Mancano ancora dieci giorni alla scadenza relativa alla contribuzione Firr dell’Enasarco: l’acronimo in questione, come è noto, sta a indicare l’Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e Rappresentanti di Commercio, mentre l’adempimento previsto entro il prossimo 31 marzo si riferisce alle aziende di tipo commerciale, industriale e artigianale, le quali devono far fronte ai contributi dovuti per il Fondo Indennità Risoluzione Rapporto (il Firr per l’appunto). In aggiunta, bisogna ricordare che questa stessa contribuzione fa riferimento a un calcolo specifico, vale a dire quello che viene effettuato sulle provvigioni dell’anno precedente. Ma che cos’è esattamente questo fondo?
Mancato pagamento bollo auto conseguenze
Il bollo auto è una tassa che va’ corrisposta per il possesso di motoveicoli ed autoveicoli immatricolati nella Repubblica Italiana. L’entità della tassa varia a seconda dei kW e della classe di inquinamento ed è da versare annualmente. Il versamento si può fare in tutti i locali che riportano l’insegna “Lottomatica” presentando semplicemente la targa del veicolo e l’importo viene comunicato all’atto del pagamento. Per conoscere anticipatamente l’entità da pagare si può fare visita nel sito dell’ACI ed inserire anche in questo caso la targa del mezzo:
Il mancato pagamento del bollo fa’ scattare una mora sull’importo stesso a cui si aggiungono gli interessi nella misura del 30%; anche in questo caso il totale da pagare può essere versato negli esercizi commerciali “Lottomatica” semplicemente presentando la targa del veicolo e versando i soldi dovuti.
Quanto costa rinnovare la patente?
L'”effetto Monti” sui cittadini italiani si è tramutato in più tasse per tutti e se qualcuno pensa che il quadro generale sia quello che accompagnerà l’italia fino alla prossima finanziaria, dovrà ricredersi. Gli effetti della crisi che prima hanno “costretto” il Governo Monti a prendere misure drastiche, ora si riversano sulle istituzioni e pian piano viene rivista l’azione delle singole realtà in virtù della nuova situazione economico-finanziaria italiana.
Mentre certe realtà sono leggermente più distanti dai cittadini, altre interessano più direttamente le famiglie italiane, come quella legata al possesso dell’automobile. Prima l’aumento dell’IVA, che ha costretto a rivedere i prezzi ai clienti, poi l’aumento delle assicurazioni (e quando mai sono diminuite?) per non parlare del terribile aumento dei carburanti (con la benzina che sfiora i due euro al litro). Con la circolare del 9 marzo scorso infine anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si mette “contro” i cittadini ed aumenta le spese che questi devono sostenere per il rinnovo della patente di circolazione.
Tassa su BTP 2012
La tassazione degli investimenti ha due “scaglioni” ben diversi per lo Stato Italiano; il primo riguarda gli investimenti azionari e in derivati (o meglio, tutto quello che non sono titoli di Stato) ed è pari ad un’aliquota del 20% sul capital gain. Per quanto riguarda invece i titoli di Stato Italiani la ritenuta sui guadagni è pari al 12.5% e viene corrisposta in automatico al conseguimento dei guadagni e quindi ad investimento concluso.
L’aliquota del 12.5% interessa tutte le emissioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze (BOT, BTP, CTZ, CCT) ed è il risultato delle ultime disposizioni in merito che hanno rivisto al rialzo l’aliquota per gli altri investimenti (che prima era uguale al 12.5% dei titoli di Stato).
La tassa sulle concessioni governative nei contratti telefonici
Essere abbonati a un canone telefonico prevede uno specifico contratto per l’utilizzo degli apparecchi stessi: forse in pochi sanno che su questi stessi contratti vige una imposta ben precisa, la tassa sulle concessioni governative, richiesta a tutti gli utenti, senza alcuna distinzione tra i soggetti privati e gli enti e le amministrazioni pubbliche (i tipici esempi sono offerti dai Comuni e dalle Regioni). Questa constatazione deriva direttamente da una delle ultime risoluzioni che sono state rese note dalla nostra amministrazione finanziaria, la quale è dovuta intervenire per apportare qualche chiarimento alla vicenda. Nel dettaglio, questo stesso tributo è espressamente previsto dalla legge, vale a dire dal ventunesimo articolo della tariffa che è annessa al Dpr 641 del 1972 (“Disciplina delle tasse sulle concessioni governative”).
Multa mancato pagamento bollo auto
Il Bollo Auto, o meglio la Tassa Automobilistica si paga sui motoveicoli ed autoveicoli immatricolati nella Repubblica Italiana ed è diversa a seconda del veicolo in questione. I parametri presi in considerazione per il calcolo sono la classe di inquinamento (dal 2010) ed i kW; riguardo a quest’ultimo punto il superamento della soglia di 185 kW fa’ rientrare automaticamente la tassa di possesso nella categoria “superbollo”, dove per ogni kW eccedente la cifra indicata si pagano 20 euro in più. Il Superbollo è comunque soggetto alla “legge dell’anzianità” secondo cui più il veicolo tende ad arrivare ai 20 anni di vita meno si pagherà per il bollo auto.
Blitz anti-evasione a Brescia
Ancora blitz della Guardia di Finanza, questa volta a Brecia; dopo le manovre economiche del Governo Monti una delle discussioni più accese (ed interessanti) è quella volta a far emergere le abitudini poco “morali” di una certa fascia di cittadini italiani che, per anni, hanno vissuto alle spalle dei bravi contribuenti.
L’esercito di evasori fiscali è estremamente ampio; dal piccolo commerciante alla grande azienda sappiamo che i milioni tolti al fisco sono moltissimi, passando poi per i volti dello spettacolo ed i finti nullatenenti le cifre raggiungono importi spaventosi. Dal blitz di Cortina i controlli della Guardia di Finanza si sono intensificati e sono arrivati direttamente in prima pagina nella cronaca italiana, come se l’Agenzia delle Entrate volesse “scusarsi” per gli anni passati a tacere.
La Francia pensa alla minimum tax per le multinazionali
Il vantaggio di cui possono beneficiare i colossi e le multinazionali che sono presenti in Francia è senza dubbio incredibile: questi grandi gruppi, infatti, hanno la possibilità ogni anno di non pagare neanche un centesimo di tasse in relazione al loro bilancio, nonostante ricavi davvero imponenti. Come si spiega tutto questo? Secondo lo stesso governo di Parigi, queste società riescono puntualmente a massimizzare gli sconti tributari e le varie agevolazioni che vengono comunque offerti dal codice tributario. Ma tutto questo può essere evitato grazie a una nuova imposta, più precisamente una minimum tax che venga applicata in relazione alle imprese che presentano le dimensioni maggiori, andando a determinare in questa maniera un importo minimo da versare e garantendo di conseguenza un gettito fiscale pari a circa tre miliardi di euro.
Studi di settore rivisti per la crisi già dal 2011
Dal 2007 in poi il Mondo finanziario e poi quello economico ha dovuto far fronte a ben due crisi; la prima dei sub-prime in America, che ha avuto conseguenze estese fino in Europa viste le esposizioni dei nostri istituti di credito. La seconda, più recente, riguarda invece il Vecchio Continente e non ha avuto ripercussioni sul resto del mondo che in questo momento può solo stare “alla finestra”.
In ogni caso il risultato è che L’Europa ha sofferto due periodi “neri” a distanza ravvicinata (di cui uno non ancora del tutto finito) che si sono riversati sul mondo del lavoro in maniera incisiva. In tutti questi anni lo spettro degli studi di settore in Italia è peggiorato, visto che questi non hanno mai tenuto conto del periodo economico specifico.
Entrate e Uiciechi rinnovano il loro protocollo d’intesa
Cremona è stata ancora una volta la città prescelta per confermare con entusiasmo e decisione la partnership già attiva da anni tra la nostra amministrazione finanziaria e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (meglio nota con l’acronimo Uiciechi): si tratta, nello specifico, del servizio di assistenza e di informazione che è valido dal punto di vista tributario e che viene dedicato appositamente proprio agli associati dell’ente appena menzionato, una iniziativa senza dubbio meritoria. Il protocollo d’intesa in questione reca le firme della Direzione Provinciale cremonese della stessa Agenzia delle Entrate e della sezione locale dell’Unione.
Tassa su investimenti in borsa 2012
Quanto ci costano gli investimenti nel 2012? In un momento di timida ripresa come è quello che stiamo attraversando ora è lecito pensare di investire, finalmente, i risparmi che si spera non diventeranno necessari nei prossimi anni per le famiglie Italiane. Con il clima positivo che si sta instaurando a Piazza Affari ha inizio lo stock picking ma bisogna pensare fin da subito quanto ci costa guadagnare in azioni Italiane.
Dopo l’ondata di tasse proposte dal Governo Monti è lecito fare un attimo i conti prima di buttarsi sul mercato credendo che sia facile guadagnare e grazie alle informazioni di seguito potremo capire quale sarà il guadagno reale di un qualsiasi investimento. Innanzitutto gli investimenti andati a buon fine (quindi finiti con una situazione positiva, di profitto) generano capital gain. Di seguito la descrizione del Capital Gain direttamente da Wikipedia:
Nessun limite di denaro contante per i cittadini stranieri
Anche i cittadini stranieri sono soliti acquistare beni o servizi nel territorio del nostro paese: quindi una domanda sorge più che spontanea, la norma che impone dei limiti al trasferimento di denaro contante tra soggetti per un ammontare superiore a mille euro vale anche per loro? La risposta è negativa, tali soggetti verranno di fatto esclusi, una constatazione che deriva dalle semplificazioni fiscali che sono entrate in vigore appena due settimane fa, come anche confermato dall’Agenzia delle Entrate. Le operazioni citate in precedenza non sono altro che quelle cessioni di beni e quelle prestazioni di servizi che fanno riferimento a un settore specifico, vale a dire quello turistico, compreso quindi il commercio al minuto e le agenzie di viaggio.
Bollino Blu anti-evasori; le proteste dei commercianti
Tra tutte le proposte anti-evasione, se ce n’è una che proprio non riesce a farsi apprezzare è quella sul bollino blu; la novità proposta da Attilio Befera (direttore dell’Agenzia delle Entrate) ha ricevuto pochi consensi e moltissime critiche, di cui alcune veramente esagerate, come quella dell’Ascom Confcommercio di Padova:
Il bollino blu di Befera per i negozi onesti mi ricorda tanto, anche se al contrario visto che verrebbero segnalati i “buoni”, la stella di David affissa nel ’38 sulle vetrine dei negozi gestiti dagli ebrei
Facendo un passo indietro e valutando obiettivamente la questione, applicare un bollino blu sui commercianti potrebbe risolvere qualche problema ma il gioco non vale la candela. Non è comunque puntando il dito verso i commercianti che si migliora la situazione; per quanto questi sappiamo riescano a creare molti problemi e grattacapi al fisco, il bollino blu creerebbe più problemi di quelli che potenzialmente potrebbe risolvere, visto che una situazione di “meriti” e “premi” sarebbe poi soggetta stessa di controlli per evitare che tutto finisca, come sempre, in giri di mazzette, bustarelle e favori.
La tassazione delle sigarette elettroniche in Svizzera
Le sigarette elettroniche sono una realtà commerciale che si sta affermando da non molto tempo, ma un discorso a parte merita il loro trattamento fiscale: la Svizzera ha offerto in questi giorni un assist importante, vale a dire la decisione del Tribunale Amministrativo Federale del paese elvetico di imporre a questo prodotto il pagamento dell’imposta sul tabacco, confermando comunque l’esenzione prevista dalle Dogane in merito al contributo per la lotta al tabagismo. Queste sigarette sono in tutto e per tutto simili a quelle normali, ma sono di fatto realizzate in maniera artificiale: il peso e le dimensioni, ad esempio, sono proprio gli stessi, ma l’intento specifico è quello di non emettere fumo nocivo e di tutelare quindi la salute dei consumatori.