Il Genoa Cricket and Football Club, la più antica squadra calcistica del nostro paese, ha respinto al mittente le accuse che sono state mosse in merito a una possibile evasione fiscale: secondo le ultime indiscrezioni, infatti, la società ligure non avrebbe versato al Fisco l’Imposta sul Valore Aggiunto relativa al periodo 2011, come è stato ipotizzato dalla Procura di Genova. Per questo stesso motivo sono stati iscritti nel registro degli indagati i due principali esponenti del club, vale a dire il presidente Enrico Preziosi e l’amministratore delegato Alessandro Zarbano.
Redazione
A rischio la super ires per le aziende petrolifere
Un problema per i conti pubblici potrebbe derivare da una possibile bocciatura da parte della
Ancora dubbi sulla cedolare secca
La cedolare secca, come visto in altri precedenti interventi, non ha avuto il successo sperato
Il settore delle costruzioni e un 2012 da dimenticare
Il 2012 molto probabilmente verrà ricordato come un anno nero per la vendita degli immobili
Imu: incassi al top
Il dipartimento delle finanze comunica le cifre in materia di Imu ed alla fine gli
Il nuovo Isee penalizza i proprietari di casa
Il servizio politiche fiscali della uil elabora uno studio nel quale si evince che il
Mediazione tributaria: è boom di consensi
Da alcuni mesi è stato introdotto un nuovo istituto di deflazione del contenzioso in materia
L’Iva nella cessione di una testata giornalistica
La vendita di una qualsiasi testata giornalistica, con i suoi beni mobili e i debiti, è uguale in tutto e per tutto a un trasferimento del marchio: per questo motivo, il tributo di riferimento è l’Imposta sul Valore Aggiunto, in quanto si sta parlando di una vera e propria prestazione di servizi e non ha alcuna importanza il fatto che questo trasferimento sia avvenuto in maniera congiunta rispetto a quello dell’azienda oppure in modo separato. Quello che conta è che la cessione di cui si sta parlando rimanga soggetta all’Iva, mentre l’azienda all’imposta di registro in valore fisso.
In Svizzera aumentano le tasse sulle residenze secondarie
Residenze secondarie e scarsamente utilizzate: alcune località turistiche della Svizzera si stanno scagliando contro questi immobili, i quali comporterebbero dei costi infrastrutturali non certo trascurabili. La reazione è stata dunque quella di ipotizzare delle tasse di incentivazione, già ribattezzate come “imposte sui letti freddi”. In questa maniera, si andrebbero a colpire i proprietari di case di vacanza, provocando lo sdegno da parte dell’alleanza di questi stessi soggetti. Uno dei comuni elvetici maggiormente criticati è senza dubbio Silvaplana, meno di mille abitanti nel Canton Grigioni (zona sud-orientale della Confederazione).
Il fisco rivisita le metodologie di controllo
Restyling del fisco per quanto riguarda le metodologie di controllo relative ai servizi, commerciali e
Chiarimenti sullo spesometro
Lo spesometro si avvicina al debutto e nonostante i chiarimenti forniti dall’agenzia delle entrate sono
Accordo tra Guernsey e Singapore sulla doppia imposizione
Il governo del Guernsey, una delle isole presenti nel Canale della Manica, ha siglato un
La nuova piattaforma multimediale creata da Inail e consulenti del lavoro
L’Inail e il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro hanno unito le loro forze per dar vita a un progetto che si avvarrà della loro collaborazione: nello specifico, i due enti sono i protagonisti di una iniziativa multimediale e interattiva che ha a che fare con la banca dati informativa per quel che concerne le principali norme sulla sicurezza e le relative figure professionali. Non bisogna dimenticare, poi, la procedura guidata che servirà per compilare nella maniera più corretta e giusta gli OT24 (i modelli destinati a quelle imprese che presentano istanze di riduzione del tasso medio di tariffa per interventi di prevenzione) e i bandi Isi (contributi a fondo perso).
Isola d’Elba: le decisioni sulla tassa di sbarco
Gli otto comuni dell’Isola d’Elba (Portoferraio, Campo nell’Elba, Capoliveri, Porto Azzurro, Marciana, Marciana Marina, Rio Marina e Rio nell’Elba) hanno parecchio da discutere sulla cosiddetta tassa di sbarco: si tratta di una imposta che è stata introdotta giusto un anno fa e che ha l’obiettivo di finanziare in maniera adeguata i progetti collegati al settore turistico, i servizi pubblici e i beni culturali e ambientali. Di fatto, essa ha rimpiazzato l’altrettanto discussa tassa di soggiorno e viene criticata per la sua applicazione, visto che viene coinvolto qualsiasi soggetto che giunge sull’isola (persino i pendolari), risparmiando soltanto i proprietari immobiliari (circa 22mila persone).