Recupero imposte: a Napoli 1,9 milioni di euro in un sol colpo

di giannip 1

L’istituto dell’accertamento con adesione rappresenta uno strumento efficace in quanto da un lato riduce il contenzioso tra il Fisco ed il contribuente, e quindi si evitano le liti tributarie, e dall’altro permette di poter anticipare per i tributi i tempi per la loro riscossione. Questo è quanto ha dichiarato ieri Enrico Sangermano, il Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate Campania dopo che l’Ufficio di Napoli 1, a seguito di un accertamento, ha incassato in un sol colpo ben 1,9 milioni di euro proprio attraverso l’istituto dell’accertamento con adesione. A fronte della rapidità di incasso per il Fisco delle somme, l’accertamento con adesione offre altresì al contribuente la possibilità di avvalersi del pagamento di sanzioni amministrative che vengono in automatico ridotte, se il contribuente aderisce, ad un quarto del minimo che è previsto dalla Legge.

Proprio dell’istituto dell’accertamento con adesione si è avvalso un socio estromesso da una società di persone che è stato oggetto di una verifica fiscale nel luglio dello scorso anno quando, relativamente all’anno di imposta 2005, il Nucleo Regionale di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza del capoluogo campano ha rilevato l’omessa dichiarazione di redditi da partecipazione, nell’ambito della gestione di un importante complesso alberghiero, per ben tre milioni di euro.

Questi redditi sfuggiti al Fisco, in accordo con quanto rivela l’Agenzia delle Entrate della Regione Campania, derivavano da una liquidazione a favore del socio che, nell’anno 1999, era stato estromesso dalla società. I redditi complessivi sottratti all’imposizione sono stati pari a 6,5 milioni di euro a seguito di un mirato lavoro di analisi che ha permesso l’esatta quantificazione e che ha portato poi all’incasso da parte dell’Agenzia delle Entrate, Ufficio di Napoli 1, di 1,9 milioni di euro per effetto dell’accertamento con adesione di cui il socio estromesso si è avvalso evitando l’avvio di una lite tributaria che poi avrebbe portato ad un ulteriore inasprimento delle sanzioni amministrative.

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