Bonus acquisto auto elettrica

 Con la benzina sempre più cara e l’inquinamento sempre più insostenibile il Mondo comincia a guardare al “rinnovabile” ed il settore automobilistico apre una finestra sul futuro. Dopo decenni di studi e ricerche si è arrivati finalmente a dei prodotti appetibili per il mercato; il settore ha visto la nascita negli ultimi anni di modelli di auto e moto elettriche appetibili per un ampio range di utenti, anche se è ancora richiesto un notevole esborso economico per “convertirsi” alle elettriche.

Esclusa la Tesla, una vera e propria supercar che compete con le più famose auto di lusso di fascia alta, sono stati presentati modelli che con un esborso nettamente inferiore permettono di affacciarsi finalmente al mondo delle auto elettriche; prima su tutte la Tazzari, un’auto che richiama vagamente le dimensioni di una Smart e viene venduta per 20.000 euro più IVA.

Controlli conti correnti e dichiarazioni redditi 2012

 I provvedimenti presi dal Governo in ambito fiscale convergono bene o male tutti nella stessa direzione; l’intento è quello di controllare la vita privata e professionale di tutti i soggetti fiscali Italiani al fine di valutare eventuali “gap” tra reddito e stile di vita, trovando così gli evasori fiscali. L’abbassamento della soglia sui pagamenti i contanti così come l’obbligo di comunicazione da parte dei negozianti degli acquisti superiori ad un certo importo concorrono tutti al monitoraggio della spesa dei singoli che viene inserita nel calcolo del redditometro 2012.

Il fulcro centrale delle operazioni di calcolo della spesa (e del reddito) resta il controllo sui conti correnti; al fine di rilevare acquisti sospetti, entrate e uscite di denaro non giustificate e quant’altro si rende necessario un controllo diretto sui movimenti dei conti correnti, che dal 2012 verrà eseguito ed inserito nel confronto con la dichiarazione dei redditi.

In Canada si celebra il Tax Freedom Day

 Tre giorni fa è stato festeggiato in Canada il Tax Freedom Day: si tratta di un evento che prevede l’interruzione del lavoro da parte dei cittadini canadesi per quel che riguarda alcuni livelli governativi, in modo da cominciare a guadagnare denaro per loro stessi. Tutto deriva dal fatto che molte di queste persone hanno espresso la loro insoddisfazione nel versare ogni anno circa il 50% dello stipendio per far fronte a tributi locali, federali e provinciali. L’iniziativa è stata ideata da tempo dal Fraser Institute, il quale ha calcolato i dati in questione, mettendo in luce come a fronte di un reddito medio da parte di una famiglia pari a 94.259 dollari, oltre 41mila se ne vanno via in tasse e imposte.

Esenzione IMU per case nuove

 Nel decreto sviluppo si da’ spazio alle agevolazioni sull’IMU; la nuova tassa supera alla prova dei fatti il precedente ICI come importo sulla prima casa e sui fabbricati aziendali, ma nel pacchetto edilizia il Governo ha previsto l’esenzione dall’IMU sulle nuove costruzioni insieme ad altre detrazioni ed agevolazioni:

 Il ripristino dell’Iva sulle cessioni e sulle locazioni delle nuove costruzioni, effettuate oltre cinque anni dall’ultimazione dei lavori. L’esenzione dell’Imu sulle nuove costruzioni per un massimo probabilmente di tre anni. L’elevazione dal 36% al 50% delle detrazioni per interventi di ristrutturazione edilizia e l’innalzamento da 48 mila a 96 mila euro del limite di importo detraibile, anche se qui le cifre sono ballerine. Infine la riconduzione a regime delle detrazioni del 55% per interventi di riqualificazione energetica. Dovrebbe passare il «Piano nazionale per le città» anche se ci sono dubbi dell’ultima ora sul livello di copertura. Nel pacchetto Sviluppo il credito d’imposta si fissa sul 35% delle spese ammissibili ma solo per assunzioni altamente qualificate (laureati in materie tecniche, impiegati in Ricerca e Sviluppo, titolari di dottorato), detraibili al 100%.

Categorie IMU

Attività agricole connesse: i chiarimenti delle Entrate

 Quando una società cooperativa o anche un consorzio sono soliti porre in essere un’attività agricola di tipo connesso e che non dà luogo alla commercializzazione dei prodotti relativi ai soci, allora non c’è spazio per altre operazioni imponibili: lo stesso discorso vale anche per le vendite di beni da parte dei soci all’ente in questione e da quest’ultimo ai soggetti terzi. Si tratta di quanto è stato possibile ricavare dalla lettura della risoluzione 65/E che la nostra amministrazione finanziaria ha provveduto a rendere pubblica nel corso della giornata di ieri. Che cosa vuol dire tutto questo in parole povere?

Scadenze fiscali giugno 2012: il diritto camerale

 Il prossimo 18 giugno, fra sei giorni esatti dunque, rappresenta il termine ultimo che è stato fissato dalla nostra amministrazione finanziaria per adempiere a una importante scadenza fiscale: si tratta del cosiddetto diritto annuale destinato alla Camera di Commercio. Che cosa si intende esattamente con tale termine? In pratica, tutti quei soggetti che sono diversi dalle persone fisiche iscritte oppure annotate nel registro delle imprese e che pongono in essere delle attività economiche per cui non sono stati elaborati gli studi di settore, devono provvedere a questo pagamento. In effetti, è necessario pagare il diritto annuale che è dovuto alle camere di commercio di competenza.

Coefficienti redditometro

 L’Agenzia delle Entrate ha la facoltà di richiedere ai contribuenti informazioni utili alla ricostruzione del reddito personale; il fine del redditometro è quello di confrontare il reddito dichiarato dal singolo con le spese sostenute tra beni e servizi per valutare eventuali distanze tra quello che un cittadino si può permettere e quello che effettivamente possiede. Non è raro incontrare casi limite di imprenditori che dopo aver dichiarato meno di un dipendente qualsiasi si permettono barche e auto di lusso.

Dopo i primi controlli “sul campo” che hanno spaventato l’Italia molti sono stati i rientri proprio sulle auto di lusso e sulle barche, mentre il resto della popolazione interessata viaggia con la dichiarazione dei redditi per deviare immediatamente ogni sospetto.

Tesoro: ad aprile brusco calo delle partite Iva

 Il mese di aprile di quest’anno non sarà certo ricordato come uno dei più positivi per quel che concerne le partite Iva del nostro paese, anzi: i trenta giorni in questione sono stati infatti caratterizzati da 46.337 aperture totali, un numero in ribasso rispetto allo stesso periodo di un anno fa, quando ve ne furono il 3% in più, mentre il crollo è risultato evidente nel confronto rispetto al mese precedente, quasi ventisei punti percentuali in meno, un dato davvero significativo e che è stato portato all’attenzione dal Dipartimento delle Finanze del nostro ministero dell’Economia. Entrando maggiormente nel dettaglio statistico, c’è da dire che vi sono state soprattutto persone fisiche che hanno cominciato questa “avventura”, con il 77% del totale complessivo.

Categorie IVA

Calcolo redditometro

 Il redditometro è uno degli strumenti nuovi che consentono al fisco di combattere l’evasione fiscale praticamente su tutte le classi di soggetti residenti sul territorio Italiano. Si tratta in sostanza, come il nome suggerisce, di un controllo sul reddito delle persone; vengono prese le dichiarazioni e vengono confrontate con i beni in possesso del soggetto. Spese importanti come auto di lusso o barche richiedono redditi adeguati e sono indice di ricchezza, così come la seconda casa, un mutuo particolarmente oneroso, spese per vacanze in posti costosi ed altri fattori simili.

Il redditometro prende in considerazioni delle classi di beni e gli assegna un potenziale reddito secondo una tabella studiata; se le rilevazioni sulle persone riscontrano discrepanze importanti tra il reddito dichiarato ed i beni posseduti allora scattano i controlli. Le eccezioni che comprendono la coesistenza di beni di lusso e bassi redditi sono veramente poche e facilmente riscontrabili dopo un primo accertamento; scartati questi casi limite, tutti gli altri sono potenziali evasori che sfruttano soldi non dichiarati per comprare beni di lusso che secondo la dichiarazione non potrebbero permettersi.

Monopoli di Stato e Ctd: le scelte sulla tassazione

 L’ultima decisione fiscale dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (Aams) è stata definita addirittura come “clamorosa”: in effetti, l’ente in questione ha reso pubblica una circolare che mette ben in evidenza il trattamento tributario da riservare al mercato delle scommesse e al cosiddetto gioco offshore in generale. I Monopoli hanno dunque deciso di fare chiarezza in merito all’imposta unica sulle scommesse e sui concorsi a pronostici, così come emerge da un testo normativo ben preciso, la Legge 220 del 2010 (le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, per intenderci la legge di stabilità relativa al 2011). Le novità riguardano anche il web e gli operatori di nazionalità straniera.

Alle Nazioni Unite si discute della tassa su internet

 Si può tassare anche internet? Secondo le Nazioni Unite la proposta è fattibile e in effetti, la prossima assemblea dell’organizzazione, vale a dire il cosiddetto Itu (International Telecommunication Union) sarà decisivo per discutere su una misura del genere: in pratica, l’idea è quella di tassare la rete e di far pagare gli importi alle grandi società private che vi operano. Il meeting in questione è previsto per la fine dell’anno, ma le discussioni sono attive già da ora, anche perché bisogna capire quale sarà il futuro del web. I firmatari del programma a cui si sta facendo riferimento sono i rappresentati di una lobby europea, un progetto che ha fatto storcere il naso agli Stati Uniti.

Scadenze fiscali giugno 2012: la cedolare secca

 Tra le varie scadenze fiscali che la nostra amministrazione finanziaria ha fissato in questo mese di giugno, una delle più importanti è quella relativa alla cedolare secca. Come è noto, si tratta dell’imposta che è stata introdotta dall’Agenzia delle Entrate nel 2011 per sostituire la precedente tassazione delle locazioni immobiliari: in pratica, non è altro che un regime opzionale che ricomprende ben tre elementi, vale a dire l’Irpef e le relative addizionali, l’imposta di registro e quella di bollo. Il 18 giugno prossimo, quindi tra nove giorni esatti, sarà il termine ultimo e utile per i locatari, le persone fisiche, i proprietari e coloro che sono titolari di diritti reali di godimento per quel che concerne le unità immobiliari abitative e locate.

Differenza tra spesometro e redditometro

 Tra gli strumenti a disposizione del fisco per prevenire e contrastare l’evasione fiscale, rientra anche lo spesometro, attivo dal 2011. Il sistema consente alle autorità di tracciare le spese oltre una certa soglia su cui vengono poi fatti gli accertamenti del caso; in pratica per ogni acquisto superiore ad una certa soglia (corrispondente a 3600 euro iva inclusa) il commerciante è costretto a richiedere il codice fiscale del cliente ed a comunicarlo all’Agenzia delle Entrate insieme alla cifra spesa per l’acquisto dei beni.

I dati raccolti vengono poi passati al vaglio alla ricerca di un elemento ben preciso; viene fatto un confronto tra le spese sostenute dal singolo e la sua dichiarazione dei redditi (che, in molte circostanze, non viene neanche fatta) e si valutano eventuali anomalie tra le spese sostenute (e quindi il tenore di vita) ed i guadagni dichiarati. 

Nessuna detrazione con i bonifici incompleti

 Avete compilato un bonifico bancario in maniera incompleta? Allora rischiate seriamente di non beneficiare della detrazione del 36% relativa agli interventi di ristrutturazione dal punto di vista edilizio: è questo il succo principale della risoluzione 55/E diffusa e pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, la quale è entrata nel merito di un caso specifico. In effetti, la nostra amministrazione finanziaria ha sancito come l’assenza del riferimento normativo alla legge 449 del 1997 all’interno della causale del bonifico stesso rende quest’ultimo carente. Lo stesso discorso vale anche in caso di “dimenticanza” del codice fiscale e del numero di partita Iva di quel soggetto che deve beneficiare del versamento.