Fisco: Confesercenti presenta i balzelli d’Italia

 La tassa sui gradini, quella sull’ombra, ma anche quella sui ballatoi, la tassa sulle paludi e quella sulla raccolta dei funghi. Sono queste alcune delle tasse che fanno tribolare gli italiani e che la Confesercenti ha “riunito” in un Rapporto dal titolo “Balzelli D’Italia“. Nel documento viene descritto il “bestiario” delle tasse più assurde, curiose, ma anche antiche ed insopportabili. L’Associazione degli esercenti al riguardo ha voluto dimostrare come nel nostro Paese sia necessaria una riforma del Fisco urgente affinché vengano restituite all’Italia delle prospettive di crescita solide. Tra le altre imposte del “bestiario” c’è quella su caccia e pesca, sui cani, sul bestiame, ma anche “tasse patriottiche” come quella sul Tricolore. Questo dopo che a Desio l’Amministrazione comunale ha chiesto ad un albergatore, sebbene poi sia stata fatta marcia indietro, un tributo per l’esposizione della bandiera dell’Italia e dell’Unione Europea.

Alluvione del Veneto: precisati i termini della sospensione fiscale

 I cittadini della Regione Veneto non ricordano certamente in modo positivo i giorni compresi tra il 31 ottobre e il 2 novembre scorsi: si tratta infatti del periodo in cui alcune città sono state gravemente colpite e danneggiate da forti eventi alluvionali, ma per lo meno c’è un motivo in più per poter affrontare serenamente il ritorno alla normalità. L’Inps ha ulteriormente prorogato il blocco dei pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali, un provvedimento che era già stato reso noto dal ministero delle Finanze due mesi fa. Volendo essere più precisi, la circolare dell’istituto si rivolge a quei contribuenti che si sono visti costretti a interrompere la loro attività economica e che non sono stati quindi in grado di garantire i loro versamenti per l’arco temporale citato in precedenza.

Fisco: nessun dipendente delle Entrate chiede denaro

 L’Agenzia delle Entrate invia ai contribuenti le comunicazioni fiscali per posta e senza alcun aggravio di spesa a carico del destinatario; così come l’Amministrazione finanziaria dello Stato non autorizza alcun dipendente a chiedere ai contribuenti denaro in qualsiasi forma come ad esempio via posta elettronica, per telefono o “porta a porta”, ovverosia bussando a casa; inoltre, tutte le pubblicazioni e tutte le Guide del Fisco sono gratuite e scaricabili online, dal sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it, oppure si possono ritirare sul territorio presso gli Uffici. A ricordare tutto ciò con un comunicato ufficiale in data odierna, lunedì 31 gennaio 2011, è stata proprio l’Agenzia delle Entrate dopo aver acquisito nuove segnalazioni di tentativi di truffa e di raggiro.

Oggi scade pagamento canone Rai, esenzione

 In data odierna scade il pagamento del canone Rai, abbiamo ancora poche ore per pagare ed evitare di pagare delle more, dal 1° febbraio infatti scattano delle piccole penalità per i ritardatari, che si andranno facendo via via più consistenti. Ma non tutti devono corrispondere i 110,50 Euro del canone Rai: chi possiede determinati requisiti ha diritto all’esenzione. Hanno diritto all’esenzione dal pagamento del canone Rai tutti coloro che hanno compiuto i 75 anni d’età, che vivono da soli o con il coniuge e hanno un reddito annuo che non superi i 6713,98 euro.

F24 Enti Pubblici: ancora nove giorni per le ritenute alla fonte

 Il mese di febbraio che comincerà domani coincide con alcuni importanti appuntamenti per quel che riguarda l’ambito fiscale: tra nove giorni esatti, in effetti, scade un termine fondamentale in tal senso, vale a dire il pagamento delle ritenute alla fonte che devono essere applicate in relazione ai redditi di lavoro dipendente, a quelli assimilati e ai redditi di lavoro autonomo che sono stati elargiti nel corso di gennaio. L’adempimento deve essere effettuato da specifici contribuenti, gli enti pubblici e le pubbliche amministrazioni, ragione per la quale l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione da tempo un apposito documento per il versamento tributario, il modello F24 Enti Pubblici, il quale va utilizzato in maniera elettronica. Visto che la scadenza in questione si sta avvicinando, è bene ricordare quali sono i codici tributo da sfruttare per la compilazione; quelli principali sono essenzialmente due, il codice 100E, il quale si riferisce alle ritenute sui redditi da lavoro dipendente e assimilati, e il codice 104E, relativo invece al lavoro autonomo.

Federalismo fiscale con amministratori responsabili

 In materia di federalismo fiscale non si arriverà da subito, specie nelle Regioni italiane che sono in maggiore difficoltà, ovverosia quelle del Mezzogiorno, ad una riduzione delle tasse. A dichiararlo, nel corso di un convegno promosso dalla Regione Molise, avente come titolo “Per il Sud qualcosa di nuovo:regionalismo e federalismo possono ancora convivere“, è stata Renata Polverini, Governatore della Regione Lazio, la quale in particolare ha sottolineato come serva che si guardi non solo alla riduzione delle tasse, ma anche al miglioramento dei servizi a fronte, per il futuro, della crescita di una classe di amministratori che sia responsabile.

Congresso Usa: anche il debito pubblico diventa una tassa

 Il Congressional Budget Office (Cbo) è l’ufficio della Camera statunitense che si occupa della gestione economica e del bilancio: l’ultimo studio che è emerso da questo organismo ha messo in luce l’esistenza di una sorta di “tassa occulta”, la quale va a colpire in maniera indiscriminata sia i lavoratori che le aziende, vale a dire le somme che vengo utilizzate per rifinanziare il debito pubblico a stelle e strisce. L’ammontare non è di poco conto, anzi, e si aggira attorno ai novemila miliardi di dollari, quantità che deve comunque essere riferita al solo capitolo pubblico e federale. Il futuro non promette niente di buono in questo senso ed è stato previsto persino un incremento; per il momento, però, i consumatori vedono assorbiti dalle loro tasche circa duecento miliardi di dollari, per la precisione 197.

Evasione fiscale: Entrate, operazione interforze Campania-Lazio

 A carico di una società con sede amministrativa a Napoli, e quella legale a Roma, ed operante nel settore della produzione e delle distribuzione dell’energia elettrica, la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate della Campania, e quella del Lazio, sono scese in campo con una squadra anti-evasione nell’ambito di una vera e propria operazione interforze che ha portato al recupero di oltre cinque milioni di euro. Questo, in particolare, grazie alle azioni congiunte ed alle attività di verifica effettuate dai rispettivi Uffici Grandi contribuenti delle due Direzioni Regionali del Fisco. Analizzando i bilanci della società sopra indicata, gli “007” del Fisco, nell’ambito di un’attività di verifica e di ispezione complessa, hanno rilevato come l’azienda abbia maturato indebitamente una detrazione Iva, nel corso di più anni. Tutto è cominciato con la costituzione di una Newco operante in regime di esenzione Iva; poi questa società è stata in una fase successiva incorporata dalla società con sede legale a Roma, e con sede amministrativa a Napoli, operante invece in regime di imponibile ai fini dell’imposta sul valore aggiunto (Iva).

Categorie IVA

Frodi: detrazione dell’Iva possibile se il contribuente è estraneo

 La sentenza 1364 che la Corte di Cassazione ha pubblicato esattamente una settimana fa può rappresentare un importante svolta per quei contribuenti che si trovano coinvolti, a loro insaputa, nelle frodi al fisco: in effetti, la conclusione principale della pronuncia è che quei soggetti che usano delle fatture per delle operazioni inesistenti, hanno la possibilità di sfruttare la detrazione dell’Iva, ma solo nel caso in cui si riesca a dimostrare la mancata conoscenza dell’evento illegale. La sentenza della Suprema Corte si è resa necessaria dopo un processo di constatazione della Guardia di Finanza nei confronti di una società, la quale veniva accusata di aver partecipato a frodi fiscali di stampo criminale, realizzate soprattutto attraverso fatture false e operazioni commerciali “fantasma”: in base a queste disposizioni, la stessa società si vedeva notificare una rettifica dell’Imposta sul Valore Aggiunto, operazione con cui accertare venti milioni di euro indebiti.

Evasione fiscale: in Italia spopolano i ricchi nullatenenti

 Nel nostro Paese, mentre il debito pubblico aumenta inesorabile, crescono ancora di più sia i ricchi nullatenenti, sia i poveri possidenti che da un lato non dichiarano nulla o quasi al Fisco, e dall’altro vivono una vita agiata spendendo migliaia di euro. Al riguardo, infatti, Contribuenti.it, Associazione Contribuenti Italiani, ha fornito un nuovo aggiornamento su coloro che vivono nel lusso pur non avendo “nulla da dichiarare“. In particolare, presso località rinomate come Roccaraso, Cortina, Abetone, Madonna di Campiglio, Corvara, Sestriere, Selva di Val Gardena, Courmayer, Passo del Tonale, Bormio, Passo del Tonale ed Aprica, ci sono pensionati con la social card e nullatenenti che hanno intestati beni di lusso facendo da veri e propri prestanome di facoltosi imprenditori che, di conseguenza, possono così evadere le tasse.

La Cina si prepara per una tassa sulle risorse naturali

 Introduzione di una tassa sull’uso delle risorse naturali: é la proposta della Cina per ridurre la dipendenza delle autorita’ locali a fronte della vendita di terreni. Il quotidiano China Daily ha sottolineato inoltre che il governo ha intenzione di rivedere anche al rialzo le tasse per le fasce ad alto reddito e introdurre una tassa fondiaria. La Cina, soprattutto nella zona del Nord Ovest è ricca di risorse naturali: i giacimenti di oro, argento, rame, stagno, nichel, platino, litio, manganese, alluminio, ferro, sale e borace sono ai primi posti nel paese.

L’Ocse boccia l’ordinamento fiscale di San Marino

 Ormai è un dato di fatto, tra l’Ocse e la Repubblica di San Marino è guerra aperta: l’organizzazione parigina ha infatti letteralmente bloccato il piccolo stato del Titano, lamentando le lacune presenti nell’ordinamento tributario, talmente gravi da non permette il pur minimo scambio informativo in campo fiscale. Gli standard dell’Ocse sono noti da tempo, così come la sua battaglia nei confronti dei paradisi offshore, dunque non deve sorprendere più di tanto se il rapporto su San Marino sia così poco lusinghiero. I lavori del Global Forum sono suddivisi in diverse fasi e in questo caso ci troviamo ancora alla Fase 1, visto che il passaggio alla fase successiva relativa alla trasparenza fiscale è stato interrotto proprio per i motivi appena citati, almeno fino a quando le carenze normative della Repubblica non saranno colmate.

Evasione: Siae ed Entrate Ravenna fanno fronte comune

 Giro di vite, a Ravenna e Provincia, in merito all’evasione nei settori dello spettacolo, delle attività sportive dilettantistiche, ed in quelli dell’intrattenimento. La Società Italiana Autori ed Editori (SIAE) e l’Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale di Ravenna, hanno infatti annunciato che è pronto un piano di interventi in attuazione all’accordo che nello scorso mese di settembre è stato siglato su scala regionale. La Siae ed il Fisco, nello specifico, collaboreranno attraverso un patrimonio comune costituito e rappresentato da uno scambio di informazioni e di dati. Nel dettaglio, riguardo ai soggetti controllati, proprio su richiesta della Società Italiana Autori ed Editori, l’Agenzia delle Entrate potrà mettere a disposizione le informazioni anagrafiche e quelle reddituali, mentre a sua volta la Siae segnalerà al Fisco, nel dettaglio, l’elenco degli spettacoli che periodicamente vengono programmati a Ravenna e Provincia.

Rischi domestici: l’assicurazione si paga entro il 31 gennaio

 Donne e anziani: sono soprattutto queste due categorie quelle che vengono maggiormente colpite dagli infortuni domestici, un problema di non poco conto nel nostro paese, visto che, tra l’altro, colpisce in maniera indiscriminata. Esiste però, come è noto, una polizza assicurativa, una possibilità ormai decennale che tutela i soggetti compresi tra i 18 e i 65 anni, senza che vi sia alcun vincolo di subordinazione per quel che concerne il lavoro di cura della famiglia e della casa: la scadenza da rispettare in tal senso è quella del 31 gennaio, dunque molto vicina, in modo che si possa effettuare il versamento all’Inail del premio, il quale ammonta a 12,91 euro. Questa stessa polizza, poi, ha una rilevanza particolare anche per quel che concerne l’ambito tributario.