Il Lazio si è meritato una palma di cui francamente avrebbe fatto volentieri a meno: si tratta infatti della regione italiana che può vantare il record più alto per quel che riguarda il prelievo fiscale di stampo locale. Questo primo posto è stato raggiunto grazie a una media di 440 euro di imposte locali a carico di ogni singolo contribuente, un dato che proviene direttamente dal Tesoro, il quale ha cercato di capire come potevano essere tradotte le elaborazioni dell’Agenzia delle Entrate in merito al 2010 come periodo d’imposta. L’aliquota in questione, vale a dire quella che ha fatto conquistare tale record, era pari due anni fa a 1,7 punti percentuali, con un incremento dello 0,30% rispetto all’anno precedente.
Passera contro l’evasione fiscale
Passera si scatena contro l’evasione fiscale. Il Ministro per lo Sviluppo Economico non si risparmia ed attacca duramente chi non adempie ai propri doveri di buon cittadino:
E’ un tema che va risolto una situazione da aggiustare. Gli ultimi dati dicono che ci devono essere piu’ controllo e migliori norme, ma alla fine ci deve essere sanzione sociale. Certamente non puo’ essere piu’ considerata furbizia non pagare le tasse, non puo’ essere considerato accettabile che chi ha uno stile di vita di buon livello non abbia poi una sua quota di partecipazione agli oneri pubblici, non deve essere tollerato che chi puo’ contribuire in maniera adeguata non lo faccia
Riforma del lavoro del Governo Monti
La discussione del Governo, dopo le Manovre Finanziarie che hanno “salvato” l’Italia e ridotto lo spread arrivando praticamente a dimezzarlo, si incentra sulle riforme necessarie al mondo del lavoro. L’ipotesi che l’Italia possa riprendersi senza mettere mano alla disastrosa situazione dei lavoratori italiani è fuori discussione; è necessario rivedere profondamente il legame tra datore di lavoro e dipendente perchè le soluzioni di oggi non sono più sostenibili come in passato.
Al Governo toccheranno decisioni difficili e coraggiose, che non piaceranno a nessuno; è tuttavia necessario adeguare il mercato del lavoro ma sopratutto l’accesso al credito, sia per le imprese che per i nuovi lavoratori “precari a vita“.
Ad Ascoli Piceno si discute di tassa di soggiorno
Anche la provincia di Ascoli Piceno è in fermento per la tanto discussa tassa di soggiorno: secondo quanto affermato e sostenuto da tempo dalla Federalberghi e dalla sezione locale della Confcommercio, non si può essere d’accordo con questa scelta tributaria, anche perché non è ancora sicuro che il gettito ottenuto in questa maniera possa poi essere sfruttato per un opportuno reinvestimento nel settore turistico. La perdita di clientela è il rischio che da queste parti si teme maggiormente, con le varie strutture ricettive che verrebbero senza dubbio penalizzate.
Proposta sulle Tasse Ambientali
Insieme alla crisi economica che ha portato “inevitabilmente” ad aumentare la pressione fiscale, corre parallelamente un altra crisi, quella ambientale. Da diversi anni ormai il dibattito è al centro dell’attenzione; il livello di inquinamento dell’uomo potrebbe essere insostenibile per l’ambiente nel lungo termine (ma neanche troppo lungo) e per questo motivo che il settore delle rinnovabili è tra il più discusso in Borsa per gli anni che verranno.
La scommessa di ridurre l’impatto sull’ambiente nasce come una questione morale, ma visti i tempi che corrono il Governo sta pensando di unire l’utile al necessario; se da un lato ridurre le emissioni è utile per preservare il benessere del pianeta (e dei suoi abitanti) dall’altro è necessario incrementare le entrate dello Stato per far fronte al periodo difficile che stiamo attraversando.
La riforma fiscale del Giappone
L’Italia e il Giappone sono due paesi molto lontani sia dal punto di vista geografico che da quello culturale, ma in questo preciso momento storico c’è qualcosa che le accomuna: si tratta della riforma fiscale, molto discussa nel nostro paese, ma anche a Tokyo e dintorni. In effetti, il governo nipponico sta preparando nel dettaglio la bozza in questione, puntando soprattutto su alcuni fattori, come ad esempio l’incremento dell’aliquota dell’imposta sui consumi (si dovrebbe passare dal 5 all’8%, ma soltanto tra due anni) e il nuovo trattamento tributario da destinare alle piccole e medie imprese. L’obiettivo finale sarà quello di rendere il sistema fiscale ancora più credibile agli occhi di tutti.
Modifica al calcolo catastale
La riforma del catasto prevista tra qualche giorno promette di rivedere la situazione degli immobili in maniera radicale, uniformando gli importi dovuti con il valore degli immobili stessi. Attualmente abbiamo una divisione in vani; a seconda dei metri quadri dedicati ad un certo tipo di stanza si paga di più o di meno e la differenza arriva ad essere ingente paragonando certi tipi di vani. Con la nuova normativa invece vengono semplicemente calcolati i metri quadri totali della casa, senza distinzione tra camere, soggiorni e via dicendo. Il complesso algoritmo che promette di rivedere la situazione attuale farà si che il valore fiscale degli immobili corrisponderà il più possibile al valore di mercato; l’abitazione verrà considerata sotto un doppio aspetto, ovvero sia in termini di reddito che di patrimonio.
Scure dell’IRPEF su buste paga
Da oggi dipendenti e pensionati proveranno sulla loro pelle il taglio dei redditi già annunciato; nessuna sorpresa, ma questo non toglie l’amaro in bocca. Le buste paga saranno più leggere dello 0.33% a causa dell’addizionale regionale. Secondo le prime stime (che rispecchiano una media delle decisioni prese dagli enti locali singoli) la busta paga perderà su base annua da 50 a 200 euro.
Prima l’aumento dei prezzi (con il carburante agli onori della cronaca per la corsa folle ai due euro a litro) e poi la diminuzione del reddito; la furia degli italiani (dipendenti e pensionati in primis) potrebbe essere il vero problema da questo 27 marzo 2012 che vede storicamente l’Italia divisa in due parti estremamente diseguali. Da un lato la classe politica, elogiata dall’estero e dalle più grandi testate giornalistiche, e dall’altro i Cittadini Italiani su cui la pressione fiscale pesa come mai prima di ora.
Le causali dell’F24 per i consulenti del lavoro
Stanno aumentando a vista d’occhio i consigli provinciali dei consulenti del lavoro che hanno deciso di aderire alla recente e fondamentale convenzione di durata triennale: si tratta, nello specifico, dell’accordo stipulato tra la nostra amministrazione finanziaria e lo stesso Consiglio Nazionale dell’Ordine in questione, il quale si è posto un obiettivo piuttosto ambizioso, vale a dire quello di rendere possibile il versamento dei contributi da parte degli iscritti all’albo mediante la modalità telematica. Il vantaggio consisterebbe appunto nel velocizzare i tempi e agevolare notevolmente tutte le relative procedure.
Mancato pagamento bollo auto prescrizione
Tra le più odiate tasse in Italia, secondo solo al canone RAI, c’è il bollo auto o meglio la “tassa automobilistica“. Questa viene corrisposta per il possesso di un veicolo (autoveicolo o motoveicolo) ogni anno e l’importo è determinato dalla classe di inquinamento insieme ai KW del mezzo. Oltre una certa soglia il bollo diventa super-bollo (per le auto di grossa cilindrata) e l’aumento della tassa, fino a certi livelli piuttosto esigua, è esponenziale.
L’unica agevolazione presente nel pagamento del bollo auto riguarda le auto storiche; oltre una certa soglia (20-30 anni a seconda delle regioni) il bollo diventa un mini-bollo che deve essere corrisposto solo se il mezzo viene usato ed è nell’ordine di poche decine di euro.
Ultimata l’attivazione della Pec in Sardegna
La posta elettronica certificata è una realtà con cui bisogna avere a che fare da un certo tempo a questa parte: un caso molto interessante da esaminare sotto questo punto di vista è quello della regione Sardegna, visto che proprio nell’isola in questione l’attivazione vera e propria della Pec relativa alla nostra amministrazione finanziaria è giunta a compimento soltanto nel corso di questa settimana, con il momento finale sancito dall’avvio del servizio in una delle direzioni provinciali più strategiche in questo senso, quella di Nuoro. Il canale a cui si sta facendo riferimento assume una rilevanza molto ampia per quel che concerne le vicende tributarie dell’intera regione.
IMU Agricolo e su seconda casa
Stangata IMU in arrivo, per le seconde case. In realtà la nuova tassa (che è poi il vecchio ICI, gonfiato e con un altro nome) riesce a far discutere tutti primo perchè è la reintroduzione di una tassa abolita dal precedente Governo, e secondo perchè con il suo ritorno questa è stata ritoccata per certe categorie.
La discussione è aperta sul settore agricolo prima di tutto con Coldiretti, Confagricoltura e Copagri che contestano la cifra di 224 milioni calcolata dalla pubblica amministrazione per l’IMU agricolo. Ci sono poi le famiglie italiane, che dopo lo sconto sulla prima casa vedranno la reintroduzione dell’odiata tassa (seconda solo al Canone Rai) e dovranno rifare i conti annuali in base al nuovo peggioramento della pressione fiscale.
Si avvicina la scadenza per il regime della tonnage tax
Il prossimo 2 aprile sarà una data determinante e da ricordare con la massima urgenza per quel che concerne la comunicazione dell’opzione relativa alla tassazione Ires, più precisamente riguarda al regime della cosiddetta “tonnage tax“: il Fisco, dunque, aspetterà fino a quel giorno per conoscere nel dettaglio il tonnellaggio e l’età di quelle imbarcazioni che vogliono aderire al regime tributario in questione. I contribuenti coinvolti non sono altro che le imprese marittime che hanno intenzione di puntare su questa opzione, in modo da determinare in maniera accurata la base imponibile del reddito che è stato prodotto dalle navi stesse.
Tassa su bond stranieri 2012
Nel momento in cui un investitore privato si trova direttamente o indirettamente di fronte a della liquidità da allocare per il suo portafoglio titoli è inevitabile che questi possa considerare la possibilità di investire sui mercati esteri. La globalizzazione della finanza e la riduzione delle distanze avviata con la diffusione di internet ha permesso che Piazze oltre gli oceani possano essere controllate con pochi click in tempo reale. Questione di qualche decimo di secondo ed i titoli di Stati lontani possono essere comprati o venduti al meglio e se questo non bastasse la stessa Borsa Italiana propone propone prodotti che replicano l’andamento di mercati distanti.
Mentre in quest’ultimo caso non vi sono dubbi di sorta, visto che si negozia direttamente sui prodotti Italiani, per quanto riguarda l’azione diretta sui mercati esteri la questione della tassazione è ancora oscura per i più.