Blitz anti-evasione a Brescia

di giannip Commenta

Ancora blitz della Guardia di Finanza, questa volta a Brecia; dopo le manovre economiche del Governo Monti una delle discussioni più accese (ed interessanti) è quella volta a far emergere le abitudini poco “morali” di una certa fascia di cittadini italiani che, per anni, hanno vissuto alle spalle dei bravi contribuenti.

L’esercito di evasori fiscali è estremamente ampio; dal piccolo commerciante alla grande azienda sappiamo che i milioni tolti al fisco sono moltissimi, passando poi per i volti dello spettacolo ed i finti nullatenenti le cifre raggiungono importi spaventosi. Dal blitz di Cortina i controlli della Guardia di Finanza si sono intensificati e sono arrivati direttamente in prima pagina nella cronaca italiana, come se l’Agenzia delle Entrate volesse “scusarsi” per gli anni passati a tacere.

Non è infatti una novità che gli Italiani siano un popolo di evasori, ma questo aspetto si è riuscito a far emergere solo dopo le misure prese dal Governo che hanno aumentato a dismisura la pressione fiscale.

L’ultimo blitz della guardia di Finanza a Brescia è stato eseguito da militari in abiti civili che, girando per gli esercizi commerciali, ricercavano i commercianti che non emettevano scontrini fiscali. Ben 80 sono state le infrazioni registrate, che a questo punto potranno andare a compilare direttamente le famose liste dei contribuenti. L’idea dell’Agenzia delle Entrate è infatti non solo quella di colpire nell’immediato gli evasori, ma anche e sopratutto di controllarli in futuro. Finchè infatti si tratta di conseguenze a breve termine sembra che il contribuente medio non sia spaventato a sufficienza, e consideri comunque lecito “provare” a farla sotto il naso dell’Agenzia delle Entrate. Se invece si minaccia l’inserimento nelle liste “nere” della Finanza così che per il resto dell’attività le persone siano come “contrassegnate”, allora il discorso cambia e chiunque preferisce evitare provvedimenti simili.

COME COMBATTERE L’EVASIONE FISCALE