Ravvedimento operoso, lo scambio di dati tra contribuente e Fisco

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Come provvedere alla gestione e al controllo delle proprie dichiarazioni.

La Legge di Stabilità ha introdotto un nuovo sistema di collaborazione tra fisco e cittadino. Un sistema del tutto nuovo in confronto al recente passato.

In questo schema il contribuente riveste un ruolo decisamente attivo.

Il sistema si serve di un nuovo schema di comunicazione e collaborazione tra fisco e contribuente, realizzato tramite l’introduzione di aspetti salienti quali ad esempio lo scambio di dati.

Mediante un ricco sistema di scambio di dati tra amministrazione e contribuente, il cittadino ha un ruolo attivo di gestione e verifica per formalizzare la correttezza delle proprie dichiarazioni e la corrispondenza tra i dati da lui forniti e quelli in possesso dell’Agenzia delle Entrate. Spiegano gli esperti:

Nello specifico, già in fase di predisposizione delle dichiarazioni, il contribuente può conoscere – tramite appositi strumenti telematici – quali, tra le informazioni rese, potranno essere oggetto di eventuale verifica e controllo da parte del Fisco e della Guardia di Finanza nei suoi confronti. Tali informazioni potranno riguardare, ad esempio, ricavi o compensi, redditi, volume d’affari, agevolazioni e detrazioni.   Il contribuente può in ogni momento segnalare fatti ignorati dall’Agenzia delle Entrate e integrare e correggere le dichiarazioni rese, in modo da evitare errori o omissioni.   In caso di dichiarazioni erronee o incomplete o di accertate violazioni, il cittadino può rimediare mediante il cosiddetto “ravvedimento operoso”.

Il ravvedimento operoso permette dunque al cittadino che abbia commesso una violazione tributaria (ad esempio: mancato pagamento di una tassa, evasione fiscale, rilascio di dichiarazioni non corrette) di rimediare spontaneamente alle irregolarità commesse godendo altresì di una diminuzione delle sanzioni previste e di agevolazioni dal punto di vista penale.

Queste diminuzioni e agevolazioni premiano il comportamento spontaneo del cittadino, volto a rimediare al proprio torto.  Il cittadino può in pratica effettuare, in ogni momento, il pagamento delle somme dovute, beneficiando di una riduzione delle relative sanzioni, proporzionata alla tempestività del ravvedimento.