Tassazione separata per il Tfr se l’azienda viene trasferita

di Redazione Commenta

La risoluzione 135/E dell’Agenzia delle Entrate è entrata nel merito del trasferimento dei dipendenti che lavorano in un ramo d’azienda ceduto: ai fini fiscali, questo ambito non ha come immediata conseguenza la cessazione del rapporto di lavoro, nel caso in cui non è stata prevista l’erogazione di competenze da corrispondere all’atto della normale cessazione del rapporto di lavoro (come ad esempio il caso del trattamento di fine rapporto). Quindi, le somme che sono percepite dagli stessi dipendenti per la rinuncia al vincolo di solidarietà sono escluse dal regime fiscale di favore, vale a dire la tassazione separata. L’Agenzia è intervenuta in proposito per portare chiarezza in un caso di cessione aziendale: infatti, a seguito della cessione del ramo farmaceutico di una azienda, i sindacati avevano siglato un accordo con cui la società cedente doveva provvedere all’erogazione di un certo numero di mensilità lorde a favore di ogni lavoratore a tempo indeterminato e impiegato nel ramo ceduto.

 

Questa tipologia di somme deve essere sottoposta a tassazione in capo ai dipendenti, dato che ciò è precisato espressamente dal codice civile (per la precisione si tratta dell’articolo 2212), il quale afferma che il trasferimento dell’azienda comporta la prosecuzione del rapporto di lavoro originario con l’acquirente. Come si può evincere, dal punto di vista fiscale, che il rapporto di lavoro è in fase di continuazione? Si hanno a disposizione i dati contabili, i quali spiegano in maniera chiara la situazione dell’azienda: la presenza in contabilità di accantonamenti è il segnale che i dipendenti non hanno percepito alcuna liquidazione per la cessazione del loro rapporto di lavoro.

 

Nel caso preso in esame dall’Agenzia delle Entrate, tra l’altro, i dipendenti trasferiti avevano anche rinunciato al vincolo di solidarietà: si tratta sostanzialmente di una possibilità che rientra nelle facoltà del lavoratore, nel caso in cui non intenda rivalersi verso il precedente datore di lavoro per alcuni crediti.