Circolare Inps sulle chiusure contabili del 2012

di Simone Commenta

La circolare numero 148 dell’Inps ha preso in esame le chiusure contabili dell’esercizio 2012. In pratica, l’ente previdenziale ha voluto stilare quelle che sono le istruzioni utili per quel che riguarda le modalità e i tempi di chiusura dell’attuale contabilità, senza dimenticare i termini per trasmettere i rendiconti e le comunicazioni. C’è un periodo suppletivo come riferimento temporale per la chiusura dei conti e l’invio di dati e informazioni. Questo arco di tempo riguarda le contabilizzazioni in conto precedente esercizio ed è fissato al 31 gennaio del 2013: bisogna comunque escludere le operazioni contabili che hanno a che fare con i flussi di cassa, la cui chiusura è prevista per il prossimo 23 gennaio.

Una volta trascorse queste date non sarà più possibile realizzare delle registrazioni contabili in merito ai conti correnti, oppure alla contabilità speciale. Riguardo al riallineamento dei valori contabili e fiscali, si possono sanare gli errori, come viene spesso ricordato anche dalla nostra amministrazione finanziaria. Le varie procedure automatizzate che sono considerate “conferenti” (ad esempio le attività agricole, quelle commerciali, i riscatti e le ricongiunzioni) saranno adeguate in maniera opportuna, con il termine ultimo di riferimento che sarà il prossimo 24 gennaio. Che cosa succede con i documenti che contengono contabilità prodotta a mano?

Essi dovranno essere trasmessi agli uffici competenti con un numero di giorni di anticipo che si definisce congruo rispetto al 31 gennaio, in modo da consentire le registrazioni entro questo termine. L’Inps, sempre tramite questa circolare, ha poi ricordato ai direttori delle sedi di rendere possibile l’attuazione puntuale degli adempimenti per le chiusure contabili di questo esercizio. Si tratta infatti di una condizione fondamentale per il rispetto dei giorni e delle scadenze, ma anche e soprattutto per predisporre e approvare il bilancio consuntivo del 2012 da parte degli organi dell’istituto. I direttori regionali, infine, sono stati invitati ad attuare un monitoraggio costante.