Fisco e formazione: Emilia-Romagna, riparte entrate nel merito

 Torna nella Regione Emilia-Romagna “entrate nel merito“, un progetto della Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate che, per la prima volta, coinvolgerà anche gli studenti dell’istruzione classica. Con “entrate nel merito” il Fisco chiama all’appello gli studenti attraverso un percorso finalizzato sia all’educazione alla legalità, sia alla cultura della valutazione. E così il progetto riparte nelle scuole a Bologna, dal Liceo classico “Luigi Galvani“, mentre successivamente saranno coinvolti anche i licei scientifici “Righi”, “Copernico” e “Sabin”. Con entrate nel merito si punta a educare gli studenti, in qualità di futuri contribuenti, ad una “cittadinanza consapevole” attraverso percorsi di sensibilizzazione dei giovani su tematiche legate all’importanza del pagamento delle imposte al fine di andare a sostenere i servizi pubblici.

Tassare top manager per aiutare i giovani

 Togliere ai ricchi per dare ai poveri é la celebre attività di un eroe popolare inglese che, nella moderna versione della leggenda, appunto ruba ai ricchi per dare ai poveri. Sembra  anche il motto della nuova proposta Fisac-Cgil: tassare al 5% i redditi di top manager, allo scopo di istituire un fondo che raccolga 8,4 miliardi di euro da destinare al finanziamento di un piano triennale per l’occupazione giovanile. Si cercherà in questo modo di incentivare la stabilità del lavoro per circa 300mila giovani, cercando anche premiare le imprese che assumono con lavoro stabile e contratto nazionale.

Fisco e contribuenti: sanzioni ravvedimento più care

 A partire dal prossimo mese di febbraio, per “fare pace” con il Fisco i contribuenti, in termini di sanzioni da pagare per sanare la propria posizione, dovranno sborsare un po’ di più. A darne notizia è FiscoOggi.it, il Quotidiano telematico dell’Agenzia delle Entrate, nel precisare al riguardo come il regime maggiorato, per quel che riguarda le sanzioni, scatterà a partire dal prossimo 1 febbraio 2011 così come previsto nell’ultima “Finanziaria“, ovverosia la Legge di Stabilità. Nel dettaglio, per il ravvedimento, quando ci sono le condizioni per potersene avvalere, dall’1 febbraio prossimo sui pagamenti in ritardo entro trenta giorni la sanzione passa da un dodicesimo di quella massima, pari al 30%, ad un decimo; il che significa che c’è un “rincaro” dal 2,5% al 3%. Aumentano anche le sanzioni da ravvedimento lungo, ovverosia con ritardi oltre i 30 giorni; in tal caso, infatti, la sanzione “rincara” dal 3% al 3,75%.

Fisco a rate per i contribuenti in difficoltà

 Anche nel 2010 il fisco saldato a rate ha fatto registrare un grande successo legato chiaramente a difficoltà di natura economica che non permettono spesso alle famiglie ed alle imprese di poter saldare i debiti con lo Stato in un’unica soluzione. Al riguardo Equitalia ha reso noto che le rateizzazioni concesse al 31 dicembre del 2010 hanno superato la quota di un milione per un controvalore di debito fiscale e tributario rateizzato pari ad oltre 14 miliardi di euro. I debiti fiscali e contributivi in Italia, quindi, si pagano sempre più a rate e con la possibilità, se la rateazione viene accettata al privato o all’impresa, di poter dilazionare gli importi dovuti fino a ben sei anni; il tutto a patto che chiaramente il contribuente versi in un oggettivo stato di difficoltà economica.

Entrate – Comuni Emilia Romagna: alleanza antievasione decolla

 L’alleanza antievasione tra l’Agenzia delle Entrate ed i Comuni “caccia evasori” dell’Emilia-Romagna ha letteralmente spiccato il volo. A darne notizia è stata proprio la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate dell’Emilia-Romagna nel far presente come, in base all’ultima rilevazione, i Comuni aderenti al protocollo Entrate-Anci abbiano inviato oltre settemila segnalazioni qualificate rispetto ad appena 1.866 segnalazioni inviate alla fine dell’anno 2009. Le segnalazioni qualificate, lo ricordiamo, sono quelle che, nell’ambito della sospetta evasione, gli Enti locali inviano al Fisco che poi, una volta analizzate, avvia degli accertamenti che possono riguardare, tra l’altro, le residenze fittizie all’estero, le libere professioni, il commercio, l’edilizia, la proprietà immobiliare ed anche casi di elevata capacità contributiva rispetto a quanto invece dichiarato al Fisco.

Evasione: la fantasia non basta per sfuggire al Fisco

 Nella Regione Veneto il Fisco, ed in particolare l’Agenzia delle Entrate di Rovigo, ha recuperato da due aziende polesane ben 1,3 milioni di euro dopo che queste due imprese, con molta fantasia, avevano presentato al fisco dichiarazioni inventate a fronte sia di false compravendite, sia di costi inesistenti. Il recupero da evasione messo a segno dal Fisco riguarda complessivamente sia le maggiori imposte dovute tra Iva, Irap ed Ires, sia le sanzioni e gli interessi che nel frattempo sono maturati. Una di queste due aziende dribblava il Fisco truccando la contabilità, mentre l’altra andava a spostare i capitali un po’ dove le conveniva. Al fine di far crollare l’imponibile ai fini fiscali, una di queste due aziende ha fatto di tutto per truccare i conti anche con passività verso le banche del tutto inesistenti; ma anche prestazioni per servizi mai resi, nonché mezzi ed autovetture mai acquistate. I soci di questa società dopo aver accettato tutti i rilievi mossi e contestati dagli “007” dell’Amministrazione finanziaria dello Stato, verseranno all’Erario 820 mila euro.

730 e 770 2011: i nuovi modelli sono online

 A partire da oggi, martedì 18 gennaio 2011, sbarcano online sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it, due nuovi modelli fiscali che saranno utilizzati nel corso del 2011. Trattasi, nello specifico, del modello 730 2011 e dei Modelli 770 2011 Ordinario e Semplificato che, quindi, sbarcano ufficialmente online sia, come sempre, con le istruzioni allegate e scaricabili sempre online, sia con alcune novità. In particolare, il 730/2011, il modello che interessa ai pensionati ed ai lavoratori dipendenti, si presenta per il 2011, a valere sui redditi percepiti nell’anno 2010, con alcuni ritocchi alla grafica ma anche con un linguaggio che, assicura l’Amministrazione finanziaria dello Stato con un comunicato ufficiale, è sia più chiaro, sia più divulgativo. A tal fine l’Agenzia quest’anno nel 730 ha inserito le schede di sintesi grazie alle quali, tra l’altro, si può capire subito chi è obbligato alla presentazione del modello fiscale, e chi invece risulta essere esonerato. 

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Minacce a chi non paga la tassa sui cani, succede in Svizzera

 E chi l’avrebbe pensato che anche i politici della Svizzera, Paese rinomatamente civile e tranquillo, facessero delle affermazioni a dir poco fuori luogo. Ha scatenato un vero caos l’asserzione (o minaccia, come alcuni l’hanno chiamata), di Flavio Torti, 47 anni, originario di Stabio e sindaco di Reconvilier, un comune del Giura bernese di 2.400 abitanti. La vicenda ha origine dopo lo studio effettuato dalla commissione finanze del Comune che ha denotato come alcuni si rifiutino di pagare tasse e imposte. Tra questi è stata riscontrata anche gente che non vuole pagare la tassa annua di 50 franchi sui cani. Alla base del putiferio mediatico c’è la lettera inviata in dicembre ai cittadini, in cui si sottolineava che a chi si sarebbe rifiutato di pagare la tassa sul cane sarebbe stato ucciso l’animale.

Cud 2011: il nuovo modello è online

 E’ disponibile da oggi, lunedì 17 gennaio 2011, sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, il modello Cud per il 2011. A darne notizia proprio oggi è stata l’Amministrazione finanziaria dello Stato nel precisare come il nuovo modello Cud 2011 che scende in pista, e che è pronto per la compilazione, presenti alcune novità. Nel dettaglio, quest’anno trovano spazio nel modello Cud 2011 i campi relativi alla tassazione agevolata per le prestazioni di lavoro notturno, così come c’è l’agevolazione fiscale per il personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico. Così come previsto dal Decreto Legge numero 78/2010, ovverosia la recente manovra correttiva messa a punto dal Governo ed approvata dal Parlamento, trova spazio nel modello Cud 2011, nella parte dedicata ai dati fiscali, la misura inerente l’applicazione dell’addizionale al 10% su quella quota di compensi in stock option che superano di tre volte la parte fissa della retribuzione.

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Bollo auto: Toscana, un sms per evitare le multe

 In Toscana l’Amministrazione regionale ha attivato online, dal sito Internet istituzionale, un servizio grazie al quale via sms il possessore di un’auto può ricevere l’avviso di scadenza del bollo auto da pagare. Il servizio di alert è gratis a fronte dell’inserimento del numero di targa del veicolo e di un numero di cellulare di un telefono abilitato alla ricezione degli sms; il tutto a patto che la registrazione da parte dell’utente avvenga almeno 20 giorni prima dalla scadenza del pagamento del bollo al fine di poter ricevere l’sms alert. Il servizio si può chiaramente disattivare in qualsiasi momento fermo restando che la mancata ricezione, per qualsiasi ragione, dell’sms di avviso di scadenza di pagamento, non esonera chiaramente il proprietario del veicolo nell’assolvere ai propri obblighi tributari.

Tasse locali: ecco dove si paga di più

 Nel nostro Paese i Comuni italiani dove si pagano più tasse locali si trovano nella Regione Lazio. A rivelarlo è un Rapporto a cura dell’Ufficio Studi della CGIA di Mestre da cui è in particolare emerso come nella classifica nazionale, a valere sul 2010, ai primi cinque posti, per pressione tributaria pro-capite, ci siano ben cinque comuni laziali. Nel dettaglio, a fronte di una media pro-capite di pressione tributaria, su scala nazionale, pari ad oltre 1.200 euro, il Comune di Rieti svetta con ben 1.934 euro pro-capite; al secondo posto troviamo Latina con 1.899 euro e Frosinone sul gradino più basso del podio con 1.823 euro pro-capite di tasse locali pagate in media da ogni cittadino residente. Il Comune di Roma occupa, sempre su scala nazionale, la quinta posizione con 1.758 euro pro-capite dietro al Comune di Viterbo, dove la media è di 1.803 euro a contribuente.

Equitalia: servizi web migliorano l’efficienza

 Per gli enti, grazie ai servizi Web, le cartelle di pagamento da annullare nel 2010 sono scese dell’11%. A darne notizia è Equitalia nel sottolineare come in questo modo la riscossione sia non solo sempre più efficiente, ma anche caratterizzata da maggiori risparmi ed un maggior rispetto per l’ambiente attraverso un minor consumo di carta. Nel dettaglio, su un totale di 14 mila uffici di enti creditori, oltre 13 mila risultano essere già perfettamente allineati ai sistemi informativi di Equitalia a fronte dei servizi web che la società della riscossione fornisce tra l’altro gratuitamente. Il calo dell’11% delle cartelle di pagamento annullate è frutto proprio della trasmissione delle informazioni agli agenti della riscossione attraverso lo scambio telematico che, di riflesso, contribuisce alla riduzione degli errori. Per il futuro, di conseguenza, Equitalia stima una ulteriore miglioramento per quel che riguarda la qualità di emissione delle cartelle che, tra l’altro, in linea con i dati forniti nei giorni scorsi, risultano essere contestate in ragione di solo lo 0,1%, ovverosia nel rapporto di una su mille.

Tasse Abruzzo: assistenza per gli adempimenti fiscali

 Con la ripresa degli adempimenti fiscali nella Regione Abruzzo, ed in particolare nei Comuni del cratere sismico, l’Agenzia delle Entrate è in prima linea nel fornire adeguata assistenza ai contribuenti. A darne notizia è stata la Direzione regionale Abruzzo dell’Amministrazione finanziaria dello Stato nel sottolineare come al riguardo lunedì scorso, 10 gennaio 2011, Rossella Rotondo, Direttore Regionale dell’Abruzzo, abbia incontrato Giovanna Iurato, Prefetto dell’Aquila, al fine di illustrare le iniziative messe in atto dal Fisco proprio a favore dei contribuenti del cosiddetto “cratere sismico” in concomitanza con la ripresa degli adempimenti fiscali e tributari. Tre giorni prima, ovverosia il 7 gennaio scorso, si era tenuto un altro incontro in presenza dei rappresentanti degli Ordini Professionali, del Direttore Regionale delle Entrate, e di Gianni Chiodi, il Presidente della Regione. In merito alla richiesta degli Ordini professionali di differire i termini degli adempimenti fiscali, fissati al 31 gennaio prossimo, l’Agenzia delle Entrate ha risposto che su tale punto si rende necessaria una modifica legislativa specifica.

Bonus ristrutturazioni: domande in aumento nella Regione Basilicata

 In base ai dati consolidati dei primi dieci mesi dello scorso anno, anche nella Regione Basilicata le domande di bonus per le ristrutturazioni edilizie si sono attestate in aumento. A darne notizia nelle scorse settimane è stata proprio la Direzione regionale Basilicata dell’Agenzia delle Entrate nel precisare come le domande, a quota 1.104 nel periodo sopra indicato, siano cresciute del 2,22% rispetto allo stesso periodo dell’anno 2009. A livello territoriale, nel periodo gennaio-ottobre 2010, sul totale di 1104 richieste di detrazione al 36% sulle spese sostenute ed ammissibili per i lavori di ristrutturazione, 480 sono giunte dalla Provincia di Matera, e le restanti 624 domande dalla Provincia di Potenza. Considerando le domande dei primi dieci mesi del 2010, dall’inizio della misura nella Regione Basilicata sono giunte presso il Centro Operativo dell’Agenzia delle Entrate di Pescara un totale di 13.719 richieste di bonus da parte di altrettanti cittadini lucani.