Amministratore di condominio e nuovi obblighi

di giannip 1

E’ stata approvata da poco la riforma condominio 2012 che rimodella gli obblighi a cui è chiamato l’amministratore di condominio. La legge regolamenta in modo più specifico e accurato la figura dell’amministratore condominiale, anche se resta confermato che anche il nuovo art. 1129 c.c. evidenzia espressamente come per la disciplina del rapporto contrattuale tra condominio e amministratore debba farsi riferimento alle norme sul mandato (Sezione I, Capo IX, Titolo III, Libro IV del Codice Civile).

Questo l’elenco completo delle novità:

  • obbligo di comunicare ai condomini e di affiggere le sue generalità in un luogo di pubblico accesso. L’amministratore di condominio ha il dovere di comunicare ai condomini i propri dati anagrafici e professionale, ed esporre in uno spazio accessibile ai terzi una targhetta con le proprie generalità. Dovrà altresì specificare l’ammontare del suo compenso.
  • l’amministratore di condominio deve stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità professionale e comunicare gli estremi ai condomini, oltre a una polizza individuale di responsabilità civile per gli atti compiuti durante il mandato. Anche la partita Iva dell’amministratore di condominio è stata oggetto di dibattito nei mesi scorsi.
  • l’amministratore di condominio ha poi l’obbligo di riscuotere le somme dovute dai condomini. Inoltre deve riscuotere quanto dovuto dai condomini alle casse comuni entro il termine di sei mesi dalla chiusura dell’esercizio contabile nel quale è compreso il credito vantato
  • l’amministratore di condominio deve aprire un conto corrente condominiale, su cui far transitare entrate e uscite condominiali.

Nel frattempo a Roma molti amministratori di condominio, a seguito della nuova, hanno fatto perdere le loro tracce: dopo aver percepito tutti i bollettini da parte dei condomini su un conto corrente, non procedono al pagamento dei fornitori, delle imprese di pulizia o altro, facendo perdere completamente le tracce. Il problema è che grazie alla legislazione corrente, un debitore invece di perseguire l’amministratore di condominio può rivalersi sui condomini.

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