Mancato pagamento bollo auto prescrizione

 Tra le più odiate tasse in Italia, secondo solo al canone RAI, c’è il bollo auto o meglio la “tassa automobilistica“. Questa viene corrisposta per il possesso di un veicolo (autoveicolo o motoveicolo) ogni anno e l’importo è determinato dalla classe di inquinamento insieme ai KW del mezzo. Oltre una certa soglia il bollo diventa super-bollo (per le auto di grossa cilindrata) e l’aumento della tassa, fino a certi livelli piuttosto esigua, è esponenziale.

L’unica agevolazione presente nel pagamento del bollo auto riguarda le auto storiche; oltre una certa soglia (20-30 anni a seconda delle regioni) il bollo diventa un mini-bollo che deve essere  corrisposto solo se il mezzo viene usato ed è nell’ordine di poche decine di euro.

Ultimata l’attivazione della Pec in Sardegna

 La posta elettronica certificata è una realtà con cui bisogna avere a che fare da un certo tempo a questa parte: un caso molto interessante da esaminare sotto questo punto di vista è quello della regione Sardegna, visto che proprio nell’isola in questione l’attivazione vera e propria della Pec relativa alla nostra amministrazione finanziaria è giunta a compimento soltanto nel corso di questa settimana, con il momento finale sancito dall’avvio del servizio in una delle direzioni provinciali più strategiche in questo senso, quella di Nuoro. Il canale a cui si sta facendo riferimento assume una rilevanza molto ampia per quel che concerne le vicende tributarie dell’intera regione.

IMU Agricolo e su seconda casa

 Stangata IMU in arrivo, per le seconde case. In realtà la nuova tassa (che è poi il vecchio ICI, gonfiato e con un altro nome) riesce a far discutere tutti primo perchè è la reintroduzione di una tassa abolita dal precedente Governo, e secondo perchè con il suo ritorno questa è stata ritoccata per certe categorie.

La discussione è aperta sul settore agricolo prima di tutto con Coldiretti, Confagricoltura e Copagri che contestano la cifra di 224 milioni calcolata dalla pubblica amministrazione per l’IMU agricolo. Ci sono poi le famiglie italiane, che dopo lo sconto sulla prima casa vedranno la reintroduzione dell’odiata tassa (seconda solo al Canone Rai) e dovranno rifare i conti annuali in base al nuovo peggioramento della pressione fiscale.

Categorie ICI

Si avvicina la scadenza per il regime della tonnage tax

 Il prossimo 2 aprile sarà una data determinante e da ricordare con la massima urgenza per quel che concerne la comunicazione dell’opzione relativa alla tassazione Ires, più precisamente riguarda al regime della cosiddetta “tonnage tax“: il Fisco, dunque, aspetterà fino a quel giorno per conoscere nel dettaglio il tonnellaggio e l’età di quelle imbarcazioni che vogliono aderire al regime tributario in questione. I contribuenti coinvolti non sono altro che le imprese marittime che hanno intenzione di puntare su questa opzione, in modo da determinare in maniera accurata la base imponibile del reddito che è stato prodotto dalle navi stesse.

Tassa su bond stranieri 2012

 Nel momento in cui un investitore privato si trova direttamente o indirettamente di fronte a della liquidità da allocare per il suo portafoglio titoli è inevitabile che questi possa considerare la possibilità di investire sui mercati esteri. La globalizzazione della finanza e la riduzione delle distanze avviata con la diffusione di internet ha permesso che Piazze oltre gli oceani possano essere controllate con pochi click in tempo reale. Questione di qualche decimo di secondo ed i titoli di Stati lontani possono essere comprati o venduti al meglio e se questo non bastasse la stessa Borsa Italiana propone propone prodotti che replicano l’andamento di mercati distanti.

Mentre in quest’ultimo caso non vi sono dubbi di sorta, visto che si negozia direttamente sui prodotti Italiani, per quanto riguarda l’azione diretta sui mercati esteri la questione della tassazione è ancora oscura per i più.

Fondo indennità Enasarco, la scadenza del 31 marzo

 Mancano ancora dieci giorni alla scadenza relativa alla contribuzione Firr dell’Enasarco: l’acronimo in questione, come è noto, sta a indicare l’Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e Rappresentanti di Commercio, mentre l’adempimento previsto entro il prossimo 31 marzo si riferisce alle aziende di tipo commerciale, industriale e artigianale, le quali devono far fronte ai contributi dovuti per il Fondo Indennità Risoluzione Rapporto (il Firr per l’appunto). In aggiunta, bisogna ricordare che questa stessa contribuzione fa riferimento a un calcolo specifico, vale a dire quello che viene effettuato sulle provvigioni dell’anno precedente. Ma che cos’è esattamente questo fondo?

Mancato pagamento bollo auto conseguenze

 Il bollo auto è una tassa che va’ corrisposta per il possesso di motoveicoli ed autoveicoli immatricolati nella Repubblica Italiana. L’entità della tassa varia a seconda dei kW e della classe di inquinamento ed è da versare annualmente. Il versamento si può fare in tutti i locali che riportano l’insegna “Lottomatica” presentando semplicemente la targa del veicolo e l’importo viene comunicato all’atto del pagamento. Per conoscere anticipatamente l’entità da pagare si può fare visita nel sito dell’ACI ed inserire anche in questo caso la targa del mezzo:

CALCOLO BOLLO AUTO (ACI)

Il mancato pagamento del bollo fa’ scattare una mora sull’importo stesso a cui si aggiungono gli interessi nella misura del 30%; anche in questo caso il totale da pagare può essere versato negli esercizi commerciali “Lottomatica” semplicemente presentando la targa del veicolo e versando i soldi dovuti.

Quanto costa rinnovare la patente?

 L'”effetto Monti” sui cittadini italiani si è tramutato in più tasse  per tutti e se qualcuno pensa che il quadro generale sia quello che accompagnerà l’italia fino alla prossima finanziaria, dovrà ricredersi. Gli effetti della crisi che prima hanno “costretto” il Governo Monti a prendere misure drastiche, ora si riversano sulle istituzioni e pian piano viene rivista l’azione delle singole realtà in virtù della nuova situazione economico-finanziaria italiana.

Mentre certe realtà sono leggermente più distanti dai cittadini, altre interessano più direttamente le famiglie italiane, come quella legata al possesso dell’automobile. Prima l’aumento dell’IVA, che ha costretto a rivedere i prezzi ai clienti, poi l’aumento delle assicurazioni (e quando mai sono diminuite?) per non parlare del terribile aumento dei carburanti (con la benzina che sfiora i due euro al litro).  Con la circolare del 9 marzo scorso infine anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si mette “contro” i cittadini ed aumenta le spese che questi devono sostenere per il rinnovo della patente di circolazione. 

Tassa su BTP 2012

 La tassazione degli investimenti ha due “scaglioni” ben diversi per lo Stato Italiano; il primo riguarda gli investimenti azionari e in derivati (o meglio, tutto quello che non sono titoli di Stato) ed è pari ad un’aliquota del 20% sul capital gain. Per quanto riguarda invece i titoli di Stato Italiani la ritenuta sui guadagni è pari al 12.5% e viene corrisposta in automatico al conseguimento dei guadagni e quindi ad investimento concluso.

L’aliquota del 12.5% interessa tutte le emissioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze (BOT, BTP, CTZ, CCT) ed è il risultato delle ultime disposizioni in merito che hanno rivisto al rialzo l’aliquota per gli altri investimenti (che prima era uguale al 12.5% dei titoli di Stato).

La tassa sulle concessioni governative nei contratti telefonici

 Essere abbonati a un canone telefonico prevede uno specifico contratto per l’utilizzo degli apparecchi stessi: forse in pochi sanno che su questi stessi contratti vige una imposta ben precisa, la tassa sulle concessioni governative, richiesta a tutti gli utenti, senza alcuna distinzione tra i soggetti privati e gli enti e le amministrazioni pubbliche (i tipici esempi sono offerti dai Comuni e dalle Regioni). Questa constatazione deriva direttamente da una delle ultime risoluzioni che sono state rese note dalla nostra amministrazione finanziaria, la quale è dovuta intervenire per apportare qualche chiarimento alla vicenda. Nel dettaglio, questo stesso tributo è espressamente previsto dalla legge, vale a dire dal ventunesimo articolo della tariffa che è annessa al Dpr 641 del 1972 (“Disciplina delle tasse sulle concessioni governative”).

Multa mancato pagamento bollo auto

 Il Bollo Auto, o meglio la Tassa Automobilistica si paga sui motoveicoli ed autoveicoli immatricolati nella Repubblica Italiana ed è diversa a seconda del veicolo in questione. I parametri presi in considerazione per il calcolo sono la classe di inquinamento (dal 2010) ed i kW; riguardo a quest’ultimo punto il superamento della soglia di 185 kW fa’ rientrare automaticamente la tassa di possesso nella categoria “superbollo”, dove per ogni kW eccedente la cifra indicata si pagano 20 euro in più. Il Superbollo è comunque soggetto alla “legge dell’anzianità” secondo cui più il veicolo tende ad arrivare ai 20 anni di vita meno si pagherà per il bollo auto.

Blitz anti-evasione a Brescia

 Ancora blitz della Guardia di Finanza, questa volta a Brecia; dopo le manovre economiche del Governo Monti una delle discussioni più accese (ed interessanti) è quella volta a far emergere le abitudini poco “morali” di una certa fascia di cittadini italiani che, per anni, hanno vissuto alle spalle dei bravi contribuenti.

L’esercito di evasori fiscali è estremamente ampio; dal piccolo commerciante alla grande azienda sappiamo che i milioni tolti al fisco sono moltissimi, passando poi per i volti dello spettacolo ed i finti nullatenenti le cifre raggiungono importi spaventosi. Dal blitz di Cortina i controlli della Guardia di Finanza si sono intensificati e sono arrivati direttamente in prima pagina nella cronaca italiana, come se l’Agenzia delle Entrate volesse “scusarsi” per gli anni passati a tacere.

La Francia pensa alla minimum tax per le multinazionali

 Il vantaggio di cui possono beneficiare i colossi e le multinazionali che sono presenti in Francia è senza dubbio incredibile: questi grandi gruppi, infatti, hanno la possibilità ogni anno di non pagare neanche un centesimo di tasse in relazione al loro bilancio, nonostante ricavi davvero imponenti. Come si spiega tutto questo? Secondo lo stesso governo di Parigi, queste società riescono puntualmente a massimizzare gli sconti tributari e le varie agevolazioni che vengono comunque offerti dal codice tributario. Ma tutto questo può essere evitato grazie a una nuova imposta, più precisamente una minimum tax che venga applicata in relazione alle imprese che presentano le dimensioni maggiori, andando a determinare in questa maniera un importo minimo da versare e garantendo di conseguenza un gettito fiscale pari a circa tre miliardi di euro.

Studi di settore rivisti per la crisi già dal 2011

 Dal 2007 in poi il Mondo finanziario e poi quello economico ha dovuto far fronte a ben due crisi; la prima dei sub-prime in America, che ha avuto conseguenze estese fino in Europa viste le esposizioni dei nostri istituti di credito. La seconda, più recente, riguarda invece il Vecchio Continente e non ha avuto ripercussioni sul resto del mondo che in questo momento può solo stare “alla finestra”.

In ogni caso il risultato è che L’Europa ha sofferto due periodi “neri” a distanza ravvicinata (di cui uno non ancora del tutto finito) che si sono riversati sul mondo del lavoro in maniera incisiva. In tutti questi anni lo spettro degli studi di settore in Italia è peggiorato, visto che questi non hanno mai tenuto conto del periodo economico specifico.