Addizionali 2011: Molise, Calabria e Campania; scattano gli aumenti

di giannip Commenta

A valere sul corrente anno di imposta, il 2011, sono stati confermati gli aumenti dell’addizionale Irpef, pari allo 0,30%, e della maggiorazione sull’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive, pari allo 0,15%, per le Regioni Molise, Calabria e Campania. A darne notizia in data odierna, giovedì 23 giugno del 2011, è stata con un comunicato l’Agenzia delle Entrate dopo quanto a sua volta, sempre con un comunicato stampa, ha reso noto oggi il MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze. La conferma delle maggiorazioni sull’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) e sull’Irap è giunta in sede di Tavolo per la verifica degli adempimenti e il Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza, così come previsto dalle disposizioni contenute nella Legge numero 191 del 2009.

Di conseguenza, precisa l’Agenzia delle Entrate, per le Regioni sopra citate, gli incrementi dell’Irap scattano già a valere sul primo e sul secondo acconto Irap determinati con il metodo storico oppure con il cosiddetto metodo previsionale. La maggiorazione dell’addizionale regionale Irpef, sempre in Calabria, Campania e Molise, produce effetti nell’anno 2012; pur tuttavia, per quelle cessazioni di rapporto di lavoro dipendente entro il corrente anno, i datori di lavoro andranno a trattenere gli importi in sede di conguaglio attraverso l’applicazione dell’aliquota soggetta a maggiorazione.

Intanto, sempre in data odierna, l’Agenzia delle Entrate ha alzato il velo su un’altra novità, relativa in questo caso sulla cartelle di pagamento; nel dettaglio, dall’1 ottobre 2011 scatta la rideterminazione degli interessi di mora sulle somme che vengono versate in ritardo. Questi passeranno infatti, a seguito di un provvedimento firmato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, dal 5,7567% al 5,0243%. Il nuovo tasso, chiaramente sempre con applicazione su base annua, è stato oggetto di rideterminazione, ed in particolare di una riduzione da parte dell’Amministrazione Finanziaria dello Stato tenendo conto della dinamica dei tassi bancari registratasi nell’intero 2010.