Tra le più odiate tasse in Italia, secondo solo al canone RAI, c’è il bollo auto o meglio la “tassa automobilistica“. Questa viene corrisposta per il possesso di un veicolo (autoveicolo o motoveicolo) ogni anno e l’importo è determinato dalla classe di inquinamento insieme ai KW del mezzo. Oltre una certa soglia il bollo diventa super-bollo (per le auto di grossa cilindrata) e l’aumento della tassa, fino a certi livelli piuttosto esigua, è esponenziale.
L’unica agevolazione presente nel pagamento del bollo auto riguarda le auto storiche; oltre una certa soglia (20-30 anni a seconda delle regioni) il bollo diventa un mini-bollo che deve essere corrisposto solo se il mezzo viene usato ed è nell’ordine di poche decine di euro.
Il bollo auto è una tassa che va’ corrisposta per il possesso di motoveicoli ed autoveicoli immatricolati nella Repubblica Italiana. L’entità della tassa varia a seconda dei kW e della classe di inquinamento ed è da versare annualmente. Il versamento si può fare in tutti i locali che riportano l’insegna “Lottomatica” presentando semplicemente la targa del veicolo e l’importo viene comunicato all’atto del pagamento. Per conoscere anticipatamente l’entità da pagare si può fare visita nel sito dell’ACI ed inserire anche in questo caso la targa del mezzo:
L'”effetto Monti” sui cittadini italiani si è tramutato in più tasse per tutti e se qualcuno pensa che il quadro generale sia quello che accompagnerà l’italia fino alla prossima finanziaria, dovrà ricredersi. Gli effetti della crisi che prima hanno “costretto” il Governo Monti a prendere misure drastiche, ora si riversano sulle istituzioni e pian piano viene rivista l’azione delle singole realtà in virtù della nuova situazione economico-finanziaria italiana.
La tassazione degli investimenti ha due “scaglioni” ben diversi per lo Stato Italiano; il primo riguarda gli investimenti azionari e in derivati (o meglio, tutto quello che non sono titoli di Stato) ed è pari ad un’aliquota del 20% sul capital gain. Per quanto riguarda invece i titoli di Stato Italiani la ritenuta sui guadagni è pari al 12.5% e viene corrisposta in automatico al conseguimento dei guadagni e quindi ad investimento concluso.
Dal 2007 in poi il Mondo finanziario e poi quello economico ha dovuto far fronte a ben due crisi; la prima dei sub-prime in America, che ha avuto conseguenze estese fino in Europa viste le esposizioni dei nostri istituti di credito. La seconda, più recente, riguarda invece il Vecchio Continente e non ha avuto ripercussioni sul resto del mondo che in questo momento può solo stare “alla finestra”.