Unico 2011: ultimi due giorni per la presentazione telematica

di Simone Commenta

La giornata di domani sarà campale per quel che riguarda le dichiarazioni dei redditi del nostro paese: il 30 settembre è infatti la data che è stata scelta dall’Agenzia delle Entrate per la presentazione di Unico 2011, una operazione che andrà effettuata avvalendosi della modalità telematica. Inoltre, altro dettaglio importante da questo punto di vista, i contribuenti che si sono resi protagonisti di violazioni tributarie nel corso del 2010 avranno la possibilità di sanare le loro situazioni (in pratica, la sanzione si riduce fino a trenta punti percentuali). Ma cerchiamo di fare ordine. La presentazione elettronica si avvale, come di consueto, dei classici canali online che il Fisco è solito sfruttare, vale a dire Entratel e Fisconline, quindi la scelta dovrà ricadere necessariamente su queste due opzioni.

Volendo essere ancora più precisi, Entratel è il canale che viene usato solitamente quando si presentano le dichiarazioni di più di venti contribuenti, mentre il resto dei casi è affidato a Fisconline. Ovviamente, rimangono invariati tutti i relativi adempimenti, in primis quelli del cinque e dell’otto per mille, il meccanismo con cui si ripartisce l’Irpef per destinare le somme a confessioni religiose, oppure ad altre iniziative di solidarietà. A questo punto, può sorgere spontanea una domanda: il formato cartaceo di Unico è scomparso del tutto?

In realtà, vi sono ancora delle ipotesi in cui si può beneficiare della vecchia modalità, vale a dire il caso dell’erede che presenta il modello per conto della persona deceduta, ma anche i lavoratori che non possono vantare un sostituto d’imposta. Cosa succede, invece, se l’appuntamento di domani non viene rispettato? I contribuenti che non presenteranno la dichiarazione dei redditi entro la scadenza di domani avranno ancora a disposizione novanta giorni per adeguarsi e rimanere in regola, ovviamente con la maggiorazione di un versamento a titolo di sanzione pecuniaria e del valore di venticinque euro.