Rimborsi Irpef, a chi sono destinati?

di Sofia Martini Commenta

Cos'è la busta verde in cui viene comunicato che è a disposizione per il contribuente il rimborso dell’imposta sul reddito delle persone fisiche con tanto di specifica dell’importo e dell’anno di riferimento?

L’Agenzia delle Entrate sta facendo partite le prime buste verdi relative ai rimborsi Irpef per la deducibilità parziale dell’Irap ex art. 2, comma 1-quater, del D.l. n. 201/2011 (Salva Italia).

Nella lettera viene comunicato che è a disposizione per il contribuente il rimborso dell’imposta sul reddito delle persone fisiche con tanto di specifica dell’importo e dell’anno di riferimento. Non si tratta di una nuova truffa dell’estate, sul genere dei finti rimborsi via email edi phishing di cui abbiamo parlato. Il rimborso concerne la maggiore Irpef pagata a seguito della indeducibilità dell’Irap sul costo del personale.

Oltre al rimborso Irpef ci sono anche accrediti inferiori per il rimborso delle addizionali regionali e comunali, sempre a favore di persone fisiche titolari di redditi d’impresa o di lavoro autonomo (escluse le partite IVA a regime dei minimi). Tra i destinatari possono figurare anche società di persone, di capitali e enti equiparati. Ma il rimborso è previsto solamente per chi si è attivato per tempo facendo domanda online.

Tutto comincia con la previsione da parte del decreto legge n. 201 del 2011 della deducibilità dell’imposta regionale sulle attività produttive dalle imposte dirette relativamente alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato e al netto delle deduzioni, a partire dal periodo d’imposta seguente a quello in corso al 31 dicembre 2011. Dopo le prime istanze però dei rimborsi Irpef non si era più parlato: ora la sorpresa.

All’interno della busta verde vi è anche il modulo per la riscossione del rimborso riconosciuto. L’importo può essere riscosso presso un qualsiasi sportello postale a decorrere dalla data indicata espressamente. I primi rimborsi Irpef sono partiti dal 17 agosto 2015. Chi aveva presentato regolare domanda telematica ma non ha ricevuto il rimborso, potrà accedere al cassetto fiscale della voce «rimborsi» e controllare la presenza delle somme dovute ex art. 2, comma 1-quater, del d.l. n. 201/2011. In caso affermativo sarà anche possibile monitorare lo stato di avanzamento del rimborso ed eventualmente l’importo riconosciuto e la data a partire dalla quale sarà disponibile il rimborso. Se quest’ultima è prossima è bene accertarsi che non vi siano stati ritardi alle poste con la consegna della busta verde.