La risoluzione odierna dell’Agenzia delle Entrate si è rivolta direttamente a quelle società cooperative che sono solite svolgere delle attività legate al settore sanitario: nel caso in cui queste ultime non dovessero beneficiare dell’associazione da parte del consorzio, allora possono mantenere intatta la possibilità di accedere al regime relativo all’esenzione dell’Imposta sul Valore Aggiunto per i loro servizi. Il documento in questione (si tratta della circolare 30/E per la precisione) ha apportato dunque dei chiarimenti molto importanti da questo punto di vista. La prassi prevede che le prestazioni di servizi che sono poste in essere da consorzi nei confronti dei soci godono di tale agevolazione tributaria.
Maradona deve solo 2 milioni di euro al fisco italiano
Dopo le parole di Passera spese sull’evasione fiscale, il caso “Maradona” ci riporta alla dura e triste realtà; in Italia il 99% delle parole spese sono e restano chiacchiere. Solo la scorsa settimana questo era il clima quasi di “sfida” lanciato dal Ministro per lo Sviluppo Economico:
E’ un tema che va risolto una situazione da aggiustare. Gli ultimi dati dicono che ci devono essere piu’ controllo e migliori norme, ma alla fine ci deve essere sanzione sociale. Certamente non puo’ essere piu’ considerata furbizia non pagare le tasse, non puo’ essere considerato accettabile che chi ha uno stile di vita di buon livello non abbia poi una sua quota di partecipazione agli oneri pubblici, non deve essere tollerato che chi puo’ contribuire in maniera adeguata non lo faccia
In sostanza la posizione di Passera si era dimostrata estremamente dura sia sotto il punto di vista delle sanzioni, sia sotto il punto di vista delle ripercussioni sulle persone che evadevano le tasse. Il danno causato in effetti ricade su un’intera nazione ed è giusto sotto un certo punto di vista “far pagare” chi sbaglia o chi vuole fare il furbo a spese di tutti.
A Taiwan una tassa sull’inquinamento da luce
Taiwan è celebre anche e soprattutto per la sua vita notturna, per la movida e le tantissime luci che caratterizzano le ore piccole: molto probabilmente, però, questa situazione dovrà presto cambiare, visto che si è compreso che una simile forma di illuminazione non è altro che un inquinamento bello e buono. Il provvedimento in questione riguarda Taipei, la capitale dell’isola asiatica, alle prese con una misura fiscale che fa comunque già discutere. La decisione è giunta direttamente dalla municipalità locale, intenzionata a varare un testo normativo ben preciso e che sia in grado di ottenere una minore intensità di luce per quel che concerne i manifesti pubblicitari e le varie schermate che si possono trovare in qualsiasi palazzo della città a cui si sta facendo riferimento.
Evasione fiscale in Italia, ecco i dati
Sorpresa nelle dichiarazioni dei redditi degli Italiani; uno su due guadagna meno di 15000 euro con una contraddizione incredibile tra quanto viene dichiarato dagli imprenditori rispetto ai dipendenti, con questi ultimi che superano i primi (secondo i dati).
Il 93.2% delle imposte è versato da pensionati e lavoratori ed il 14% dei contribuenti paga il 53% delle imposte. I “ricchi” praticamente non esistono (sono veramente pochi, per essere un Paese così benestante…) e gli imprenditori teoricamente sono sul lastrico. Inutile dire cosa emerge da questi dati; l’Italia è il paese dei furbi.
I premi Inail del 2012 diventano più cari
I premi assicurativi che fanno riferimento all’Inail (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) sono decisamente aumentati: il 2012 rischia di essere più caro da questo punto di vista, dato che i limiti relativi all’imponibilità hanno subito una rivalutazione di 2,7 punti percentuali, una conseguenza diretta dell’ultimo tasso Istat. Questo vuol dire che l’importo minimo previsto per ogni singola giornata è salito fino a 45,70 euro, mentre lo scorso anno era decisamente più basso (44,49 euro per la precisione). Ogni informazione a tal proposito è contenuta in un’apposita circolare dell’Inail stessa, un documento che si è reso necessario per far conoscere quali sono i nuovi valori, tutti distinti per il tipo di comparto e per il premio da assegnare.
Nel Lazio il record di imposte locali
Il Lazio si è meritato una palma di cui francamente avrebbe fatto volentieri a meno: si tratta infatti della regione italiana che può vantare il record più alto per quel che riguarda il prelievo fiscale di stampo locale. Questo primo posto è stato raggiunto grazie a una media di 440 euro di imposte locali a carico di ogni singolo contribuente, un dato che proviene direttamente dal Tesoro, il quale ha cercato di capire come potevano essere tradotte le elaborazioni dell’Agenzia delle Entrate in merito al 2010 come periodo d’imposta. L’aliquota in questione, vale a dire quella che ha fatto conquistare tale record, era pari due anni fa a 1,7 punti percentuali, con un incremento dello 0,30% rispetto all’anno precedente.
Passera contro l’evasione fiscale
Passera si scatena contro l’evasione fiscale. Il Ministro per lo Sviluppo Economico non si risparmia ed attacca duramente chi non adempie ai propri doveri di buon cittadino:
E’ un tema che va risolto una situazione da aggiustare. Gli ultimi dati dicono che ci devono essere piu’ controllo e migliori norme, ma alla fine ci deve essere sanzione sociale. Certamente non puo’ essere piu’ considerata furbizia non pagare le tasse, non puo’ essere considerato accettabile che chi ha uno stile di vita di buon livello non abbia poi una sua quota di partecipazione agli oneri pubblici, non deve essere tollerato che chi puo’ contribuire in maniera adeguata non lo faccia
Riforma del lavoro del Governo Monti
La discussione del Governo, dopo le Manovre Finanziarie che hanno “salvato” l’Italia e ridotto lo spread arrivando praticamente a dimezzarlo, si incentra sulle riforme necessarie al mondo del lavoro. L’ipotesi che l’Italia possa riprendersi senza mettere mano alla disastrosa situazione dei lavoratori italiani è fuori discussione; è necessario rivedere profondamente il legame tra datore di lavoro e dipendente perchè le soluzioni di oggi non sono più sostenibili come in passato.
Al Governo toccheranno decisioni difficili e coraggiose, che non piaceranno a nessuno; è tuttavia necessario adeguare il mercato del lavoro ma sopratutto l’accesso al credito, sia per le imprese che per i nuovi lavoratori “precari a vita“.
Ad Ascoli Piceno si discute di tassa di soggiorno
Anche la provincia di Ascoli Piceno è in fermento per la tanto discussa tassa di soggiorno: secondo quanto affermato e sostenuto da tempo dalla Federalberghi e dalla sezione locale della Confcommercio, non si può essere d’accordo con questa scelta tributaria, anche perché non è ancora sicuro che il gettito ottenuto in questa maniera possa poi essere sfruttato per un opportuno reinvestimento nel settore turistico. La perdita di clientela è il rischio che da queste parti si teme maggiormente, con le varie strutture ricettive che verrebbero senza dubbio penalizzate.
Proposta sulle Tasse Ambientali
Insieme alla crisi economica che ha portato “inevitabilmente” ad aumentare la pressione fiscale, corre parallelamente un altra crisi, quella ambientale. Da diversi anni ormai il dibattito è al centro dell’attenzione; il livello di inquinamento dell’uomo potrebbe essere insostenibile per l’ambiente nel lungo termine (ma neanche troppo lungo) e per questo motivo che il settore delle rinnovabili è tra il più discusso in Borsa per gli anni che verranno.
La scommessa di ridurre l’impatto sull’ambiente nasce come una questione morale, ma visti i tempi che corrono il Governo sta pensando di unire l’utile al necessario; se da un lato ridurre le emissioni è utile per preservare il benessere del pianeta (e dei suoi abitanti) dall’altro è necessario incrementare le entrate dello Stato per far fronte al periodo difficile che stiamo attraversando.
La riforma fiscale del Giappone
L’Italia e il Giappone sono due paesi molto lontani sia dal punto di vista geografico che da quello culturale, ma in questo preciso momento storico c’è qualcosa che le accomuna: si tratta della riforma fiscale, molto discussa nel nostro paese, ma anche a Tokyo e dintorni. In effetti, il governo nipponico sta preparando nel dettaglio la bozza in questione, puntando soprattutto su alcuni fattori, come ad esempio l’incremento dell’aliquota dell’imposta sui consumi (si dovrebbe passare dal 5 all’8%, ma soltanto tra due anni) e il nuovo trattamento tributario da destinare alle piccole e medie imprese. L’obiettivo finale sarà quello di rendere il sistema fiscale ancora più credibile agli occhi di tutti.
Modifica al calcolo catastale
La riforma del catasto prevista tra qualche giorno promette di rivedere la situazione degli immobili in maniera radicale, uniformando gli importi dovuti con il valore degli immobili stessi. Attualmente abbiamo una divisione in vani; a seconda dei metri quadri dedicati ad un certo tipo di stanza si paga di più o di meno e la differenza arriva ad essere ingente paragonando certi tipi di vani. Con la nuova normativa invece vengono semplicemente calcolati i metri quadri totali della casa, senza distinzione tra camere, soggiorni e via dicendo. Il complesso algoritmo che promette di rivedere la situazione attuale farà si che il valore fiscale degli immobili corrisponderà il più possibile al valore di mercato; l’abitazione verrà considerata sotto un doppio aspetto, ovvero sia in termini di reddito che di patrimonio.
Scure dell’IRPEF su buste paga
Da oggi dipendenti e pensionati proveranno sulla loro pelle il taglio dei redditi già annunciato; nessuna sorpresa, ma questo non toglie l’amaro in bocca. Le buste paga saranno più leggere dello 0.33% a causa dell’addizionale regionale. Secondo le prime stime (che rispecchiano una media delle decisioni prese dagli enti locali singoli) la busta paga perderà su base annua da 50 a 200 euro.
Prima l’aumento dei prezzi (con il carburante agli onori della cronaca per la corsa folle ai due euro a litro) e poi la diminuzione del reddito; la furia degli italiani (dipendenti e pensionati in primis) potrebbe essere il vero problema da questo 27 marzo 2012 che vede storicamente l’Italia divisa in due parti estremamente diseguali. Da un lato la classe politica, elogiata dall’estero e dalle più grandi testate giornalistiche, e dall’altro i Cittadini Italiani su cui la pressione fiscale pesa come mai prima di ora.
Le causali dell’F24 per i consulenti del lavoro
Stanno aumentando a vista d’occhio i consigli provinciali dei consulenti del lavoro che hanno deciso di aderire alla recente e fondamentale convenzione di durata triennale: si tratta, nello specifico, dell’accordo stipulato tra la nostra amministrazione finanziaria e lo stesso Consiglio Nazionale dell’Ordine in questione, il quale si è posto un obiettivo piuttosto ambizioso, vale a dire quello di rendere possibile il versamento dei contributi da parte degli iscritti all’albo mediante la modalità telematica. Il vantaggio consisterebbe appunto nel velocizzare i tempi e agevolare notevolmente tutte le relative procedure.