Le deduzioni Irpef e Ires introdotte dal Decreto Monti

di Simone 1

Tutti quei conferimenti che vengono posti in essere dai soci per aumentare il patrimonio aziendale possono essere dedotti dal reddito imponibile ai fini della tassazione diretta (in questo caso sono ricomprese l’Irpef e l’Ires): la previsione è inclusa nel primo articolo del Decreto “Salva Italia”, la manovra finanziaria appena varata dal governo Monti, con l’obiettivo di agevolare il finanziamento delle società attraverso il capitale proprio. L’aliquota che è stata fissata è pari al 3% della variazione al rialzo del capitale proprio. L’intero provvedimento, inoltre, va sotto il nome di aiuto alla crescita economica (sarà conosciuto anche con l’acronimo Ace).

L’intento è piuttosto evidente, si vuole rilanciare in grande stile lo sviluppo economico italiano e la sua crescita; per ottenere tutto questo, quindi, sarà necessario dedurre dal reddito imponibile quella parte che deriva dal rendimento nozionale del nuovo capitale proprio. Tra l’altro, si punta anche a ridimensionare in maniera definitiva lo squilibrio che esiste nel trattamento tributario di quelle aziende che si finanziano col debito e quelle che sono invece solite sfruttare il capitale proprio. Che cosa può essere fatto rientrare nell’ambito di applicazione di questa agevolazione fiscale? Il novero comprende tre tipi di società: si tratta, nello specifico, di quelle capitalistiche (spa, srl, sapa, cooperative, società di mutua assicurazione e anche le società europee), gli enti diversi dalle società e i trust che sono soliti realizzare principalmente attività di tipo commerciale) e le società che non risiedono nel territorio statale del nostro paese.

Infine, si possono aggiungere anche determinati soggetti Irpef: il riferimento in questo caso deve andare necessariamente ai redditi imprenditoriali di alcune persone fisiche e delle società personali (in primis le società in nome collettivo e quelle in accomandita semplice, ma sempre in contabilità ordinaria), così da ottenere un beneficio che sia conforme a quello relativo ai soggetti Ires che beneficiano della stessa agevolazione che è stata appena descritta.

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