Più di 500mila immobili prima sconosciuti saranno censiti all’interno del Catasto

di Sofia Martini Commenta

A partire da quest’anno il Fisco italiano potrà contare su nuove entrate fiscali. Quelle relative ad un ampio gruppo di rendite catastali fino ad oggi sfuggite all’Agenzia delle Entrate perché associate a stabili  non registrati all’interno del Catasto. Attraverso il compimento di una maxi operazione di contrasto all’evasione fiscale, infatti, il Fisco italiano ha individuato recentemente più di 500 mila immobili sconosciuti che ora verranno finalmente censiti.

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In questo modo, quindi, il Fisco italiano potrà rientrate in possesso di un totale di circa 288 milioni di euro all’anno di tributi, che si andranno ad aggiungere alle entrate prodotte dagli immobili insistenti sul territorio italiano già registrati e soggetti a tassazione, per un totale di circa 825 milioni di euro all’anno.

Riforma del catasto e tempi per effettuarla

L’individuazione delle oltre 500 mila “case fantasma”, così come sono stati definiti gli immobili fini ad oggi sconosciuti all’Agenzia delle Entrate, è stata possibile grazie all’incrocio sistematico di dati provenienti da più banche dati. Gli esperti del Fisco si sono infatti avvalsi delle registrazioni presenti all’interno del Catasto italiano dei Terreni, che nel nostro Paese recensisce più di 2,2 milioni di particelle di terra sulle quale insistono anche un numero molto alto di immobili, e dei dati offerti da una delle numerose agenzie istituzionali italiane, l’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in Agricoltura.

L’Agenzia delle Entrate ha fatto quindi sapere che i nuovi immobili così individuati saranno presto regolarizzati e registrati all’interno del Catasto e dunque soggetti a tassazione. Verrà infatti loro assegnata, come prima cosa, una rendita catastale.