Evasione fiscale: quando i costi non tornano nel bilancio

di giannip Commenta

Hanno un controvalore pari a ben sei milioni di euro, in provincia di Brescia, le tre vittorie in contenzioso da parte dell’Agenzia delle Entrate presso la Commissione tributaria. A darne notizia è l’Amministrazione finanziaria dello Stato nel precisare che le tre vittorie in contenzioso sono state ottenute dall’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Salò a seguito di avvisi di accertamento a carico di alcune imprese che operano sul territorio di Brescia. A seguito di una segnalazione da parte della Guardia di Finanza, infatti, il Fisco ha contestato l’emissione di fatture inesistenti da parte di un’azienda edile bresciana che, sulla base dei movimenti bancari, hanno fatto emergere i pagamenti di queste fatture fittizie ed i successivi riaccrediti delle somme che sono stati effettuati dallo stesso soggetto.

L’altra vittoria in contenzioso, in accordo con quanto reso noto dalla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate della Lombardia, ha riguardato invece un’impresa del comparto metallurgico che, sfruttando un artificio di natura contabile aveva modificato a proprio favore ed in maniera indebita i costi nel bilancio; il ricorso dell’azienda dinanzi alla commissione tributaria non è bastato visto che quest’ultima al riguardo ha riconosciuto al Fisco il proprio buon operato.

La terza ed ultima vittoria in contenzioso dell’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Salò ha riguardato invece due imprese del comparto hi-tech, facenti parte dello stesso gruppo societario, che hanno messo a punto un sistema di false fatturazioni per mezzo delle quali un’azienda del gruppo cedeva in maniera fittizia all’altra dei macchinari ma in realtà tra le due società non avveniva alcuno scambio di beni. E così, il giudice tributario, per le due aziende del settore tecnologico, ha confermato in secondo grado la sentenza che è stata già emessa a favore delle Entrate dalla Commissione tributaria provinciale. Ed in tutti i tre contenziosi vincenti per il Fisco la Commissione, per quel che riguarda la fase di accertamento, ha ritenuto fondate le pretese del Fisco per quel che riguarda le imposte dovute.