Riforma del catasto e tempi per effettuarla

di Redazione 1

Nell’intervento di Attilio Befera fatto recentemente alla commissione Senato si evince che la riforma del catasto rappresenta una vera e propria necessità per assicurare giustizia ed equità in materia di pagamento di imposte. Tuttavia occorre ribadire che in ogni caso il processo di revisione dovrà essere coadiuvato dai Comuni e che in ogni caso non sarà a costo zero.

L’attuale direttore dell’agenzia delle entrate e del territorio, ha infatti ribadito che in ogni caso l’attribuzione di una rendita più corretta rispetto a quella attuale non può essere fatta solo dal personale dell’agenzia. In ogni caso nel tempo, secondo Befera, si è prodotto un notevole scollamento tra valori reali di mercato e valori di rendita. Di conseguenza occorrerà un’attenta valutazione per sopperire alle carenze in modo tale che si possa garantire un maggiore equità rispetto al passato. Tale disequità alla fine si ripercuote anche su altri indicatori, come l’Isee visto che all’interno dell’indicatore sintetico di reddito vi è anche una componente che riguarda gli immobili.

IN particolare dovranno essere attuate delle norme che tengano conto della specificità di ogni singolo immobili e definire soprattutto le regole per la stima di immobili particolari (come gli edifici storico artistici). Per agevolare tale tipo di riforma l’agenzia delle entrate e del territorio ha iniziato un processo di adeguamento, che ha portato in prima battuta alla sostituzione del vano con il metro quadro, per il calcolo della metratura degli immobili. Tale sostituzione è stata operata soprattutto per definire il calcolo della Tares, la nuova imposta sui rifiuti. Tuttavia all’appello attualmente mancano circa 4 milioni di immobili, per i quali non sussiste l’obbligo di presentazione delle planimetrie. Per tali immobili è già pronta una procedura informativa in grado di stimare i metri quadri dell’immobile.

Nell’audizione di Befera sono stati anche quantificati gli immobili presenti in Italia: Circa 70 milioni di immobili sono iscritti al catasto urbano e di questi oltre 61 milioni hanno una rendita catastale (la rendita catastale complessiva è pari a 35,7 miliardi di euro).

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