Rimborsi fiscali: sono ancora milioni i contribuenti che aspettano

di giannip 1

Nella giornata di ieri l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che sono pronti per essere restituiti ai cittadini ben 600 milioni di euro di tasse attraverso la bellezza di 900 mila pratiche di rimborso. I beneficiari nei prossimi giorni riceveranno l’attestazione del rimborso che spetta, e potranno andare a riscuotere negli uffici postali, oppure incassare attraverso l’emissione di un vaglia cambiario della Banca d’Italia, oppure ancora comodamente attraverso un bonifico bancario. Ma quanti sono complessivamente in Italia i contribuenti che ancora aspettano dal Fisco dei rimborsi fiscali? Ebbene, secondo quanto mette in evidenza e denuncia Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani -, i rimborsi annunciati ieri dall’Agenzia delle Entrate sono solamente una goccia in un oceano. Il Presidente dell’Associazione, Vittorio Carlomagno, sottolinea infatti come alla data del 30 giugno scorso ci siano la bellezza di 12,4 milioni di contribuenti, secondo le stime dello Sportello del Contribuente, che aspettano somme per complessivi 55,8 miliardi di euro.

A conti fatti, quindi, in base a tali dati ieri l’Agenzia delle Entrate ha comunicato rimborsi fiscali pari ad appena l’1% dei rimborsi fiscali dovuti ma ancora negati ai cittadini. Ma quel che più preoccupa, tra l’altro, sono i tempi di attesa, spesso biblici, per ottenere rimborsi: Contribuenti.it, infatti, rileva come per un rimborso riguardante l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), quando è rilevante, si possano aspettare fino a 27 anni (!), mentre quanto è piccolo i tempi si abbassano, ma possono comunque arrivare a superare i 14 anni!

L’Associazione, andando controcorrente alle raccomandazioni dell’Agenzia delle Entrate, consiglia ai contribuenti interessati ai rimborsi di evitare, al fine di non incappare nelle truffe, di comunicare il codice IBAN, optando invece o per il pagamento in contanti, oppure per l’emissione di un vaglia cambiario da parte della Banca d’Italia. E per risolvere una volta per tutte il problema dei ritardi biblici dei rimborsi fiscali, si potrebbe fare in modo che ci sia a livello europeo una armonizzazione dei tempi massimi di rimborso delle tasse a favore dei contribuenti; in questo modo si eviterebbe che nel nostro Paese si aspetti una vita per ottenere quanto dovuto.

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