoratori e poi alle imprese
Renato Brunetta non ha dubbi: Giulio Tremonti è uno dei migliori, se non il migliore, ministro del Tesoro e delle Finanze che abbiamo in Europa non ci possiamo permettere di perderlo, ha affermato il ministro della funzione pubblica. Lo ha detto il ministro della funzione pubblica in un intervento all’emittente radiofonica Rtl riguardo alla possibilità di tagliare l’Irap.
Tremonti – ha continuato Brunetta – ha una fortissima credibilità e la sua credibilità di ministro è la credibilità dell’Italia, è un rigorista, come lo sono io, come lo siamo tutti. Il rigore però deve essere coniugato con lo sviluppo e l’espansione. La riduzione dell’Irap per Brunetta si può fare, in maniera progressiva, nell’arco di 3-4 anni, magari partendo dall’anno prossimo.
Irap: i precedenti tentativi di abolizione
Si parla molto in questi giorni di Irap e di una sua possibile abolizione o, al massimo, progressiva riduzione: si tratta di una soluzione già cercata in passato dai vari governi, la quale si è contraddistinta per i numerosi aspetti controversi. In effetti, ogni proposta in questo senso ha visto la netta opposizione da parte delle imprese ed è stata costellata da diverse vicende giudiziarie. Già nella legge 80 del 2003 (la cosiddetta “legge delega Tremonti”) si parlò di abolizione progressiva dell’imposta: tra l’altro, l’Irap era stata introdotta da pochi anni, avendo sostituito a partire dal 1998 sette imposte preesistenti, ma già doveva fare i conti con questa difficoltà. Nel 2001, inoltre, la Corte Costituzionale aveva dovuto esprimere il proprio parere in merito alla legittimità del tributo. In sostanza, si può parlare, in quell’occasione, di un “salvataggio in corner” per l’Irap, visto che fu richiesto per gli autonomi il riscontro dell’autonoma organizzazione per essere soggetti ad essa.
Agenzia delle Entrate: Roma, sportello decentrato a Bracciano
A partire da domani, lunedì 26 ottobre 2009, sarà aperta al pubblico in Provincia di Roma una nuova struttura dell’Agenzia delle Entrate sita nel Comune di Bracciano; trattasi, nello specifico, di una struttura grazie alla quale sarà rafforzata e intensificata l’attività dello sportello decentrato dell’Ufficio Roma 3. Si parte quindi con l’apertura domani, dal lunedì al giovedì di mattina, dalle ore 8,45 alle ore 12,45, ed il martedì e giovedì anche nel primo pomeriggio con orario dalle ore 13,15 alle ore 14,45. Il potenziamento dei servizi nel Comune di Bracciano è legato al fatto che l’Ufficio Locale di Roma 3 può arrivare a distare per i contribuenti e gli intermediari fino a cinquanta chilometri per un percorso che, tra l’altro, non risulta essere coperto dai mezzi pubblici.
Ciat: risultati e argomenti della conferenza di Napoli
Quest’ultima settimana ha visto concludersi la cinquantasettesima conferenza tecnica del Ciat (Centro Interamericano delle Amministrazioni Tributarie) che si teneva nella città di Napoli; il principale argomento di dibattito, in questo senso, è stato il rafforzamento delle capacità dell’Amministrazione fiscale. La conferenza, la quale è stata organizzata dal ministero dell’Economia del nostro paese e che ha visto la partecipazione degli enti fiscali dei vari paesi membri del Ciat e di altre organizzazioni, ha affrontato la questione suddividendola in tre distinte aree di lavoro: il ruolo del fisco nel progettare politiche tributarie, i vari aspetti da approfondire per migliorare le capacità di controllo e gli strumenti principali nel contesto di rafforzamento. Nel corso dell’incontro è intervenuta, tra l’altro, anche l’Agenzia delle Entrate.
Germania: meno tasse contro la crisi
Non solo in Italia si parla di taglio Irap, in Europa c’è chi già sta passando ai fatti. Il cancelliere tedesco Angela Merkel, presentando a Berlino i contenuti dell’accordo di governo tra Cdu, Csu e i liberali dell’Fdp ha annunciato:
I prossimi due anni saranno focalizzati sull’uscita dalla crisi. Tutto quello che faremo, sarà fatto con lo scopo di creare lavoro. L’obiettivo sarà su come creare lavoro grazie anche alla riduzione delle tasse per i datori di lavoro e le famiglie.
Così la cancelliera ha annunciato la riduzione delle tasse per i cittadini tedeschi a partire dal prossimo 1° gennaio. “Crescita, istruzione e coesione della società” sono i punti cardine del piano governativo tedesco. Il taglio delle tasse previsto dal governo di Angela Merkel e Guido Westerwelle sarà di circa 24 miliardi di euro.
Irap: tagliare è bene, ma detassare reddito fisso è meglio
Per quest’anno la drastica e persistente contrazione dei consumi in Italia comporterà mancati acquisti per un controvalore pari a ben 25 miliardi di euro; a rilevarlo è l’Osservatorio Nazionale della Federconsumatori, la quale in merito all’ipotesi di riduzione e di successiva soppressione dell’Irap non è d’accordo. Secondo l’Associazione, infatti, per dare fiato alla domanda di mercato è necessario detassare i redditi fissi; basti pensare, sempre in base alle stime dell’Osservatorio dell’Associazione, che per il 2009 i consumi dovrebbero scendere fino al 3% con punte di -3,5% per le famiglie a reddito fisso. L’imposta regionale sulle attività produttive (Irap) garantisce allo Stato ogni anno entrate pari a quasi 40 miliardi di euro; ebbene, ridistribuendo questa ingente somma a favore di famiglie, lavoratori e pensionati si contribuirebbe ad incrementare in maniera sensibile il potere d’acquisto dei consumatori.
“Il Fisco mette le ruote” fa tappa in Liguria
L’ormai noto camper itinerante dell’Agenzia delle Entrate prosegue in maniera spedita il suo percorso ed è giunto all’ennesima tappa dell’iniziativa “Il Fisco mette le ruote”; per la precisione, questo vero e proprio ufficio mobile metterà a disposizione della Liguria le proprie funzionalità, con una “sosta” nella città di Sestri Levante che si protrarrà dal 27 al 30 ottobre. Già un anno fa, il camper aveva offerto assistenza fiscale gratuita ed altri servizi ai contribuenti delle città di Lerici e Levanto. Come già specificato, questa tappa ligure prenderà il via dal prossimo 27 ottobre alle 9:30: vista l’importante occasione, saranno presenti anche il sindaco di Sestri Levante, Andrea Lavarello, e il direttore regionale delle Entrate per la Liguria, Franco Latti. L’apertura al pubblico dell’ufficio mobile delle Entrate sarà consentita nei quattro giorni successivi, dalle 9:30 alle 16:30. L’obiettivo di questa interessante iniziativa è, come al solito, quello di rendere più agevole per i cittadini l’assolvimento dei diversi impegni tributari, ma anche quello di creare un filo diretto con i contribuenti, diffondendo il Fisco anche in quelle parti d’Italia dove magari non sono presenti gli uffici dell’Agenzia delle Entrate.