Fisco e notai insieme per la semplificazione

 Parte in via ufficiale, a livello nazionale, per la cooperazione, ma anche per garantire ancora più semplificazione, il tavolo nazionale tra il Fisco ed il Notariato. A darne notizia in data odierna, venerdì 29 ottobre 2010, è stata proprio l’Agenzia delle Entrate nel precisare che l’obiettivo è quello di garantire su tutto il territorio nazionale la corretta applicazione della normativa in materia di tributi, e contestualmente procedere anche con una semplificazione sia degli adempimenti amministrativi, sia delle procedure tanto per i contribuenti quanto per i notai. Secondo quanto dichiarato dal Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Giancarlo Laurini, l’accordo che è stato siglato segna una tappa fondamentale ma anche una grande opportunità nel rapporto tra l’Agenzia delle Entrate ed il Notariato con sinergie per quel che riguarda la giusta applicazione delle norme tributarie su tutto il territorio italiano tenendo conto anche del fatto che il notaio nel nostro Paese risulta essere l’anello di congiunzione tra il cittadino e lo Stato.

Collaboratori a progetto, prevista l’indennità in un’unica soluzione

 Il biennio 2010-2011 potrà riservare qualche soddisfazione fiscale e previdenziale anche per i cosiddetti collaboratori a progetto: ci sono infatti delle importanti introduzioni legislative che di recente hanno rimodellato la disciplina, predisponendo, in particolare, una corresponsione in un’unica e sola soluzione dell’indennità straordinaria per questa categoria di lavoratori. Nello specifico, si tratta della misura del 30% del reddito che è stato percepito nel 2009, ma esistono comunque dei limiti e non potrà essere sforato il tetto dei quattromila euro. Inoltre, i contribuenti in questione dovranno presentare una domanda corretta in tutti i suoi aspetti, visto che devono sussistere dei requisiti più che specifici. La novità a cui si faceva riferimento in precedenza è una circolare dell’Inps, la numero 36 di quest’anno, a cui deve essere necessariamente aggiunto il recente messaggio del 19 ottobre.

Iva Paesi black list, il Fisco tende la mano

 L’Agenzia delle Entrate, con una apposita circolare, la numero 54/E emanata in data odierna, giovedì 28 ottobre 2010, ha ufficialmente teso la mano nei confronti di quei soggetti economici che ai fini dell’imposta sul valore aggiunto (Iva) devono comunicare in via telematica le operazioni effettuate con soggetti che si trovano nei Paesi inseriti nella cosiddetta “black list“. Nel dettaglio l’agevolazione, ai fini sanzionatori, consiste nel non applicare sanzioni nel caso in cui i contribuenti interessati provvedano a sanare le eventuali violazioni entro e non oltre la data del 31 gennaio del 2011 presentando i relativi modelli di comunicazione integrativa. Nel dettaglio, sono previste zero sanzioni per le possibili violazioni inerenti la compilazione dei modelli per il periodo da luglio a novembre per i contribuenti chiamati all’invio mensile, e da luglio e fino al mese di settembre per quelli che hanno invece le scadenze trimestrali.

Categorie IVA

Bonus rottamazione, i codici sono sospesi in via temporanea

 La risoluzione 113/E che l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a pubblicare nel corso della giornata di ieri è entrata nel merito del cosiddetto bonus rottamazione: più precisamente, ci si riferisce ai relativi crediti di imposta, vale a dire quelli che devono essere usati in compensazione dai centri autorizzati, dalle imprese che hanno costruito le autovetture e dai cessionari dei crediti. Ebbene, la nostra amministrazione finanziaria si è vista costretta a sospendere tale utilizzo tributario, sopprimendo di conseguenza i codici ad esso associati. Questi specifici crediti sono elencati, nel dettaglio, all’interno della legge 296 del 2006 (si tratta della Finanziaria per l’anno 2007), il testo che, per ottenere un’ampia tutela dell’ambiente, ha introdotto appunto gli incentivi per la rottamazione delle vetture più inquinanti, predisponendo inoltre una sostituzione di essi con dei mezzi maggiormente eco-compatibili.

Fisco Lombardia: patto antievasione con il Comune di Como

 In Lombardia nei giorni scorsi un altro Comune è diventato “caccia-evasore”. Trattasi, nello specifico, del Comune di Como che giovedì scorso, 21 ottobre 2010, ha siglato il “patto antievasione” con la Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate che attiva, in materia di accertamento tributario, la partecipazione tra i due Enti. A seguito della stipula di una apposita convenzione, quindi, anche il Comune di Como potrà andare ad incassare, in funzione delle segnalazioni qualificate pervenute al Fisco, il 33% delle maggiori imposte che saranno recuperate dall’Agenzia delle Entrate a titolo definitivo. Le segnalazioni qualificate, lo ricordiamo, sono delle situazioni anomale inviate dai Comuni al Fisco, a seguito di un’attività di controllo e scambio di informazioni e di dati con le Entrate, con i dipendenti comunali che si occupano di tale attività che, tra l’altro, può far leva sul know-how dell’Amministrazione finanziaria dello Stato nell’attività di controllo.

Caritas: immigrati pagano più tasse dei servizi che ricevono

 Gli immigrati sono una risorsa per il Paese italiano, così affermano i dati del 20° Rapporto sull’immigrazione della Caritas Migrantes che rilevano la presenza degli stranieri, comunitari e non, in Italia, fondandosi su dati Istat e con il contributo di altre banche dati istituzionali. In Italia gli immigrati assicurano allo sviluppo dell’economia un contributo notevole, nonostante la crisi ne abbia ridotto l’arrivo nel nostro Paese e costretto molti al licenziamento. Dai dati del 20esimo Rapporto sull’immigrazione di Caritas/Migrantes emerge infatti che gli immigrati rappresentano circa il 10% degli occupati come lavoratori dipendenti, lavorano soprattutto nell’edilizia dove se ne contano più di un milione e mezzo oppure come badanti, quelle regolari sono circa 700 mila.

Ici e Iscop, ancora quattro giorni per la trasmissione ad Entratel

 I comuni italiani, gli agenti di riscossione e le Poste avranno tempo fino al prossimo 31 ottobre per adempiere al versamento di due importanti dati fiscali: si tratta, nello specifico, dell’invio elettronico mediante il canale Entratel degli incassi generati dall’Ici (Imposta Comunale sugli Immobili) e dall’Iscop (Imposta di Scopo per la realizzazione di opere pubbliche), tenendo ovviamente conto di sanzioni pecuniarie e di interessi. I versamenti sono quelli che sono stati posti in essere entro lo scorso 31 luglio, pertanto non ha importanza che il denaro sia relativo ad altre annualità diverse da quella attuale. Tutte le modalità che devono essere seguite, comunque, sono elencate in un’apposita nota del Dipartimento delle Finanze. Tra l’altro, sono ormai due anni che si provvede a questo invio nello stesso modo, quindi appare scontato il rinvio alle due note pubblicate dallo stesso dipartimento a ottobre 2009 e marzo 2010.

Agenzia delle Entrate: nuovo sito a misura di contribuente

 Sei un pensionato, un commerciante, oppure un imprenditore o un artigiano? Operi nel non profit oppure sei una persona fisica con altri redditi? Ebbene, per chi è alla ricerca di informazioni, chiarimenti e modelli fiscali l’Agenzia delle Entrate ha annunciato la messa online del nuovo sito Internet, accessibile sempre dallo stesso percorso, www.agenziaentrate.gov.it, che risulta essere tarato proprio a misura di contribuente, ma è anche semplice, operativo ed interattivo con la “maschera” dei servizi online in bella mostra alla destra della home page. Nella parte sinistra della pagina iniziale del sito Web dell’Agenzia delle Entrate trovano spazio le notizie in primo piano, mentre in basso al centro-pagina troviamo lo scadenziario fiscale e la possibilità di andare a “sfogliare” la sezione sui modelli fiscali, sui software e sulla documentazione. Il nuovo portale delle Entrate nasce proprio con l’obiettivo di facilitare la vita del contribuente nell’orientarsi nel labirinto degli adempimenti fiscali.

Il Baharain sigla due accordi fiscali con Messico e Malesia

 Prosegue a gonfie vele la campagna di trasparenza fiscale avviata da qualche mese dall’Ocse: la lista nera, elenco famigerato in cui compaiono i principali paradisi offshore a livello internazionale, sta cominciando ad assottigliarsi sempre di più, grazie ai numerosi accordi che i paesi più coinvolti si apprestano a siglare. Una delle nazioni che si è più prodigata in questo senso negli ultimi tempi è sicuramente il Baharain: la monarchia costituzionale asiatica ha infatti deciso di incentivare e potenziare lo scambio di informazioni in ambito tributario, fornendo un prezioso contributo alla lotta nei confronti dell’evasione fiscale. Le banche dello stato dovranno garantire informazioni e dati sempre più dettagliati e in tal senso gli obiettivi sono diventati sempre più concreti grazie alle ultime due recenti intese; il 9 ottobre il Bahrain ha infatti siglato una convenzione con la Malesia, accordo a cui è seguito un altro cinque giorni dopo con il Messico.

Corte Europea dice no a tassa su CD e DVD

 Avete mai sentito parlare di “equo compenso“? Occorre pensarci nel momento in cui si acquistano DVD, CD, ma anche telefonini, chiavette USB, un disco fisso o qualunque altro dispositivo su cui si possa copiare un file. L’equo compenso sarebbe quella tassa che siamo costretti a pagare, oltre al prezzo deciso dalle aziende, come compensazione, secondo i legislatori, delle copie pirata di software, film e canzoni che si potrebbero archiviare su tali dispositivi. E anche se su quel cd inseriremo il video del matrimonio di nostro cugino poco importa, si suppome comunque che potremo archiviarci copie pirata di qualche software o altro.

Assicurazioni auto, altri tre mesi per adeguarsi al modello F24

 Il vecchio modello F23 va in soffitta e lascia il posto all’F24-Accise, è questa la novità di rilievo fiscale che coinvolgerà l’ambito delle assicurazioni sulle autovetture: il riferimento, in questo caso, va al versamento della relative imposta e dei contributi per i premi Rca, senza tralasciare comunque il fondo destinato alle vittime di estorsione e usura. In pratica, è stata l’Agenzia delle Entrate, mediante la pubblicazione della risoluzione 109/E di qualche giorno fa, a istituire gli appositi codici tributo da utilizzare nel documento tributario e sono quelli che vanno dal numero 3354 al numero 3362. È noto, infatti, come le imprese del settore in questione incassino dei premi, il cui ammontare va poi a rappresentare il corrispettivo di questa tassa

Evasione fiscale: contrasto più efficace con scambio informazioni

 Con i tagli ai trasferimenti alle Regioni da parte dello Stato centrale, le somme recuperate dalle attività di contrasto all’evasione fiscale rappresentano a conti fatti l’unica vera e nuova fonte di entrate per il sistema pubblico. Ad affermarlo è stato l’on. Riccardo Nencini, Assessore al bilancio ed ai tributi della Regione Toscana, il quale ha altresì sottolineato come maggiori saranno le risorse recuperate, maggiori saranno i servizi e le politiche di sostegno a favore sia dei cittadini, sia delle imprese. Per recuperare più risorse secondo l’Assessore serve agevolare e potenziare lo scambio di informazioni tra i vari settori delle Amministrazioni Pubbliche, e per questo nelle ultime settimane la Regione Toscana ha in alcuni casi rinnovato, ed in altri stipulato specifiche intese e protocolli con l’Agenzia delle Entrate, con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) e con la Guardia di Finanza.

Iva estera, l’Ue proroga la scadenza al 31 marzo 2011

 Sono passati ormai dieci giorni dalla pubblicazione della Direttiva 66 dell’Unione Europea, una legge che contiene alcuni spunti interessanti dal punto di vista fiscale: in effetti, questo testo normativo è entrato nel merito dei rimborsi relativi all’Imposta sul Valore Aggiunto Estera, imponendo una proroga del termine temporale. Il riferimento va a quelle istanze che sono state presentate un anno fa e per le quali il differimento è valido dal precedente termine (30 settembre 2010) a quello attuale, il 31 marzo del 2011. Gli effetti della direttiva in ogni stato membro, compresa quindi anche l’Italia, si considerano attivi dallo scorso 1° ottobre, anche se occorre bene ricordare che il rimborso di questo particolare tipo d’imposta ha luogo soltanto nel caso in cui le attività siano nate da operazioni imponibili o simili. Il diritto, comunque, non può essere concesso quando sono stati acquistati beni o servizi per cui la nazione estera ha escluso di fatto il diritto alla detrazione tributaria

Fisco: l’avviso bonario non è impugnabile

 L’avviso bonario inviato dal Fisco al contribuente rappresenta nell’ambito della pretesa tributaria una “bozza”, e quindi risulta essere a prova di d’impugnabilità. A farlo presente con una risoluzione, la numero 110/E, è stata l’Agenzia delle Entrate nel sottolineare al riguardo come il ricorso contro l’avviso bonario nella nostra giurisdizione tributaria vigente non trovi spazio visto che il fine dell’avviso bonario è anche quello di poter andare ad evidenziare, a cura del contribuente, eventuali notizie e/o dati che nell’ambito della pretesa tributaria il Fisco non ha preso in considerazione; l’avviso bonario, quindi, individua una pretesa tributaria “in bozza” visto che la comunicazione al contribuente può essere anche finalizzata ad evitare che certi errori possano essere reiterati da parte dell’Amministrazione finanziaria. Nella risoluzione, già pubblicata sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, si sottolinea come l’avviso bonario non sia espressione di un potere pubblicistico autoritativo  in quanto non produce in maniera immediata degli effetti negativi a carico del destinatario.