Fondo indennità Enasarco, la scadenza del 31 marzo

di Redazione 1

Mancano ancora dieci giorni alla scadenza relativa alla contribuzione Firr dell’Enasarco: l’acronimo in questione, come è noto, sta a indicare l’Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e Rappresentanti di Commercio, mentre l’adempimento previsto entro il prossimo 31 marzo si riferisce alle aziende di tipo commerciale, industriale e artigianale, le quali devono far fronte ai contributi dovuti per il Fondo Indennità Risoluzione Rapporto (il Firr per l’appunto). In aggiunta, bisogna ricordare che questa stessa contribuzione fa riferimento a un calcolo specifico, vale a dire quello che viene effettuato sulle provvigioni dell’anno precedente. Ma che cos’è esattamente questo fondo?

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Si tratta di una vera e propria indennità di fine rapporto che viene finanziata dalle case mandanti e che appunto viene richiesta a tutti gli agenti e i rappresentati, senza alcuna distinzione tra le persone fisiche o le società. Il contributo in questione viene determinato anche basandosi sulla tipologia del mandato, il quale può essere sia monomandatario che plurimandatario, oltre al totale di mesi che può vantare il rapporto per la sua durata. In aggiunta, il calcolo stesso viene effettuato in base alle aliquote che sono state stabilite dagli accordi economici collettivi. Se si considera l’aspetto tributario, queste stesse indennità liquidate beneficiano di un trattamento differente, in base al soggetto percettore, vale a dire una persona fisica, una società di persone oppure una società capitalistica.

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Quando il Firr coinvolge una persona fisica, infatti, le indennità non fanno parte del reddito di impresa del soggetto coinvolto, ma vanno a costituire più propriamente un reddito di lavoro autonomo, come previsto espressamente dal Tuir. L’ipotesi di società di persone, invece, prevede che la tassazione sia separata, facendo riferimento al quadro RM di Unico, prestando la massima attenzione all’anno in cui le somme sono state percepite. Infine, riguardo alle società capitalistiche, ci si basa sul principio di competenza e sull’assoggettamento all’Ires.

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