Ultima settimana per la comunicazione delle reti d’impresa

di Simone Commenta

Fra una settimana esatta le imprese che hanno sottoscritto il cosiddetto “contratto di rete” o che hanno aderito a uno già esistente dovranno aver presentato la relativa comunicazione (vedi anche Reti d’impresa: a maggio vi saranno degli sgravi fiscali). Il documento in questione è quello che contiene tutti i dati relativi alla fruizione dei vantaggi fiscali, vale a dire le agevolazioni concesse alle reti di cui si sta parlando. L’invio del modello, come stabilito dalla nostra amministrazione finanziaria, deve avvenire entro e non oltre il prossimo 23 maggio, sfruttando solamente la modalità telematica.

Il modello, reperibile sul sito web dell’Agenzia delle Entrate, è utile anche per la modifica dei dati che sono già stati comunicati, oppure per rendere noti degli organismi nuovi di zecca. Tra l’altro, per riuscire a eliminare uno o più di tali organismi che si trovano elencati in una comunicazione già inviata, è necessario inoltrarne un’altra in forma libera, rispettando le stesse modalità appena spiegate, avendo cura di inserire i dati identificati e quelli degli organismi che bisogna eliminare. Si è parlato di benefici tributari in precedenza, ma non vengono concessi liberamente. In pratica, l’agevolazione ha senso nel momento in cui il programma di rete viene reso conforme dagli organismi che sono abilitati.

Il rilascio di tale asseverazione del programma viene seguita poi dalla trasmissione, sempre in modalità elettronica, più precisamente utilizzando le specifiche tecniche che sono appositamente messe a disposizione, dei dati delle imprese beneficiarie. Altro elemento utile in questo senso sono gli estremi del contratto di rete che ha come oggetto il programma in questione. Di solito, le reti di impresa sono delle forme aggregative che vengono definite come “ibride” e che permettono a ogni singola azienda che partecipa di raggiungere una dimensione adeguata per competere sui mercati globali, senza intaccare comunque l’indipendenza e l’identità. Le forme più diffuse sono quelle delle reti del sapere, le reti del fare e le reti del fare insieme.