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Cassetto fiscale: come funziona

 
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26 luglio 2009
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cassetto-fiscaleIl cassetto fiscale è un utilissimo strumento telematico che “mette in contatto” l’Amministrazione Finanziaria con il contribuente, con quest’ultimo che può effettuare, nei confronti dell’Anagrafe tributaria, tutta una serie di interrogazioni che riguardano la propria posizione fiscale. Trattandosi di un servizio telematico, il contribuente può farne uso direttamente da casa, ed in tutta sicurezza, senza bisogno di recarsi, per acquisire le stesse informazioni, presso gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate magari facendo lunghe ed estenuanti file allo sportello. Il cassetto fiscale è uno strumento attivo tutti i giorni della settimana, in qualsiasi orario tranne che la mattina dalle ore 5 alle ore 6 per le attività di aggiornamento e di manutenzione. Per accedere al cassetto fiscale, in accordo con quanto fa presente l’Agenzia delle Entrate nell’Annuario del Contribuente 2009, il diretto interessato, se è un utente di Fisconline, dovrà utilizzare per l’accesso il codice PIN  in corrispondenza della pagina protetta telematici.agenziaentrate.gov.it, oppure nel caso in cui il soggetto sia un utente Entratel il dato da inserire è quello relativo al proprio codice personale.

Ma a quali informazioni si può accedere con il cassetto fiscale? Ebbene, con tale strumento telematico è possibile acquisire informazioni sulle dichiarazioni dei redditi presentate, sui versamenti effettuati sia con il modello F23, sia con quello F24, sui rimborsi IVA e su quelli delle imposte dirette, ma anche i dati relativi al codice fiscale, alla residenza, domicilio fiscale e partita IVA. Il servizio è molto utile, visto che nel caso in cui ci fossero delle incongruenze riscontrate nella propria posizione con il cassetto fiscale, il contribuente può provvedere a fissare un appuntamento presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate ed avere tutti i chiarimenti del caso.

Gli intermediari, inoltre, possono visionare sia il cassetto fiscale riguardante la propria posizione, sia quello dei propri clienti a patto che ciò avvenga dietro una idonea delega e nel rispetto della privacy riguardo alla gestione, consultazione e trattamento dei dati dei propri assistiti. Non a caso, gli intermediari per poter attivare il cassetto fiscale in nome e per conto dei propri assistiti devono presentarsi presso gli Uffici dell’Amministrazione finanziaria muniti della relativa delega e della fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità del proprio cliente.

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