Il piano vietnamita per il Transfer Pricing

 È ormai un mese esatto che in Vietnam è stato un nuovo piano di intervento relativo ai prezzi di trasferimento (Transfer Pricing) per il triennio compreso tra l’anno attualmente in corso e il 2015: si tratta di una parte molto importante della riforma fiscale che la nazione asiatica intende implementare da qui al 2020, con il General Department of Taxation che dovrà necessariamente svolgere un ruolo essenziale in questo senso. Di cosa si tratta esattamente? Oltre ai normali controlli e alle verifiche tributarie, vi sarà anche ampio spazio per i cosiddetti Apa, vale a dire gli Advance Pricing Agreements, strumenti di politica fiscale che di solito hanno il merito di unire i destini di contribuenti e Fisco.

Tabelle Redditometro

 Il redditometro tiene “sotto scacco” gli evasori fiscali; lo strumento ideato dal Governo permette al Fisco un controllo completo del reddito dichiarato e delle spese sostenute dai singoli, che vengono raccolte in sette tabelle con più di cento voci complessive.

L’idea di base è che per il possesso di certi beni o per l’acquisti di certi servizi deve necessariamente corrispondere un determinato reddito minimo, che possa giustificare la liquidità necessaria al pagamento dei beni o dei servizi. In parole povere ad ogni bene o servizio viene assegnato un determinato importo che moltiplicato per il coefficiente restituisce un importo.

Confcommercio chiede diminuzione pressione fiscale

 La denuncia questa volta arriva direttamente dal presidente di Confcommercio Carlo Sangalli ed a sostegno della tesi secondo cui la pressione fiscale è diventata insostenibile ha dalla sua i numeri; chi paga regolarmente le tasse, secondo il Presidente, subisce una pressione del fisco pari al 55%, con un PIL che nel 2012 si attesterà sui livelli del 2009.

Un Paese che da un lato è “invecchiato” di oltre 3 anni e dall’altro ha aumentato le tasse, a discapito ancora una volta di quella parte di cittadini onesti ed in regola. Chi infatti evadeva prima le tasse continua a farlo anche oggi e chi non lo faceva ma ha la possibilità si trova ormai costretto visto che si trova a dover pagare per i danni causati da terzi. Poi c’è un’altra categoria di persone e cioè quelli che le tasse non le possono evadere; su di loro ricade l’aumento dell’IVA, l’Imu e tanti altri aumenti che inevitabilmente rendono più povere le famiglie italiane.

Puegnago del Garda rinuncia alla sua tassa di residenza

 La tassa sulla residenza non s’ha da fare, parafrasando una delle più celebri frasi dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni: si tratta dell’imposta che era stata ipotizzata da Adelio Zeni, primo cittadino di Puegnago del Garda, piccola cittadina in provincia di Brescia, una misura che aveva sin da subito scatenato molte polemiche. In effetti, è dovuta intervenire perfino la Prefettura bresciana per richiedere un ripensamento a tal proposito, in modo da far perdere qualsiasi effetto alle disposizioni in questione. Il quotidiano Repubblica aveva subito posto l’allarme su tale tributo, tanto che poi l’ufficio territoriale del governo non ha tardato a farsi sentire. Ma perché tante critiche su questa tassa?

Emanuele Palladino, cerca la casa dei tuoi sogni insieme ad un professionista

Emanuele Palladino: se cerchi una casa a Roma e dintorni ma non solo, ti serve il suo aiuto. Proprietario de La Casetta Immobiliare, vanta una esperienza pluridecennale e una professionalità e trasparenza come pochi nel settore, vero valore aggiunto in un periodo in cui la crisi economica non ha fatto che far moltiplicare attività improvvisate e in malafede. Certo non per tutti oggi è il momento di investire nel mattone, ma come conferma lui stesso, chi ha la possibilità dovrebbe affrontare questo passo con sicurezza, certo di costruirsi intorno una solida realtà. Trovare un immobile adatto alle proprie esigenze del resto, con la sua costante presenza, non è difficile e se l’Imu vi ha già angosciato abbastanza, è bello provare ancora una volta la sensazione di aver realizzato il desiderio più grande. Il ritorno della tassa sulla casa, oggi riveduta e corretta e trasformata in Imposta Municipale Unica ha colpito pesantemente le famiglie in tempi di recessione e se la prima rata è già stata pagata, ci sono ancora molti italiani che desiderano scegliere le proprie quattro pareti domestiche, magari dopo aver venduto quelle che possiedono attualmente e allora a chi rivolgersi, se non a chi può dimostrare fiducia per un passo così importante nella vita?

 

Redditometro Auto

 Impossibile sfuggire al nuovo redditometro; dal2012 il Fisco prenderà in esame gli ultimi due anni di dichiarazioni (quindi 2010 e 2011) e su questo arco temporale verranno effettuati i controlli “incrociati” tra reddito dichiarato e tenore di vita, al fine di rilevare situazioni di discordanza tra i due aspetti connessi.

Mettersi “in linea” durante il 2012 serve a poco, anche se il margine di discordanza previsto è ancora ampio; i controlli approfonditi scatterebbero infatti nel momento in cui i consumi e le proprietà del singolo siano superiori del 25%  per due anni di fila. L’ampio margine salverà gli evasori “minori”, in cui sono compresi anche quelli che “per necessità” si sono trovati a dover aggirare il fisco, per tenere così aperte attività in attesa di un miglioramento generale.

Non sfuggiranno invece gli evasori più estremi; i casi limite verranno subito trovati con questo sistema e la classica auto di lusso posseduta senza averne i requisiti sarà uno degli aspetti che tra le 100 voci delle sette categorie del redditometro renderà di più per il fisco.

Il camper delle Entrate conclude le sue tappe in Molise

 Un viaggio cominciato due mesi fa e che ora si conclude in maniera brillante: il camper dell’Agenzia delle Entrate sta affrontando l’ultima tappa dell’iniziativa “Il Fisco mette le ruote”, più precisamente l’edizione relativa all’anno attualmente in corso. Dopo aver toccato nove regioni del centro-nord e ben tredici comuni che non possono vantare uffici fissi dell’amministrazione finanziaria, ora ci si sposta a sud, in Molise. L’ultimo comune scelto in questo caso è quello di San Martino in Pensilis, in provincia di Campobasso.

Marche: Entrate e Dogane insieme per contrastare le frodi

 Le Marche hanno deciso di essere ancora più intransigenti per quel che concerne il contrasto a evasione, elusione e frodi fiscali: tutto questo verrà reso possibile, in particolare, dalla nuova intesa che è stata instaurata tre le sedi locali della nostra amministrazione finanziaria e dell’Agenzia delle Dogane. Il protocollo in questione ha già beneficiato della firma di Giovanna Alessio, numero uno della Direzione Regionale delle Entrate, e di Pietro Alidori, il quale ricopre l’incarico di direttore interregionale delle Dogane emiliane e marchigiane. Che cosa è stato previsto nello specifico?

Bonus fiscale ristrutturazione edilizia

 La Manovra Salva-Italia (Legge 214/2011) ha confermato l’aliquota al 36% per le ristrutturazioni, includendo anche la ricostruzione ed il ripristino di immobili danneggiati da calamità naturali, insieme agli interventi sulle parti comuni degli edifici, rendendo permanente la detrazione.

Al vaglio del Governo c’è ora il Provvedimento di Urgenza in Materia di Infrastrutture e Trasporti, che nel prossimo Decreto Incentivi potrebbe essere inserito. Secondo la nuova proposta l’aliquota di cui sopra potrebbe essere rivista con un innalzamento fino al 50% per interventi di ristrutturazione edilizia compresi tra 48.000 euro e 96.000 euro per ogni unità immobiliare.

La Cassazione interviene sulle proroghe dell’imposta di registro

 Una sentenza di quasi due settimane fa della Corte di Cassazione ha chiarito un importante aspetto relativo all’imposta di registro: in effetti, come hanno spiegato i giudici di Piazza Cavour, la proroga temporale relativa alla rettifica e alla liquidazione di questo tributo devono essere considerate in maniera generale, dunque anche in merito ad alcune violazioni relative ad agevolazioni fiscali. Tutto è nato da un fatto specifico. In effetti, un contribuente si è rivolto alla Commissione Tributaria Provinciale dopo aver ricevuto un avviso di liquidazione, il quale richiedeva espressamente il recupero delle somme collegate all’imposta di registro, quella ipotecaria e quella catastale.

Come funziona la nuova IRI sulle imprese

 Le modifiche e le novità in materia fiscale da quando è in carica il Governo Tecnico sono state tantissime. Ogni mossa del Governo è stata pensata in relazione al periodo di crisi e per questo buona parte delle misure sono state duramente criticate, visto che innalzano il livello di pressione fiscale in un momento già di per se molto difficile per le famiglie e le imprese italiane. Per sedare le critiche poi il Governo ha promesso un “fondo” taglia-tasse per abbattere la pressione fiscale man mano che il recupero dell’evasione avanzava. La proposta è stata poi cancellata, anche se le speranze sono di una reintroduzione in futuro.

F24 e Imu: le difficoltà di pagamento alle Poste

 Domani sarà il momento di fare i conti con l’ultimo giorno relativo alla scadenza dell’Imu, l’Imposta Municipale Unica che ha sostituito di fatto la vecchia Ici: intanto, già si sono registrati dei problemi piuttosto importanti, in primis le difficoltà di pagamento del tributo direttamente presso le agenzie postali. In effetti, come denunciato dall’Adiconsum (l’associazione dei consumatori promossa dalla Cisl) il sistema in questione non è stato in grado di accettare il nuovo modello F24 con un numero di righe superiore a quattro. Questa segnalazione, così a ridosso del termine temporale, non è certo un fatto positivo, visto che si aggiunge anche alla confusione creata sugli importi e sulle modalità.

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In Australia si tassa anche l’arretratezza tecnologica

 Quando si pensa di aver finalmente scovato la tassa più strana e bizzarra al mondo, ecco che subito spunta un nuovo “campione”: bisogna spostarsi in Australia per capire di cosa si tratta, visto che un rivenditore di un negozio di elettronica del paese oceaniano ha deciso di introdurre l’imposta sulla arretratezza tecnologica. Che cosa si intende esattamente con questo termine? L’esercizio commerciale in questione, Kogan per la precisione, intende tassare i propri utenti che vogliono acquistare direttamente dal sito web e che per realizzare questa operazione si avvalgono del vecchio e impopolare browser di Microsoft, vale a dire Internet Explorer 7. Come si può giustificare una decisione del genere?

Veneto: Fisco e Regione rinnovano l’accordo

 La Regione Veneto e la Direzione Regionale della nostra amministrazione finanziaria hanno deciso di rinnovare ulteriormente il protocollo d’intesa che già era stato instaurato qualche tempo fa: in pratica, si tratta di una convenzione molto interessante che riguarda da vicino alcuni importanti adempimenti, in primis la gestione dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (Irap), ma anche l’addizionale regionale dell’Irpef, una delle imposte locali su cui spesso si sono concentrate diverse critiche a livello nazionale. Il nuovo accordo è stato possibile grazie alle firme di Giovanni Achille Sanzò, il diretto regionale delle Entrate venete, e di Mauro Trapani, segretario per il bilancio della Regione a cui si sta facendo riferimento.