Confindustria “Italia nell’abisso”

 Il quadro disegnato oggi dal centro studi di Confindustria è apocalittico:

Non siamo in guerra. Ma i danni economici fin qui provocati dalla crisi sono equivalenti a quelli di un conflitto

Ed il CSC continua:

l’aumento e il livello dei debiti pubblici sono analoghi, in quasi tutte le economie avanzate, a quelli che si sono presentati al termine degli scontri bellici mondiali. Una sorta di guerra c’è stata ed è tuttora in corso, ed è combattuta, una volta di più, dentro l’Europa e dentro l’Italia. Come nei secoli passati, in cui le divisioni e gli interessi di parte prevalevano su tutto e tutti

Un milione e mezzo di posti di lavoro sarebbero stati persi. Il Pil oggi segna il -2.4% e l’inflazione sale al 3,3% con un “carrello della spesa” che agli italiani costa il 4,4% in più, grazie ad un aumento dei prezzi al consumo dello 0,2% su base mensile.

Scoperta a Napoli una maxi-frode carosello dell’informatica

 A Napoli Agenzia delle Dogane e Fisco sono riuscite a unire in maniera proficua le loro forze, contribuendo a stanare ben ventisei milioni di euro di imponibile e altri cinque di Imposta sul Valore Aggiunto evasa: si tratta delle somme recuperate in seguito alla scoperta di una frode carosello piuttosto massiccia, la quale ha coinvolto il capoluogo partenopeo e si è caratterizzata per fatture e operazioni false nell’ambito del settore informatico. Che cosa è successo di preciso? Il meccanismo funzionava in modo ingegnoso: in effetti, la frode veniva realizzata attraverso il coinvolgimento di aziende fittizie, grazie soprattutto a un vero e proprio stravolgimento a causa dell’acquisto di ogni quota societaria possibile.

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Aprire partita Iva all’estero con residenza in Italia

 Una tipica situazione che può capitare a un contribuente italiano è quella di svolgere la propria attività professionale in un paese diverso dal nostro, mantenendo allo stesso tempo la residenza in patria: come ci si regola con la fattura e quindi con la partita Iva? Quanto appena descritto significa che la ditta individuale italiana ha trasferito la propria attività all’estero, conservando però la residenza fiscale nel nostro paese. Un trasferimento di questo tipo, comunque, non pregiudica in alcun modo la residenza dal punto di vista tributario.

Categorie IVA

Fisco blocca crescita Italia

 Secondo il neo presidente di Confindustria Giorgio Squinzi il fisco ed il credito sarebbero due “zavorre” per la crescita del Paese. Questo è il riassunto del suo intervento di oggi all’assemblea di Sistema Moda Italia a Milano, che si è concluso con

Se vogliamo ritrovare la via della crescita, spiega, «è assolutamente necessaria una riduzione della pressione fiscale su lavoro e imprese, e soprattutto abbiamo bisogno di stabilità e certezza su tutto il complesso delle norme tributarie recuperando anche un rapporto equilibrato tra amministrazione finanziaria e contribuenti

CONFCOMMERCIO CHIEDE RIDUZIONE PRESSIONE FISCALE

Piattaforme elevatrici: Iva al 4% per le cessioni

 L’Imposta sul Valore Aggiunto è l’assoluta protagonista delle ultime disposizioni del Fisco: in effetti, oltre alle precisazioni sui parquet flottanti, la nostra amministrazione fiscale si è soffermata anche sul trattamento fiscale delle cessioni di piattaforme elevatrici. Queste ultime hanno la possibilità di sfruttare l’aliquota del 4% per quel che concerne l’Iva, ma è necessario che tali impianti siano costruiti nel rispetto totale della normativa per il superamento delle barriere architettoniche (si tratta della Legge 13 del 1989) e posseggano determinate caratteristiche tecniche. L’Agenzia delle Entrate ha precisato il tutto attraverso un apposito documento, la risoluzione 70/E.

Categorie IVA

Il parquet flottante sconta l’Iva al 21%

 Che tipo di Imposta sul Valore Aggiunto bisogna applicare su un parquet che viene definito come flottante? Anzitutto, bisogna precisare che questo termine identifica un pavimento che non ha bisogno di alcun tipo di collanti per posa; non si tratta di un chiarimento come un altro, visto che la definizione appena fatta ci fa capire come tale parquet non sia un bene finito, dunque l’Iva da applicare in tal senso è quella ordinaria, senza alcuna possibilità di agevolazione per quel che concerne l’acquisto. Se fosse stato un bene finito, l’aliquota sarebbe stata quella ridotta del 10%, mentre si deve fare riferimento a quella massima (21%), come accade per tutti i materiali di rivestimento.

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Ravvedimento operoso Inps

 La Legge Finanziaria relativa al 2011 ha introdotto di fatto un nuovo ravvedimento operoso in ambito fiscale: si tratta, come è noto, della procedura prevista per il versamento degli importi o delle tasse che sono stati omessi o pagati in ritardo rispetto alla scadenza originale, con sanzioni e interessi da aggiungere alla somma finale. In questo caso, si tratta del ravvedimento relativo a tutti i tipi di imposte, con la possibilità di una soluzione breve o brevissima (il cosiddetto “ravvedimento sprint”), ma cosa succede esattamente quando i ritardi e le omissioni hanno a che fare con i contributi previdenziali dell’Inps? Il fenomeno è diffuso, ma a dire la verità non esiste un vero e proprio ravvedimento come quello che è stato appena descritto.

Rimborso IVA 2011

 Con il provvedimento del 17 Gennaio scorso sono stati approvati i modelli relativi all’imposta sul valore aggiunto, tra cui quello della richiesta di rimborso dell’IVA. La richiesta di rimborso IVA dal 2011 (con riferimento al periodo 2010) può essere effettuata solamente on-line, con il riquadro dedicato VR presente anche nel modello base.

La richiesta di rimborso dovrebbe in sostanza risultare più semplice; l’inserimento diretto nella dichiarazione dei redditi fa’ si che buona parte dei dati siano già presenti e nel riquadro VR non resta che da scrivere i contenuti più specifici; nella prima casella VR1 viene inserito l’importo chiesto a rimborso. Nella casella due dello stesso quadro invece l’importo da liquidare mediante procedura semplificata. La procedura semplificata consiste in sostanza in una liquidazione diretta da parte dell’Agenzia delle Entrate per un importo che andrà a fare cumulo con le compensazioni annuali ed infrannuali fino al limite di 516.456,90 euro.

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Elenco 42 province da tagliare

 Secondo una prima bozza il Governo sarebbe pronto a mettere mano alle province così come annunciato ormai da diverso tempo. Dalle prime indiscrezioni si apprende che la riforma arriverebbe tramite decreto e potrebbe interessare ben 42 province del territorio.

Tre sono i parametri che verranno presi in considerazione per decidere i capoluoghi da eliminare; verranno presi in considerazione quelle province su cui la popolazione residente è inferiore a 350 mila, che hanno un’estensione territoriale inferiore a 3mila chilometri quadrati e con meno di 50 amministrazioni comunali.

Secondo questi parametri però la “scrematura” delle province sarebbe fin esagerata ed in certi casi, come quello della Toscana, resterebbero pochi capoluoghi (solo Firenze in questo caso). 

Modulo rimborso Iva tassa rifiuti

 Una domanda che può sorgere al contribuente in merito all’Iva sulla tassa sui rifiuti riguarda proprio il suo rimborso: a quali scadenze e a quali moduli bisogna fare riferimento? Se si legge attentamente il Decreto Legislativo 507 del 1993 (“Revisione e armonizzazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani”), ci si accorge che per tale servizio i comuni si avvalgono di una tassa annuale, da applicare in base a una determinata tariffa, avendo cura di osservare tutte le prescrizioni previste. La Tarsu è per l’appunto una tassa, ma ad essa non si deve mai applicare l’Imposta sul Valore Aggiunto, visto che non esistono i presupposti oggettivi.

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L’Inps pubblica gli importi dei contributi del settore agricolo

 La circolare numero 87 che l’Inps ha provveduto a pubblicare oggi è entrata nel merito dei versamenti volontari che il settore agricolo deve garantire in questo 2012: si tratta essenzialmente delle modalità di calcolo che devono essere sfruttate per ottenere tali somme, diverse a seconda dei vari operatori agricoli. Il primo novero da approfondire è quello che comprende i lavoratori agricoli dipendenti. Questi ultimi devono far fronte a una aliquota pari al 27,7% dall’inizio di quest’anno, ricomprendendo nella categoria i dipendenti che sono stati autorizzati entro la data del 30 dicembre del 1995 e anche quelli che hanno ottenuto l’autorizzazione a partire dal giorno successivo.

Australia, si riduce l’importo della tassa mineraria

 La nuova imposta mineraria prevista dal governo australiano dovrebbe più bassa rispetto all’ammontare previsto dal Tesoro della nazione oceaniana: in pratica, l’importo in questione è quello relativo ai prossimi due anni (2013 e 2014), tanto che si potrebbero anche ridurre le stime sui profitti per colossi come Bhp Billiton, Rio Tinto Limited e Ubs Ag. Le principali compagnie attive nel comparto estrattivo, tra cui possiamo ricordare anche Fortescue Metals Group Limited, dovranno quindi pagare quasi due miliardi di dollari australiani nel corso del prossimo anno fiscale, mentre nel 2014 la spesa dovrebbe scendere fino a 1,4 miliardi di dollari australiani.

In Piemonte un terzo degli scontrini è irregolare

 Non è certo incoraggiante sapere che ben il 32% degli scontri fiscali e delle ricevute che sono state controllate dalla Finanza nei primi cinque mesi di quest’anno in Piemonte sono irregolari: queste stime e questi numeri così eloquenti sono stati resi noti nelle ultime ore dalla stessa GdF, la quale ha celebrato i 238 anni dalla fondazione del corpo in questione. Nel periodo di tempo compreso tra gli scorsi mesi di gennaio e maggio, infatti, le Fiamme Gialle sono dovute intervenire in ben 113mila occasioni, mentre i patrimonio illeciti che sono stati sequestrati ammontano a quasi sedici milioni di euro, una cifra non certo insignificante.

Il 2 luglio termineranno le contribuzioni per Cassa Forense e Inarcassa

 Il prossimo 2 luglio rappresenta la scadenza fiscale per ben due versamenti di tipo assistenziale e previdenziale: in effetti, mancano nove giorni esatti per rispettare il termine ultimo che la nostra amministrazione finanziaria ha fissato per la Cassa Forense e la cosiddetta Inarcassa. Cerchiamo dunque di capire meglio di cosa si tratta. Anzitutto, la scadenza in questione riguarda il pagamento dei contributi assistenziali e previdenziali destinati alla Cassa Forense, la fondazione senza scopo di lucro che svolge attività di interesse pubblico con personalità giuridica di topo privato. In pratica, occorre versare la terza rata (ne sono previste quattro per la precisione) per quel che concerne i contributi minimi obbligatori che sono dovuti per l’anno attualmente in corso.