Federalismo fiscale: il Nord nel breve ci guadagna

 Il federalismo fiscale, nel momento in cui entrerà non solo in vigore, ma anche a regime, andrà ad innescare una vera e propria rivoluzione amministrativa visto che buona parte della tasse che pagano i cittadini rimarrà sul territorio. Questo alla lunga dovrebbe permettere una migliore gestione della cosa pubblica ma anche la presenza di amministratori più responsabili visto che non sarà più lo Stato centrale a garantire le risorse e, spesso, così come avvenuto in passato, a coprire il profondo rosso delle casse regionali, comunali e provinciali. Ma in prima battuta quali aree del nostro Paese trarranno vantaggi immediati e tangibili dal federalismo fiscale? Ebbene, stando ad un Rapporto a cura dell’Ufficio Studi della CGIA di Mestre sarà il Centro Nord, con il federalismo fiscale, ad avere più soldi, mentre il Sud Italia ne avrà meno; a questo risultato l’Associazione degli artigiani mestrina è giunta andando a calcolare proprio le imposte che resteranno con il federalismo fiscale ai Comuni, ed i fondi che non arriveranno più per effetto dei tagli ai trasferimenti statali.

Gioco illegale, ecco i codici tributo relativi alle violazioni

 La risoluzione 24/E che la nostra amministrazione finanziaria ha pubblicato proprio nel corso della giornata di ieri si è posta dei fini più che nobili: infatti, il documento in questione è volto a introdurre delle novità per quel che concerne la lotta al gioco illegale e al conseguente recupero di base imponibile e alla tutela dei consumatori. Questi obiettivi risultano con una certa evidenza anche dalla lettura del testo della cosiddetta Legge di Stabilità, ora sarà possibile conseguirli in modo concreto, sfruttando i codici tributo messi a disposizione dalla stessa Agenzia delle Entrate per la compilazione dell’F24 Accise. Si tratta, anzitutto, di ventiquattro codici, vale a dire il gruppo che va dal 5220 al 5243 e che sono necessari per recuperare le somme e le sanzioni relative a scommesse sull’ippica, scommesse sullo sport in generale, altre scommesse su concorsi a pronostici e i giochi di abilità.

Agenzia delle Entrate: Cagliari, nuovo Centro operativo

 Avrà sede a Cagliari, ed è un nuovo Centro operativo delle Entrate istituito a seguito di una delibera che è stata adottata dal Comitato di gestione che si è riunito lunedì scorso, 21 febbraio 2010. A darne notizia in data odierna con una nota ufficiale è stata proprio l’Amministrazione finanziaria dello Stato nel precisare al riguardo come il nuovo Centro operativo di Cagliari permetterà sia risparmi, sia efficienza a livello organizzativo. Il tutto a fronte di un maggior personale da dedicare ai servizi offerti ai contribuenti visto che grazie alla concentrazione ai centri specializzati dei cosiddetti “lavori di massa“, si ottimizzano e si utilizzano le risorse in maniera più efficace. Nel dettaglio, il nuovo Centro operativo di Cagliari individua a tutti gli effetti una nuova struttura che presenta sia una propria governance interna, sia i propri collegamenti a livello funzionale; il Centro, che opera sotto il coordinamento funzionale della direzione centrale Servizi ai contribuenti, dipende dalla Direzione regionale delle Entrate della Sardegna.

Adiconsum: tassa iscrizione scuola è illegittima

 Studiare é un diritto di tutti, ma unaa domanda si ripropone a pochi giorni dalla scadenza delle iscrizioni alle scuole superiori per il prossimo anno scolastico. Il 28 febbraio scade il termine per l’iscrizione degli studenti e molte famiglie ricevono dalla scuola, insieme alla modulistica per l’iscrizione e all’eventuale bollettino per il pagamento delle tasse scolastiche, anche la richiesta di un “contributo scolastico” e tale importo varia dai 100 ai 300 euro a ragazzo, anche se si tratta di un contributo volontario.

Buoni acquisto: l’Iva vale solo alla fine delle operazioni

 Quando si ha a che fare con dei buoni regalo o buoni acquisto la disciplina dell’Iva è molto semplice, visto che viene a intervenire soltanto nelle fasi finali delle transazioni: l’obbligo di fatturazione in questo caso viene a sorgere soltanto nel momento in cui il soggetto che possiede il bene lo riceve e ne paga il prezzo. Il concetto è stato ribadito con una certa chiarezza e precisione da una delle ultime risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate, la 21/E di due giorni fa. In pratica, la nostra amministrazione finanziaria ha voluto comprendere quando fosse rilevante l’imposta in questione, visto che i buoni a cui si fa riferimento non sono merce vera e propria, ma documenti di legittimazione. La cessione del prodotto a chi è titolare del voucher rappresenta quindi il momento topico in tale ambito. Ciò vuol dire che le società incaricate emettono i buoni da spendere in determinati esercizi, distribuiscono gli stessi a chi dovrà usufruirne, ma i rapporti antecedenti la spesa effettiva non sono ricompresi nell’ambito di applicazione dell’Imposta sul Valore Aggiunto.

Evasione fiscale: Veneto, nuovo recupero milionario

 Commercializzazione di pellame con frode ai danni del Fisco attraverso l’utilizzo delle cosiddette “cartiere”. E’ questo l’ultimissimo risultato anti-evasione annunciato nel Veneto dalla Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate a carico di due imprese della concia che ora dovranno versare nelle casse dell’Erario una somma complessiva pari a ben 13 milioni di euro. L’indagine, e la scoperta di un sistema di evasione collaudato per tali aziende, è partita nella Regione Veneto dalla Direzione provinciale delle Entrate di Vicenza, con i giudici della locale Commissione tributaria che, inoltre, hanno confermato i rilievi mossi dall’Amministrazione finanziaria dello Stato; le due aziende della concia, tra Irap, Iva e Ires non pagata, unitamente alla sanzioni nel frattempo maturate, dovranno ora versare al Fisco, come sopra accennato, ben 13 milioni di euro. La frode ai fini dell’imposta sul valore aggiunto (Iva), in accordo con quanto rivelato dalla Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate del Veneto, avveniva attraverso un vero e proprio sistema di economia illegale.

Tonno rosso: l’Iva è al 20% e può essere rimborsata

 La circolare 20/E che l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a pubblicare ieri ha riguardato, nello specifico, l’inquadramento della disciplina relativa alle quote di tonno rosso: i trasferimenti di queste ultime, infatti, sono assoggettabili all’Imposta sul Valore Aggiunto con un’aliquota di tipo ordinario (quindi del 20%). Si tratta, a conti fatti, di un diritto immateriale, pertanto il bene in questione può essere ammortizzato e se ne può richiedere anche il rimborso. I diritti relativi al tonno rosso vengono regolamentati dal ministero delle Politiche Agricole e si riferiscono all’adeguamento della pesca della flotta alla circuizione autorizzata nel nostro paese; tale pesca può essere considerata a tutti gli effetti un’attività imprenditoriale immateriale, così come possono esserlo le concessioni e le licenze.

Bonus prima casa: Iva agevolata anche per i lavori extracapitolato

 Anche i lavori extracapitolato, effettuati su una prima casa ad uso residenziale, scontano l’imposta sul valore aggiunto (Iva) al 4%. A chiarirlo con una risoluzione, la numero 22/E, emessa in data odierna, martedì 22 febbraio 2011, è stata l’Agenzia delle Entrate che, quindi, “apre” ufficialmente sulla prima casa all’imposta agevolata al 4% anche per quegli interventi di miglioria sull’unità immobiliare, ed anche se questi vengono realizzati al di fuori del capitolato d’appalto. Il tutto, chiaramente, a patto che il contribuente che commissiona alla ditta appaltatrice i lavori abbia i requisiti per la prima casa, e che al termine dei lavori extracapitolato la casa rimanga un asset immobiliare non di lusso. La risoluzione emanata dall’Agenzia delle Entrate prende in particolare spunto da un’istanza di interpello che è stata presentata dal socio di una cooperativa edilizia che ha chiesto se, sulle opere e sugli interventi di miglioria delle case commissionati in corso d’opera all‘impresa costruttrice, si potesse rientrare o meno nell’Iva al 4%.

Dazi doganali nulli nell’ipotesi di farmaci “puri”

 Gli euro giudici di Strasburgo sono giunti a un’altra conclusione fondamentale dal punto di vista tributario: in effetti, interpretando il regolamento comunitario 2658 del 1987 (“Nomenclatura tariffaria e statistica ed Tariffa Doganale Comune), si è potuto portare maggiore chiarezza nell’ambito dell’esenzione dai dazi doganali dei prodotti farmaceutici che fanno parte di determinate categorie. I casi più particolari, in tal senso, hanno diviso l’amministrazione finanziaria olandese e una società che opera a livello nazionale, dato che bisognava comprendere la reale applicazione del beneficio tributario in questione a quei prodotti che sono composti da altre sostanze piuttosto che essere farmaci “puri”. Il prodotto relativo alla controversia veniva soggetto nel 2002 e nel 2003 all’immissione in libera pratica.

Modello F24 Accise: compensazione ruoli, pronto il codice tributo

 E’ pronto il codice tributo relativo alla compensazione dei ruoli over 1500 euro. A darne notizia in data odierna, lunedì 21 febbraio 2011, è stata l’Agenzia delle Entrate nel sottolineare come il codice tributo scenda in pista al fine di poter andare a compensare, anche in misura parziale, gli eventuali crediti di imposta con il modello “F24 Accise”. Solo ed esclusivamente in formato elettronico, il modulo di versamento unificato, precisa l’Amministrazione finanziaria dello Stato con un comunicato ufficiale, è disponibile sul sito Internet www.agenziaentrate.gov.it. In merito al codice da utilizzare, questo si trova negli  “importi a debito versati” della sezione “Accise/monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione“. Tutto questo è spiegato dall’Agenzia delle Entrate in una risoluzione, la numero 18/E, che è stata diffusa dall’Amministrazione finanziaria dello Stato tenendo conto del Decreto Legge numero 78 del 2010.

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Tasse automobilistiche: ancora sette giorni per il versamento

 Manca soltanto una settimana al termine del mese di febbraio e proprio fra sette giorni scadrà anche un importante adempimento relativo al fisco: si tratta, nello specifico, del versamento della tassa per le autovetture e gli autoveicoli a cosiddetto uso promiscuo (il tipico esempio è fornito dalle macchine aziendali), più precisamente quei mezzi che vantano una potenza fiscale maggiore ai nove cavalli vapore, nell’ipotesi di una immatricolazione che è avvenuta fino al 31 dicembre del 1997. Tale scadenza tributaria, comunque, è valida anche per quei veicoli che invece raggiungono una potenza di tipo effettivo superiore ai 35 chilowatt (oppure 47 cavalli vapore), con un termine relativo all’immatricolazione identico a quello appena citato e il cui precedente versamento è scaduto a gennaio.

Consorzi: l’esenzione dell’Iva deve rispettare due condizioni

 La circolare numero 5 dello scorso 17 febbraio è stata resa pubblica dall’Agenzia delle Entrate per portare un po’ di chiarezza nell’ambito della disciplina fiscale da applicare alle cosiddette società consortili. Queste ultime, conosciute anche col nome di consorzi, possono assumere qualsiasi tipo di forma, ad eccezione di quello della società semplice, ma non si deve perseguire necessariamente lo scopo di lucro; ebbene, proprio queste associazioni possono beneficiare di una importante esenzione dall’Imposta sul Valore Aggiunto quando sono costituite con tale tipo di funzioni, nella forma di società o di cooperative. Tra l’altro, bisogna ricordare che una circolare del 2009 della stessa amministrazione finanziaria aveva già precisato alcuni aspetti, come ad esempio il diritto alla detraibilità dell’Iva dei consorziati e dei partecipanti alla società, una agevolazione tributaria quantificata nella misura del 10%.

Assistenza fiscale: Civis, il punto nelle Marche ed in Basilicata

 Si sono attestate nelle Marche a quota 5.700, nell’arco di un anno, ovverosia dall’esordio, le richieste di assistenza fiscale attraverso Civis, il servizio che permette di attivare un canale telematico per quel che riguarda la gestione delle comunicazioni di irregolarità. A darne notizia venerdì scorso, 18 febbraio 2011, è stata la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate delle Marche nel ricordare e sottolineare come Civis, all’inizio accessibile solo da parte dei professionisti abilitati, sia oramai “aperto” anche ai singoli contribuenti previa autenticazione attraverso i servizi online dell’Agenzia delle Entrate sul sito Internet www.agenziaentrate.gov.it. Il servizio, avviato nell’ottica della semplificazione degli adempimenti fiscali, permette di gestire in remoto le comunicazioni inerenti errori sulle dichiarazioni dei redditi presentate nell’anno precedente con un conseguente risparmio di tempo per il professionista e per il contribuente, ma anche con una conseguente ottimizzazione della presa in carico della richiesta da parte del Fisco che quasi sempre al riguardo fornisce una risposta, con eccezione dei casi più complessi, in tempi molto celeri.