Saldi invernali: scontrini fiscali, attenzione a quelli “fantasma”

 I saldi invernali 2010 non sono iniziati in Italia nel migliore dei modi, sia per quanto riguarda il volume delle vendite, sia dal fronte dell’evasione fiscale. Lo Sportello del Contribuente e Contribuenti.it – Associazione contribuenti italiani, hanno infatti effettuato in data odierna, giorno di partenza dei saldi invernali 2010 in Italia, un’indagine a campione nelle città di Milano, Venezia, Bologna, Roma e Palermo, rilevando come alle ore 13 il livello delle vendite segnava un pesante -15% rispetto alla stessa ora del primo giorno di saldi invernali dello scorso anno. Per quanto riguarda gli acquisti durante questo periodo “frenetico”, il consumatore deve inoltre fare molta attenzione non solo a farsi rilasciare lo scontrino, ma deve anche accertarsi che questo non sia uno “scontrino fantasma”.

Bolzano accoglie il nuovo ufficio del Garante del Contribuente

 Risale ormai allo scorso 28 dicembre l’insediamento ufficiale, presso la sede della Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Bolzano, del nuovo Ufficio del Garante del contribuente: per essere più precisi, quest’ultimo è composto dal presidente, Manfred Klammer, e da altri due componenti, Beniamino Genovese e Fortunato Verginer. Si tratta di un’importante istituzione, visto che si occupa principalmente di andare a vigilare sulla correttezza delle procedure del fisco. I componenti citati in precedenza sono subentrati a Felix Martinolli, Michele Scarantino e Margaret Brugger, i quali hanno ricoperto questo stesso incarico dal 7 settembre 2001. L’Ufficio del Garante del contribuente è espressamente previsto dall’articolo 13 della legge 212 del 2000, vale a dire il cosiddetto “Statuto del contribuente” (“Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente”), istituito in tutte le regioni d’Italia.

 

L’Agenzia delle Entrate chiarisce le ultime regole sull’Iva

 È stato dato il via libera definitivo alla tassazione sull’Iva in relazione al paese di stabilimento dell’ente. In effetti, l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a pubblicare la circolare 58/E, documento che chiarisce molti dei punti relativi alle nuove regole per l’individuazione del luogo di tassazione di quelle prestazioni di servizi ai fini dell’Imposta sul Valore Aggiunto. Per essere più precisi, questa circolare ha fornito delle importanti indicazioni per quel che riguarda le disposizioni che sono contenute nella cosiddetta “direttiva Servizi” (vale a dire la direttiva comunitaria 8 del 2008, “modifica la direttiva 2006/112/CE per quanto riguarda il luogo delle prestazioni di servizi “), con un particolare riferimento alla rilevanza del territorio in cui viene a essere svolta l’operazione. Oggi è proprio il primo giorno in cui queste specifiche novità entrano in vigore, così come è stato stabilito dalla stessa Unione Europea. Bisogna anche sottolineare la tempistica non casuale con cui questo documento delle Entrate è stato pubblicato; infatti, l’introduzione di quest’ultimo è giunto esattamente alla vigilia dell’applicazione del nuovo regime di tassazione, in modo tale da fornire le istruzioni più adeguate, in termini operativi, sulle norme comunitarie che devono essere considerate applicabili in maniera diretta.

 

Rimborsi IVA: Marche, cosa cambia con il riassetto organizzativo

 Nella Regione Marche, dallo scorso mese di dicembre, quando sono state attivate le nuove Direzioni Provinciali, la lavorazione dei rimborsi IVA è affidata al solo Ufficio Territoriale di Ascoli Piceno. A darne notizia è la Direzione regionale Marche dell’Agenzia delle Entrate, precisando altresì come, allo stesso modo, i ricorsi, emessi dagli uffici locali delle Entrate che sono stati soppressi, dovranno essere inviati all’Ufficio controlli della Direzione Provinciale di Ascoli Piceno. Dopo l’attivazione della Direzione provinciale di Ancona, infatti, il 14 dicembre scorso nelle Marche sono state attivate le Direzioni Provinciali di Ascoli Piceno e Fermo nell’ambito di un riassetto organizzativo che l’Amministrazione finanziaria sta portando avanti su tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di fornire da un lato servizi più capillari ai contribuenti, e dall’altro rafforzare le azioni di prevenzione e di contrasto all’evasione fiscale.

Evasione fiscale: l’attenzione si sposta sui grandi gruppi

 Il 2010 rischia di essere un anno difficile per tutti quei grandi gruppi imprenditoriali e finanziari che, al termine dello scudo fiscale, non avranno “sanato” le proprie posizioni in materia di asset e beni non regolarizzati e/o in maniera illecita esportati all’estero. A partire dal prossimo mese di maggio, ovverosia dopo che sarà scaduta la proroga dello scudo fiscale, l’Amministrazione finanziaria, infatti, ha già fatto capire che userà il “pugno duro” contro le rendite ed i capitali non dichiarati al Fisco. Questo sarà infatti possibile grazie alla Legge sullo scudo fiscale che, a fronte della possibilità di mettersi in regola, sfruttando anche l’anonimato, con un’aliquota a “buon mercato”, al termine dello scudo stesso farà scattare un inasprimento delle sanzioni a carico degli evasori.

Australia: l’Apa Program illustra i risultati 2008-2009

 Risale allo scorso mese di agosto la pubblicazione, da parte dell’Australian Taxation Office, del report “Advance pricing arrangement program 2008-2009 update”: si tratta di un importante documento, il quale contiene una visione di insieme relativa al programma Apa. Secondo l’Agenzia delle Entrate australiana, i vantaggi che potrebbe conseguire un contribuente nel richiedere un Apa sarebbero abbastanza evidenti; anzitutto, si troverebbe una valida soluzione alle situazioni in cui non esiste una realistica alternativa per evitare la doppia tassazione ed assicurare che tutti i profitti vengano correttamente attribuiti e tassati. Inoltre, come prosegue il rapporto sopracitato, verrebbe assegnata una maggiore certezza ai contribuenti in relazione alle previsioni sul trattamento fiscale delle transazioni internazionali. Un ulteriore vantaggio, poi, è quello che mette i “taxpayer” in una situazione più agevole circa la previsione dei costi e delle spese, incluse le disponibilità tributarie.

 

Modelli fiscali 2010: ecco quelli con “Comunicazione Unica”

 Prosegue a pieno ritmo da parte dell’Agenzia delle Entrate la pubblicazione online dei nuovi modelli di dichiarazione che dovranno essere utilizzati il prossimo anno; al riguardo, proprio in data odierna, 30 dicembre 2009, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che, a seguito della firma del relativo provvedimento da parte del Direttore, sono disponibili, con le relative istruzioni, i modelli anagrafici AA7/10 e AA9/10 che l’anno prossimo dovranno essere utilizzati per l’inizio o la cessazione dell’attività unitamente alla variazione dei dati, il tutto ai fini dell’imposta sul valore aggiunto (IVA). Una delle principali novità dei modelli è quella relativa alla  “Comunicazione Unica”, modalità di presentazione che rimane facoltativa fino al 31 marzo 2010, ma che poi diventerà obbligatoria a partire dall’1 aprile 2010.

Disastro di Viareggio: rinviate le scadenze fiscali per i sopravvissuti

 Sono passati ormai sei mesi dall’immane sciagura ferroviaria che ha sconvolto Viareggio: anche l’amministrazione finanziaria ha deciso di scendere in campo per offrire il proprio sostegno a quei cittadini che hanno subito gravi danni dall’evento dello scorso mese di giugno. L’ordinanza 3834 del presidente del Consiglio dei ministri contiene infatti tutte quelle disposizioni che sono state poste in essere per far fronte a questa situazione di emergenza ed è stata pubblicata proprio due giorni fa in Gazzetta Ufficiale. Cosa è contenuto in questo importante documento? Si tratta della sospensione dei termini per gli adempimenti e i versamenti fiscali in favore di tutti quegli abitanti, esercenti e loro dipendenti che sono stati colpiti in maniera grave dall’incidente: è previsto, infatti, che i contratti di surroga e di cessione del credito, stipulati tra il commissario delegato e coloro che usufruiscono dei contributi e dei rimborsi della precedente ordinanza, vengano esentati dalle imposte di bollo e da quelle di registro.

 

Fisco e gradimento: le “faccine” arrivano anche nel Veneto

 Nel marzo di quest’anno il ministero della Pubblica amministrazione e l’innovazione ha avviato un’iniziativa, fortemente voluta dal Ministro Renato Brunetta, finalizzata a monitorare il livello di qualità e di gradimento, la cosiddetta “customer satisfaction”, dei servizi pubblici da parte dei cittadini attraverso “Mettiamoci la faccia”, una campagna per mezzo della quale si può monitorare, con il sistema delle “faccine“, la qualità dei servizi resi ai cittadini. Ebbene, a questa iniziativa ha aderito anche la Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate del Veneto, e dall’1 gennaio prossimo il sistema di rilevazione della “customer satisfaction” sarà presente in tre Uffici dell’Amministrazione finanziaria, a Castelfranco Veneto, San Donà di Piave e nel comune di Vittorio Veneto.

Approvato il modello ANR/3 per operatori Iva non residenti

 Attraverso la pubblicazione di un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, è stata finalmente approvata la versione novellata del modello ANR/3: si tratta, per la precisione, di un documento fiscale che dovrà essere utilizzato a partire dal 1° gennaio 2010 e che sarà destinato alle dichiarazioni per l’identificazione diretta, per la variazione dei dati e la cessazione di attività dei cittadini che non sono residenti, per i contribuenti che svolgono principalmente attività d’impresa, arte o professione e che hanno intenzione di effettuare nel nostro paese le operazioni che sono rilevanti ai fini dell’Imposta sul Valore Aggiunto. Quali sono le principali novità introdotte dal modello in questione? Anzitutto, bisogna sottolineare che le istruzioni per la compilazione del documento fiscale sono state sottoposte a una modifica, a seguito di una pronuncia della Corte di Giustizia (per la precisione si tratta della causa C-244/08), la quale ha espressamente vietato ai cittadini non residenti di avere una duplice posizione Iva all’interno del territorio dello Stato.

 

Modello 770 semplificato: pronta la bozza 2010

 L’Agenzia delle Entrate nei giorni scorsi ha annunciato la pubblicazione online, sul proprio sito Internet, del nuovo modello 770/2010 semplificato, in versione bozza, comprensivo delle relative istruzioni; una delle prime novità del modello, “svelate” dall’Amministrazione finanziaria con una nota, è quella relativa al frontespizio, visto che questo è stato alleggerito nella parte dove occorre inserire i dati riguardanti il firmatario della dichiarazione; a meno che questo non risieda all’estero, infatti, non è più necessario inserire i dati relativi alla propria residenza anagrafica. Tutto cambia invece nel caso in cui non è una persona fisica il soggetto che presenta la dichiarazione per conto del sostituto; in tal caso, infatti, nel modello 770/2010 semplificato è tassativa l’indicazione del codice fiscale dell’ente dichiarante o della società.

Bollo auto dal tabaccaio? 32 centesimi in più per l’operazione

 È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del presidente del Consiglio dei ministri che provvede a rimodulare il compenso per la riscossione del bollo auto: dal prossimo 1° aprile infatti, il bollo che verrà pagato presso le tabaccherie verrà a costare 32 centesimi di euro in più. Il testo normativo a cui si faceva riferimento prima è il Dpcm 186 del 2009, secondo il quale il compenso per ogni operazione relativa alla riscossione passa dal precedente importo di 3.000 lire (quindi 1,55 euro) a un euro e 87 centesimi. Si tratta di una importante novità, se si tiene conto del fatto che la vecchia cifra relativa al versamento era ancora stabilita in lire: essa era stata stabilita in seguito all’espressa autorizzazione a riscuotere le tasse automobilistiche anche da parte degli esercenti dei negozi di tabacchi ed era inoltre stazionaria da ben dodici anni.